Giovinazzi: "Mai creduto a errori voluti del team, ma oggi..."

Antonio Giovinazzi si è visto rovinare una potenziale zona punti - punti pesanti - dall'ennesima, sportivamente tragica, strategia dell'Alfa Romeo Racing. A fine gara, in un team radio, ha ironicamente detto: "Bella strategia ragazzi".

Giovinazzi: "Mai creduto a errori voluti del team, ma oggi..."

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Così scriveva Agatha Christie, celebre giallista del secolo scorso. Nel caso di Antonio Giovinazzi e della sua surreale stagione che sta vivendo in Formula 1 con il team Alfa Romeo Racing, viene quasi da sorridere pensando che di indizi riguardanti errori pesanti da parte della squadra che gli hanno rovinato gare su gare, ce ne sono ben di più dei canonici tre che fanno una prova.

Il Gran Premio del Messico non è altro che l'ennesima prova in cui il team Alfa Romeo ha confermato la sua incapacità di saper leggere le gare e aiutare il proprio pilota - quasi sempre Antonio Giovinazzi - a portare a casa il risultato che avrebbe meritato.

Ma andiamo con ordine. Dopo una splendida partenza, agevolato anche dal caos alla prima curva innescato dal tamponamento di Daniel Ricciardo ai danni di un Valtteri Bottas dall'atteggiamento surreale, il pilota pugliese si è trovato con merito in sesta posizione assoluta, tra le due Ferrari SF21 di Charles Leclerc e Carlos Sainz.

La sesta piazza, va detto, è durata poco. Alla ripartenza, dopo il rientro ai box della Safety Car chiamata prima in pista per togliere le vetture di Yuki Tsunoda e Mick Schumacher, Carlos Sainz ha infilato l'italiano. Da quel momento in poi Giovinazzi non ha dovuto fare altro che tenere alle sue spalle Sebastian Vettel.

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

E ci stava riuscendo molto bene, sino a quando il team ha richiamato ai box Antonio, montandogli le gomme Hard. Una volta rientrato in pista, l'ex vice campione della GP2 si è trovato alle spalle di Daniel Ricciardo e Valtteri Bottas, entrambi molto lenti e già su gomme Hard da qualche giro.

Antonio, in possesso di una macchina più lenta, ha surriscaldato le gomme nel tentativo di liberarsi dei due e, così, ha perso prestazione. Intanto, tutti gli altri hanno continuato a sfruttare le gomme Medium, nettamente le mescole più prestazionali del weekend per durata e tempi sul giro. Questo ha distrutto la gara di Giovinazzi. Da una prospettiva rosea, si è trovato a chiudere la gara in 11esima posizione, per l'ennesima volta in stagione.

Al termine della gara, Antonio ha spiegato come siano andate le cose nel momento cruciale della sua gara: "Il team mi ha chiamato ai box, ma il problema è che sono rientrato in pista dietro Ricciardo e Bottas, che in quel momento non andavano".

"Ho surriscaldato le gomme e il passo con le Hard era più lento rispetto alle medie, per cui ho perso tutto il vantaggio con l'undercut che dovevo fare. Quando sono uscito dai box le mie gomme hanno ceduto dopo poco e quando gli altri sono andati ai box per fare la loro sosta erano più veloci di me. La strategia è stata completamente sbagliata".

Alla domanda se avesse pensato volontari tutti gli errori fatti dal team nei suoi confronti, Antonio ha risposto con classe, ma anche in modo piuttosto chiaro pur non pronunciando mai parole tali da essere inequivocabili.

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"Fino ad adesso non volevo credere che si facesse di tutto per rovinare le mie gare con le strategie, oggi... veramente sono deluso". E questa delusione l'aveva fatta sentire al team una volta tagliato il traguardo: "Grazie ragazzi per la strategia in gara", senza ricevere risposta. Da Antonio un'uscita inusuale, perché in questi anni è riuscito a rimanere pacato pur subendo spesso decisioni e strategie incomprensibili. Forse la situazione legata al suo contratto, e al suo futuro, sta iniziando a incidere non poco.

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