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FE | Capolavoro Evans a Berlino: vince rimontando dal 17° posto e si rilancia nel mondiale

Evans trionfa a Berlino trasformando una qualifica negativa in una marcia trionfale. Partito 17°, il pilota Jaguar ha gestito l'energia con freddezza glaciale sul cemento di Berlino, rimontando nella seconda metà di gara fino al sorpasso decisivo su Wehrlein, che rimane in testa al mondiale. Altro podio per Rowland, autore di una splendida rimonta.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Quando la gestione energetica diventa il fattore decisivo, la Formula E può trasformarsi in un campionato totalmente imprevedibile, capace di ribaltare la classifica del giorno precedente e di offrire gare caotiche, dense di sorpassi e colpi di scena. È esattamente ciò che si è visto nel secondo giorno a Berlino, con una corsa tesa, sempre in bilico e rimasta apertissima fino agli ultimi metri.

Sono proprio queste le gare in cui anche chi parte dalle retrovie dopo una qualifica negativa può risalire la corrente e diventare protagonista. È il caso di Mitch Evans che, scattato dalla diciassettesima posizione, a Berlino ha costruito un autentico capolavoro tattico, imponendosi con autorità e centrando la sua seconda vittoria stagionale dopo il trionfo di Miami.

Già a Madrid il neozelandese era andato vicino all’impresa, dovendosi però accontentare della seconda posizione alle spalle del compagno di squadra, non senza qualche polemica. A Berlino, invece, la rimonta si è compiuta: una gestione attendista e chirurgica gli ha permesso di risalire dalla diciassettesima alla prima posizione, riportandolo anche a ridosso della vetta del mondiale.

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Mitch Evans, Jaguar TCS Racing

Foto di: Joe Portlock / Getty Images

Paradossalmente, la qualifica negativa della mattinata è stata uno degli elementi che gli hanno permesso di fare la differenza in gara: Evans aveva infatti conservato un set di gomme nuove, ben consapevole che a Berlino gli pneumatici possono andare in crisi perché il fondo non è in asfalto ma in cemento, una superficie che tende a far scivolare maggiormente le coperture.

Ma partendo così indietro e restando nel cuore del gruppone nella prima fase di gara, il pilota Jaguar ha potuto risparmiare una quantità significativa di energia da sfruttare poi nella seconda metà. È lì che ha costruito la sua rimonta, sorpasso dopo sorpasso, fino alla manovra decisiva su Pascal Wehrlein a pochi giri dalla bandiera a scacchi.

La scelta di posticipare il secondo e ultimo Attack Mode si è rivelata decisiva: non solo gli ha dato l’occasione per attaccare il tedesco, ma quei secondi extra gli hanno permesso anche di creare un piccolo margine sugli inseguitori. Un vantaggio prezioso, con cui ha potuto difendersi dal ritorno di Rowland, anche lui partito dal fondo e forte dell’energia risparmiata nella prima parte di gara.

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team

Pascal Wehrlein, Porsche Formula E Team

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Elementi che, messi insieme, hanno creato lo scenario perfetto per Evans, che proprio in settimana ha annunciato la separazione da Jaguar a fine stagione per approdare in direzione Opel. Una vittoria che, sebbene il mondiale sia ancora lungo, rilancia con forza le sue ambizioni iridate: ora il neozelandese è a soli tre punti da Wehrlein, terzo oggi dopo essere scattato dalla pole position.

Tra i due si è inserito Oliver Rowland, partito diciottesimo e poi scivolato in fondo al gruppo dopo un avvio a rilento causato da un problema tecnico allo spegnimento dei semafori. Una difficoltà iniziale che, come nel caso di Evans, si è trasformata in un’opportunità: restando nelle retrovie nella prima parte di gara, il pilota inglese ha potuto risparmiare energia quando il gruppo era ancora compatto, per poi sfruttarla nel finale e risalire fino alla seconda posizione.

