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Continuano a ritmo frenetico le presentazioni delle vetture che prenderanno parte al mondiale di Formula 1 2010: oggi è toccato alla Virgin Racing svelare la VR-01, cioè la prima monoposto della scuderia del magnate Richard Branson. Una vettura che potremmo definire storica per l'evoluzione della Formula 1, visto che è stata progettata senza fare ricorso alla galleria del vento, utilizzando invece le tecnologie CFD (Computional Fluid Dynamics), che permettono lo studio della fluidodinamica attraverso il computer. Per stare al passo con questo tipo di innovazione, la squadra di Dinnington ha deciso di non organizzare un evento di presentazione come quello di tutti gli altri team, puntando su un lancio informale via internet. Nonostante qualche intoppo, che ha portato ad un leggero ritardo, alla fine Nick Wirth ha potuto mostrare al mondo la sua nuova creatura. La VR-01 si presenta con una livrea molto sgargiante, nera e arancione con diversi disegni tribali. Il muso pare più convenzionale rispetto a quelli della concorrenza, anche se comunque è piuttosto alto. Come forma però ricorda molto quello delle vetture della passata stagione, essendo piuttosto spiovente verso il basso. Come la Ferrari, la Virgin non ha puntato sulla pinna sul cofano motore, ma nel retrotreno ricorda abbastanza quello della McLaren, con delle pance molto snelle e basse e la zona scarichi leggermente più alta che va a bombare la carrozzeria. Per vederla in azione e valutarne il potenziale bisognerà però attendere i test di Jerez de la Frontera della settimana scorsa. E' stato lo stesso Wirth a presentare questa nuova avventura: “Oggi è una giornata di grande orgoglio per tutte le persone coinvolte nella Virgin Racing. So bene che la star della giornata è la monoposto, ma voglio rendere omaggio a tutte le persone della Wirth Research che hanno dato l'anima per la realizzazione della VR-01. Mettere insieme un team di Formula 1, assemblare una squadra di ingegneri e progettare una nuova vettura da zero è stato un compito oserei dire epico”. Successivamente l'ex progettista di March e Benetton, che in passato è stato anche proprietario della Simtek, ha spiegato perchè ha deciso di puntare sul CFD: “Ho avuto la fortuna di aver lavorato con i progettisti migliori in F1 e sono ben consapevole di ciò che serve per avere successo in questo sport. Se si guarda ai risultati che ottengono le squadre che utilizzano i metodi tradizionali, non mi stupisce infatti che ci sia scetticismo riguardo all'uso esclusivo del CFD che abbiamo fatto noi. Bisogna ammettere però che siamo in competizione in uno sport che sta subendo un cambiamento significativo trovandosi faccia a faccia con la crisi economica di oggi. Ho una fede assoluta nel processo di progettazione digitale e sono fiero di poter dare tutta questa responsabilità al sistema CFD, perchè penso che rappresenterà il futuro della Formula 1. Tra qualche anno saremo orgogliosi di essere i primi ad averlo sperimentato”. Successivamente si è concentrato sugli obiettivi di questa prima stagione nel Circus per il team: “Siamo una squadra seria con ambizioni serie, quindi non cercheremo di correre prima di essere in grado di camminare. Il nostro obiettivo di partenza deve essere quello di avere una monoposto affidabile, sicura ed efficiente, per essere la migliore delle squadre nuove. A questo punto proveremo a migliorare le nostre prestazioni, portando avanti lo sviluppo sempre tramite l'uso del computer. Ci aspettiamo di incontrare anche dei problemi lungo il percorso, perchè il CFD ci può mostrare solo un'approssimazione della realtà. In pista ad esempio ci dovremo confrontare con problemi come la reale rigidità delle componenti, che flettendosi potrebbero cambiare i flussi d'aria rispetto a quelli delle nostre previsioni. Tuttavia ripongo parecchia fiducia nelle nostre simulazioni, quindi non vedo l'ora di poter portare la VR-01 in pista per metterle alla prova”. Infine, immancabilmente è arrivato anche l'incoraggiamento del patron Richard Branson: “Che macchina! Nick ed il suo team di progettazione hanno fatto un lavoro incredibile e oggi si meritano le luci della ribalta. E' fantastico prendere parte a questo viaggio fin dall'inizio e vedere come le idee della mente di un ingegnere si tramutino in realtà. Sono convinto che la vettura dimostrerà di essere anche veloce nei test di Jerez della settimana prossima, ma la cosa che mi attira di più è quella di essere una squadra che va contro le convenzioni. La nostra è stata un po' come un'esplorazione, ma sono sicuro che ci potrà portare a grandi soddisfazioni nei prossimi anni”.
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