F1 | Hamilton deluso: "Nel contatto con Colapinto ho perso mezzo secondo di carico aerodinamico"
Lewis sconsolato per il settimo posto ottenuto a Miami. Il contatto con Colapinto avvenuto nelle prime fasi di gara ha rovinato la zona sinistra dei bargeboard, facendogli perdere tanti punti di downforce.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: CHANDAN KHANNA / AFP via Getty Images
La gara di Miami è durata poco più di 5 giri per Lewis Hamilton. Non che sia stato costretto al ritiro, ma un contatto con Franco Colapinto ha rovinato tutte le sue speranze di lottare per una posizione importante.
A ben vedere sin dalla prima serie di curve la gara di Hamilton è stata in salita. Davanti a lui Max Verstappen è finito in testacoda per cercare di resistere all'attacco di Charles Leclerc, finendo in testacoda. L'ex pilota della Mercedes non ha potuto fare altro che provare a evitare la RB22 senza controllo tra curva 1 e 3, perdendo così tante posizioni.
"Sono stato subito sfortunato con Max che si è girato davanti a me al via. In quel frangente ho perso davvero tante posizioni. E poi i danni subiti nel contatto con Colapinto mi sono costati tanto a livello di carico aerodinamico. A quel punto non c'era più niente da fare", ha dichiarato Hamilton al termine del Gran Premio di Miami, chiuso in settima posizione alle spalle di Leclerc.
Nel contatto con l'Alpine di Colapinto, la SF-26 numero 44 ha patito danni considerevoli alla zona dei bargeboard, lato sinistro. Il carico perso è stato ingente, tanto da costringere Lewis a cercare di guidare attorno al problema. Ma nelle monoposto di oggi, quando danneggi in quel modo l'aerodinamica, è poi quasi impossibile portare a casa risultati di rilievo.
"Nel contatto con Colapinto ho perso mezzo secondo di carico aerodinamico. Ho provato a guidare attorno ai problemi e provare a fare più punti che potevo data la mia situazione e i danni che avevo sulla macchina".
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Clive Mason / Getty Images
"Penso che senza i danni patiti, saremmo stati nella lotta per le posizioni che contano. Sentivo bene la macchina. E' un peccato, perché questo non riflette davvero il duro lavoro che ha fatto il team. E' un fine settimana da dimenticare, ma andiamo avanti".
Guardando più ad ampio raggio il weekend in Florida, Hamilton ha ribadito quanto la preparazione della vettura non sia stata adeguata alle sue esigenze. L'assetto era molto lontano da quello che lui avrebbe voluto, sintomo di una correlazione non ideale tra simulazione e realtà
"Avrò un approccio differente la prossima gara, perché il modo in cui prepariamo il tutto non sta aiutando. Ci manca correlazione. Quando andiamo in pista, la macchina è differente. Vedremo come andrà. Ma stiamo andando verso un'altra pista con lunghi rettilinei e dove perderemo 3 o 4 decimi sui rettilinei. Dunque questo accadrà sino a quando non sistemeremo ciò che ci manca".
"Questo fine settimana abbiamo iniziato con il piede sbagliato. La macchina era nervosa e sottosterzante. Non il bilanciamento che vorresti avere. E' andata meglio in qualifica, ma poi in gara è successo quello che è successo", ha concluso il 7 volte campione del mondo.
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