Prosegue quindi la curiosa striscia del pilota Nissan, che in questa stagione ha sempre chiuso o a podio o fuori dai punti. Un secondo posto che vale oro anche per la scuderia giapponese, che può dirsi soddisfatta anche della quinta posizione di Norman Nato, finalmente di nuovo in top 5 per la prima volta in stagione. 

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team

Oliver Rowland, Nissan Formula E Team

Foto di: Joe Portlock / Getty Images

Bene anche Sebastien Buemi con la Envision, che ha sfiorato il podio, mancato per appena mezzo secondo. In una gara così movimentata è emersa tutta la sua esperienza nella gestione dell’energia, mentre Jaguar, anche attraverso il team clienti Envision, ha confermato di avere un pacchetto tornato estremamente efficiente dal punto di vista energetico e competitivo.

Sesto posto per Jake Dennis con l’Andretti, con l’inglese che precede Edoardo Mortara sulla Mahindra. Lo svizzero è stato suo malgrado protagonista di un contatto nelle prime fasi proprio con Nyck de Vries, il suo compagno di squadra, finito poi contro la Citroën di Cassidy in una situazione estremamente caotica, quando il gruppone era ancora compatto e gli spazi per muoversi erano ridotti al minimo.

Una situazione sfortunata, tipica della Formula E, che ha però impedito a Mahindra di concretizzare un potenziale che nei primi giri aveva visto entrambe le vetture del marchio indiano lottare nelle primissime posizioni. Ciononostante, Mortara riesce a conservare il terzo posto in classifica iridata, seppur con un gap da Wehrlein ora più ampio.

Chiudono la zona punti Jean‑Eric Vergne, primo dei due piloti Citroen, Felipe Drugovich con l’altra Andretti e Joel Eriksson con la Envision. Restano invece fuori dalla top 10 le DS, nonostante Taylor Barnard fosse scattato dalla prima fila, così come Nico Mueller e Antonio Felix da Costa: i due sono stati protagonisti di un contatto nelle fasi finali, con il portoghese della Jaguar che ha avuto la peggio ed è stato costretto a rientrare ai box per una foratura.

GARA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Punti Ritirato
1 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9 37

39'50.663

    25  
2 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 1 37

+0.822

39'51.485

0.822   18  
3 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94 37

+1.111

39'51.774

0.289   15  
4 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16 37

+1.639

39'52.302

0.528   12  
5 France N. Nato Nissan e.dams 23 37

+4.424

39'55.087

2.785   10  
6 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 27 37

+5.940

39'56.603

1.516   8  
7 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48 37

+6.325

39'56.988

0.385   6  
8 France J. Vergne Citroën Racing 25 37

+7.604

39'58.267

1.279   4  
9 Brazil F. Drugovich Andretti Formula E 28 37

+8.491

39'59.154

0.887   2  
10 Sweden J. Eriksson Virgin Racing 14 37

+8.965

39'59.628

0.474   1  
11 United Kingdom T. Barnard Dragon Penske Autosport 77 37

+10.216

40'00.879

1.251      
12
P. Martí Cupra Kiro
3 37

+11.712

40'02.375

1.496      
13 Switzerland N. Müller Porsche Motorsport 51 37

+12.747

40'03.410

1.035      
14 United Kingdom D. Ticktum Cupra Kiro 33 37

+13.212

40'03.875

0.465      
15 Germany M. Gunther Dragon Penske Autosport 7 37

+14.774

40'05.437

1.562      
16 Brazil L. Di Grassi LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 11 37

+14.873

40'05.536

0.099      
17 Barbados Z. Maloney LOLA YAMAHA ABT FORMULA E TEAM 22 37

+15.342

40'06.005

0.469      
18 Portugal A. Félix Da Costa Jaguar Racing 13 37

+36.559

40'27.222

21.217      
dnf New Zealand N. Cassidy Citroën Racing 37 33

+4 Giri

36'11.690

4 Giri     Ritirato
dnf Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21 3

+34 Giri

3'39.831

30 Giri     Ritirato
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