F1 | Ferrari: la carenza di motore si paga, ma la crescita della SF-26 non basta
Weekend da dimenticare per la Scuderia che porta a casa solo il sesto posto di Hamilton con una vettura danneggiata al primo giro. La rossa, però, non è parsa all'altezza delle aspettative visto che la McLaren ha fatto un passo avanti più grande. Leclerc penalizzato per i tagli di pista nell'ultimo giro, non aveva il passo per ambire al podio.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Ryan Pierse / Getty Images
La Ferrari si lecca le ferite dopo il GP di Miami: la Scuderia è arrivata in Florida con l’ambizione di provare a sfidare la Mercedes. La Stella ha firmato la quarta vittoria e Kimi Antonelli ha dominato il campo anche con una W17 praticamente priva di aggiornamenti, mentre la squadra di Maranello ha portato il pacchetto di novità più consistente anche di McLaren e Red Bull che, comunque, hanno modificato mezza macchina.
E i numeri nudi e crudi parlano chiaro: la Mercedes ha collezionato 37 punti, la McLaren 33. La Ferrari ne ha messi insieme 14, quattro più della Red Bull. La SF-26, quindi, al netto dei tanti problemi patiti dai piloti scivola ad essere terza forza, con Max Verstappen che ormai alita sul collo, tenuto conto che la RB22 pativa un gap dal vertice molto maggiore.
La sensazione è che la Ferrari non sia cresciuta abbastanza, sebbene Charles Leclerc, autore di una partenza felina della seconda fila, è riuscito ad andare al comando e restarci per 13 giri. In aria pulita la rossa con le gomme medie è parsa a suo agio, mentre quando il monegasco è stato risucchiato nel gruppo di testa con le hard, sembra essersi rotto l’equilibrio e Leclerc è andato in difficoltà perdendo il passo con un imprevisto surriscaldamento delle gomme posteriori.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Brett Farmer / LAT Images via Getty Images
Il monegasco, al netto dell’errore all’ultimo giro per il quale si sta autoflagellando, e che gli è costato una penalizzazione di 20 secondi, non aveva il passo per andare sul podio. Da segnalare che Leclerc ha siglato solo il quinto giro più veloce a sei decimi da Antonelli. La vulgata parla di grave carenza di motore: c’è chi va dicendo di un gap di 30 cavalli dall’endotermico Mercedes. Il nuovo software nella gestione dell’energia, allora, forse non ha dato quello che i tecnici si attendevano, ma oggettivamente la carenza di potenza sarà rimasta la stessa dal primo GP, quando si parlava di 20-25 cavalli.
Il dubbio, quindi, è che il pacchetto di novità aerodinamiche (che funziona) non basti alle esigenze, tenuto conto che i motoristi di Enrico Gualtieri avevano accettato dei compromessi sul V6 turbo per estremizzare i concetti della vettura. Perché McLaren e Red Bull sembra che crescano più rapidamente. Le simulazioni a Maranello avevano alimentato qualche timida speranza, ma Lewis Hamilton ha ammesso che sono stati sbagliati i compiti a casa proprio sul simulatore.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: CHANDAN KHANNA / AFP via Getty Images
“Beh, in fin dei conti è una questione di correlazione – spiega Lewis -. Facciamo delle simulazioni e poi andiamo in pista e la macchina si comporta in modo diverso. In generale non mi piacciono i simulatori ma per preparare questa gara ci sono andato ogni settimana. Non è servito per cui non userò il simulatore per preparare il Canada. Parteciperò alle riunioni in fabbrica. Quando siamo andati in Cina ho avuto il miglior weekend senza simulatore”.
"Quindi non userò il simulatore per la prossima gara. Continuerò ad andare alle riunioni in fabbrica e cose del genere. Voglio solo prendermi una pausa per un po' e vedere. Quando siamo andati in Cina ho avuto il miglior weekend senza simulatore”.
Se manca la correlazione è un problema per la Ferrari che già deve aspettare l’ADUO per sperare di recuperare la prestazione di motore non prima del mese di luglio.
Dettaglio Ferrari SF-26
Foto di: Roberto Chinchero
Hamilton con una SF-26 ferita per il contatto con l’Alpine di Franco Colapinto (ha rotto il bargeboard sinistro perdendo mezzo secondo al giro e con un surriscaldamento nella power unit) ha cercato di difendersi come ha potuto, giungendo sesto al traguardo dopo il penalty di Leclerc.
Il sette volte campione del mondo, però, senza troppi giri di parole ha spiegato che tutto sommato la rossa non è male, ma manca la velocità in rettilineo, ufficializzando la carenza di potenza ai regimi più alti.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: CHARLY TRIBALLEAU / AFP via Getty Images
Fred Vasseur è più prudente: “È chiaro che non abbiamo un vantaggio in rettilineo. Chiaramente è un problema anche quando sei in lotta perché è piuttosto semplice per noi perdere posizioni quando qualcun altro usa l'overtake mode. Lo sappiamo, ma è il pacchetto e la macchina non è soltanto il motore, dobbiamo lavorare su ogni aspetto”.
Il team principal non fa pretattica, ma scatta una fotografia realistica del momento Ferrari. Le novità di Miami sono sicuramente positive, ma al momento non bastano ad arginare la crescita degli altri, tanto più che la Mercedes gli aggiornamenti li porterà a Montreal. Per fortuna ci sono tre settimane di tempo per rimettere a posto le cose perché la rossa è migliore di quanto abbiamo visto in America...
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