Horner: "La macchina mediatica Mercedes mette pressione a Max"

Il team principal della Red Bull ha ribadito ancora una volta quanto la Casa tedesca stia facendo valere il suo "peso" nella battaglia per il Mondiale di Formula 1, cercando di aumentare la pressione su Max Verstappen.

Horner: "La macchina mediatica Mercedes mette pressione a Max"

Christian Horner propone una strategia comunicativa che non ha controindicazioni, e si basa sul proporre (alla vigilia dell’ultima gara stagionale) la battaglia di Red Bull contro Mercedes come lo scontro tra Davide e Golia. In caso di vittoria sarà un’impresa epica, viceversa il paracadute è già predisposto. Un dato è inconfutabile: Red Bull, insieme a Honda, ha disputato una stagione eccezionale, riuscendo contro ogni pronostico a mettere in grande difficoltà la Mercedes.

In questo scenario è emersa in modo prepotente e molto significativa la figura di Max Verstappen, un valore aggiunto che la Red Bull riconosce ed esalta. Poi Horner, in una lunga chiacchierata alla vigilia del gran finale di Yas Marina, ha aggiunto il suo punto di vista, che propone uno scenario nel quale la Red Bull viene descritta come una piccola forza impegnata a confrontarsi contro un colosso capace di influenzare media e non solo. Pretattica o pensiero reale?

Cosa hai imparato e cosa porterai con te da questa stagione?
“Credo di aver capito che tutto è possibile. Se dodici mesi mi avessero detto che dopo 21 gare avremmo avuto un nostro pilota a parti punti nella classifica mondiale, beh, non ci avrei creduto. La Mercedes aveva appena concluso la stagione 2020 con quella che probabilmente è stata la loro monoposto più dominante, e lo scorso inverno avevamo il vincolo di non poter cambiare molto le vetture. Se ci ripenso, credo che un anno fa di questi tempi una situazione come quelle attuale non fosse proprio prevedibile, ed invece eccoci qui. Penso che tutto questo dimostri che se si crede davvero in qualcosa, e con le persone giuste su cui poter contare, si possono ottenere grandi cose. Dobbiamo essere grati alla Honda e ci dispiace moltissimo doverli salutare al termine di questo fine settimana, hanno giocato un ruolo chiave in questa stagione. Ma in generale credo che sia stato un anno fenomenale per tutto il team, per tutti i nostri partner e per i nostri piloti”.

Ha dichiarato che in questa stagione c’è stata una linea di pensiero mirata a mettere pressione su Max. Credi che la Mercedes abbia contribuito a tutto ciò? Ad esempio, Lewis che domenica scorsa ha definito Max ‘pazzo’ durante la gara, pensi che sia stato un modo per mettere sotto pressione gli steward?
“Lewis è un sette volte campione del mondo, è il pilota di maggior successo di tutti i tempi ed ha una posizione importante all'interno di questo sport; quindi, ciò che dice ha molto peso. Credo che nel corso della stagione abbia usato tutti gli strumenti a sua disposizione per mettere sotto pressione Max, Lewis è un competitivo, non si diventa un sette volte campione del mondo per caso, bisogna essere così. Quindi sì, credo che sia supportato dalla macchina mediatica Mercedes, ed il tutto ha esercitato un enorme pressione su Max. Spesso ci si scorda che Max è un ragazzo di 24 anni, che guida con coraggio, con passione, con abilità e con determinazione. È solo un ragazzo che vive il suo sogno e fa il suo lavoro. Ha di fronte non solo Lewis, ma anche un'enorme realtà come Mercedes-Benz. Bisogna rendere grande merito al modo in cui ha gestito la pressione durante questa stagione, perché non è stato risucchiato dagli eventi ed ha mantenuto il suo modo di essere e di correre dal Bahrain all'Arabia Saudita”.

