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Intervista

F1 | Zhou: "L'Alfa Romeo cerca stabilità, darò il mio contributo"

Il pilota cinese ha messo le radici nella sede della Sauber in vista della stagione 2023: non è più il rookie che deve dimostrare di meritare un volante di F1, ma è un giovane pilota che può contribuire alla crescita del "Biscione": "L'anno scorso ho avuto troppi ritiri, voglio aiutare la squadra a crescere nel mondiale Costruttori". Seidl? "Ha idee chiare ed è un racer. Con Alessandro sta programmando una crescita del team: non voglio perdere questa grande occasione".

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42

Dodici mesi fa Guanyu Zhou era una sorta di oggetto misterioso. Il primo pilota cinese ad aver corso in Formula 1 ha vissuto una vigilia di mondiale non delle più semplici, dovendo dimostrare in pista di meritare la chance arrivata dall’Alfa Romeo.

Zhou ha passato l’esame al primo tentativo, e un anno dopo è un pilota diverso, cosciente che dovrà confermare un passo avanti ma anche con molte certezze in più rispetto a dodici mesi fa. Qualcosa intorno a lui è comunque cambiato con la promozione nel ruolo di team principal di Alessandro Alunni Bravi e l’arrivo di Andreas Seidl, e Zhou non ha perso tempo trascorrendo molto tempo nella sede di Hinwil per familiarizzare con il nuovo tandem al vertice della squadra.

Guanyu sa che saranno loro la prossima estate a decidere il suo futuro, e non vuole rischiare la beffa di ritrovarsi senza un volante nella stagione in cui il Gran Premio di Cina, molto probabilmente, tornerà in calendario...

Come stati preparando la vigilia di stagione?
“Ho trascorso molto tempo nel team nelle ultime settimane, e ho avuto modo di incontrare e parlare sia con Alessandro (Alunni Bravi), che conosco ormai da un anno, che con Andreas (Seidl). Anche se è arrivato da poco, ho già avuto modo di vedere come Andreas stia cercando di spingere la squadra, anche se al momento credo che il suo primo obiettivo sia quello di studiare e capire la struttura dell’intera società".

Andreas Seidl, Alfa Romeo

Andreas Seidl, Alfa Romeo

Photo by: Sauber

"Parlando con lui emerge chiaramente un'importante conoscenza tecnica, così come emerge un modo molto ‘racing’ di approcciare i piloti, credo che per la squadra sarà un cambiamento importante. Per me, come pilota, in realtà cambierà meno di quanto si possa credere, io e Valtteri saremo chiamati a fare il massimo come sempre, poi magari ci sarà qualcosa che potrà cambiare, ma non credo in tempi brevi sarà nulla di significativo dal punto di vista del lavoro in pista”.

Lo scorso anno di questi tempi avevi la pressione del debutto. Cosa stai vivendo la vigilia di stagione dodici mesi dopo?
“Credo che sarò meno nervoso sulla griglia di partenza in Bahrain! Lo scorso anno tutto ciò che mi circondava era nuovo, e ricordo l’emozione e la pressione a Sakhir, anche se poi alla fine è stata una giornata incredibile e bellissima. Quest’anno credo che sarà tutto più… ordinario”.

Credi che siano aumentate anche le aspettative della squadra in merito al tuo rendimento?
“In un certo senso sì, so che dovrò fare un passo avanti e confermarmi su una performance migliore rispetto al 2022. D’altra parte non avrò più la necessità di dimostrare che posso essere un pilota di Formula 1, tutto intorno a me è più familiare grazie all’esperienza che ho maturato la scorsa stagione”.

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42

Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images

Come vedi l’arrivo dell’Audi? Credi che cambierà qualcosa anche in tempi brevi?
“La squadra ha attraversato un periodo non semplice, ma oggi parlando nei vari reparti sento gente molto motivata. Credo che questo ingresso dia stabilità, mi aspetto di vedere un numero minore di turn over ora che il team ha un futuro nero su bianco e con grandi ambizioni. Credo che arriverà un bel periodo per tutta la squadra”.

Lo scorso anno uno dei tuoi obiettivi principali era riuscire a confermare la fiducia da parte del team anche per il 2023. Che traguardi ti sei posto alla vigilia di questa stagione?
“Vorrei esprimermi con maggior continuità, ed essere pronto a cogliere quelle occasioni che nell’arco di un mondiale arrivano sempre. L’obiettivo è portare più punti alla squadra, un’impresa che credo possa essere alla mia portata considerando l’elevato numero di ritiri che ho dovuto incassare la scorsa stagione".

"Devo fare la mia parte e portare alla squadra dei risultati che possano fare la differenza nella classifica Costruttori, poi ad un certo punto ci sarà anche da parlare di futuro, e vedrò il da farsi. Quando arrivi in Formula 1 è normale avere garanzie solo per una stagione, ma non mi dispiacerebbe di certo poter avere un futuro e delle garanzie per un periodo più lungo”.

Sei rimasto deluso dal non poter correre anche quest'anno il tuo GP di casa?
“Beh, sì, è stato molto deludente. Ci ho sperato fino all’ultimo, dopo la cancellazione del 2021, ma i tempi sono stati troppo lunghi. Dopo la decisione governativa dello scorso autunno, che ha determinato molte restrizioni, la gara è rimasta in una sorta di limbo, e purtroppo il via-libera è arrivato a gennaio quando ormai era troppo tardi per le squadre e gli organizzatori. Da mio punto di vista personale la buona notizia è che posso tornare a casa un po' più spesso, e spero che il prossimo anno potrò finalmente essere in pista nella mia gara di casa”.

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