Hai descritto la battaglia tra Red Bull e Mercedes come uno scontro Davide contro Golia, affermando che Mercedes ha una quantità di personale nei suoi uffici marketing che equivale i vostri meccanici. Non è una posizione un pò in malafede visto che siete entrambe delle squadre avanti anni luce rispetto al resto del gruppo e considerando che alla fine si opera in un regime di budget cap?
“Se pensi alle dimensioni della Mercedes a livello globale, parliamo di una delle più grandi aziende automobilistiche in assoluto, ed ha un potere che esercita con i media di tutto il mondo. Credo che la nostra realtà sia insignificante al confronto, Lewis Hamilton ci ha definito un'azienda di bevande energetiche che ha deciso si andare a correre (la frase è del 2011). Il team Mercedes di Formula 1 è diventato una macchina incredibile negli ultimi sette o otto anni, e ovviamente hanno alle spalle il peso e la potenza della casa madre. Non riesco a credere che per loro sia piacevole rischiare di essere battuti da un produttore di bevande energetiche, e questo aspetto ci è abbastanza chiaro. Siamo una squadra di racers, ci piace correre ed abbiamo un pilota fenomenale che quest’anno ha dato tutto e messo il cuore in quello che ha fatto, sia in pista che fuori. E penso che dare in pasto ai media lo scenario di un ‘pazzo’ Max , chiamandolo proprio ‘pazzo’, sia un messaggio molto chiaro”.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

Credi che possa essere utile suggerire a Michael Masi di sedersi qualche minuto prima della gara di domenica a parlare con Lewis e Max in merito al loro comportamento in pista? O pensi che non sia necessario?
“Non credo sia necessario. Non c'è differenza tra questa gara e le precedenti ventuno, forse si sarebbe dovuto fare dopo Silverstone. Credo che in tutti gli eventi ci siano le stesse regole, non si possono cambiare all’improvviso, i nostri piloti sono molto consapevoli di cosa si può fare e cosa no. Sono sicuro che la FIA applicherà i regolamenti in modo uniforme come ha fatto nelle gare precedenti”.

Il rapporto con Mercedes durante questa stagione è cambiato?
“È stato molto competitivo, sia in pista che fuori. Abbiamo avviato anche nuovo programma (Red Bull powertrain) nel Regno Unito, e siamo riusciti ad avere con noi un sacco di tecnici di talento provenienti dalla Mercedes. Come ho detto è stata una lotta intensa in pista e fuori, c'è stato un sacco di lobbying, in particolare all'inizio dell'anno sul fronte dei regolamenti tecnici, ed anche un sacco di cose di cui voi non credo siate a conoscenza. È stato un anno intenso e duro, ma siamo felici di essere ancora qui a lottare, a parità di punti, e con le nostre carte da giocare”.

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Hai menzionato l’azienda Mercedes che è alle spalle della squadra di Formula 1. Credi che questo possa essere il motivo per cui sostieni di essere stato trattato a volte in modo diverso dalla FIA?
“Non ne ho idea. Penso che sia probabilmente qualcosa per voi media, potreste fare le domande pertinenti in altre sedi. Il nostro approccio alle corse è sempre stato quello di una squadra di racers, siamo competitivi, spingiamo forte, spingiamo al limite, e questo è stato il nostro DNA da cui tutto ha preso forma. Max si adatta perfettamente al nostro profilo grazie al modo in cui guida, con passione, coraggio e abilità, e penso che a volte sia frustrante quando capisci che non c'è coerenza nell'applicazione di penalità o nell'applicazione delle regole”.

Si sta concludendo la prima stagione di Formula 1 sotto la guida di Stefano Domenicali. Ritieni che sia stata un successo?
“Credo che Stefano debba comprare per la Red Bull un enorme cesto di Natale. Dico questo pensando alla stagione che abbiamo vissuto, sono trascorsi 47 anni dall’ultima volta in cui abbiamo visto due piloti arrivare alla vigilia dell’ultima gara a pari punti. Credo che nemmeno un grande sceneggiatore di Hollywood avrebbe potuto scrivere la storia di questo mondiale, e abbiamo visto che la popolarità della Formula 1 è salita alle stelle. Probabilmente siamo alla vigilia del più grande evento sportivo al mondo dell’anno, e la quantità di nuovi fan che abbiamo accolto in questo sport è stata sbalorditiva”.

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