Vai al contenuto principale
Ultime notizie

WEC | Toyota riconquista Le Mans: la forza dei Campioni ha superato anche i problemi tecnici

Il successo di Kobayashi/Conway/De Vries rispolvera la grande bravura dei giapponesi nel far fronte a situazioni avverse di ogni tipo, mentre il terzo posto della TR010 #8 lascia amarezza, ma la consapevolezza che ora la LMH aggiornata può tornare a giocarsela ovunque.

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo


La Toyota torna a vincere Le Mans interrompendo un digiuno che durava da tre anni, andando a prendersi con autorità il sesto successo nella 24h che in Giappone hanno sempre indicato come la gara da vincere obbligatoriamente ogni stagione.

Nonostante le lamentele riguardo il BoP (mai nominato, ovviamente, attenendosi al regolamento) dei giorni antecedenti l'evento della Sarthe, alla fine il team nipponico è riuscito a tirare fuori tutti i conigli possibili da un cilindro che si è rivelato ricco di opzioni.

La aggiornata TR010 Hybrid si è dimostrata vettura nuovamente in grado di competere ai massimi livelli, ridando linfa vitale al programma LMH che con la ormai vetusta (ma pur sempre buona) GR010 fino allo scorso anno aveva limitato le frecce da scoccare.

Inoltre, la consolidata bravura di tutti i membri della squadra, capaci di leggere alla perfezione ogni singola situazione nel corso della manifestazione, prendendo le decisioni migliori e riuscendo ad esprimersi al massimo in ogni frangente, ha consentito a Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nick De Vries di risalire la china dopo alcune difficoltà iniziali, arrivando a prendersi di prepotenza il primato domenica mattina e tagliando meritatamente il traguardo in trionfo.

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

"È stata una gara molto impegnativa per noi, ma non ci siamo mai arresi e dopo tanti secondi posti finalmente siamo riusciti a ottenere la nostra seconda vittoria con la #7. L'abbiamo aspettata tantissimo ed è una sensazione incredibile", ha commentato Kobayashi una volta terminata la gara, rivelando poi che non tutto è andato come previsto, dovendo far fronte a qualche problema non da poco.

"L'intera settimana non è stata facile, compresa la gara che non è filata liscia. Abbiamo avuto una foratura all'inizio e questo ci ha messo in difficoltà. Abbiamo avuto un problema con un sensore sul semiasse dovendo correre in modalità di risparmio energia e potenza ridotta. A un certo punto avevamo già perso ogni speranza di vittoria e volevamo solo arrivare al traguardo".

"Abbiamo evitato i cordoli e guidato in modo più cauto in generale. Pian piano, la potenza del motore è poi migliorata e questo ci ha dato nuova speranza. Prima c'era stata anche una foratura lenta e abbiamo dovuto inseguire i leader per tutto il tempo. Alcune fasi di Safety Car hanno ricompattato il gruppo e ci hanno aiutato a recuperare posizioni. Nelle ultime cinque o sei ore abbiamo davvero iniziato a spingere, perché fino a quel momento avevamo cercato di preservare la vettura".

"Credo sia una delle vittorie più belle, perché la concorrenza è davvero agguerrita. Con la Classe Hypercar e il BoP, oggi è incredibilmente difficile vincere, in passato abbiamo vinto in LMP1, ma allora c’erano meno Costruttori. Oggi abbiamo vere squadre ufficiali e tutti hanno ormai molta esperienza. Questo rende la sfida estremamente impegnativa per tutti. E' il risultato di un enorme sforzo da parte di tutto il team”.

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Gongolando, nel post-gara il Direttore Tecnico, David Floury, è entrato nel dettaglio dei guai che si sono verificati sul sensore di coppia della #7: "Già nelle primissime fasi della gara, alla terza ora circa, abbiamo avuto dei problemi con la foratura lenta, poi verso le 21;00 c'è stato anche quello col sensore FIA. Forniva letture errate e comprometteva tutte le misurazioni FIA, quindi abbiamo dovuto utilizzare una modalità standard per un po'. In seguito il sensore ha ripreso a funzionare, ma continuando a registrare numerose letture non valide, quindi abbiamo dovuto ridurre la potenza".

"Non so quanto fosse la differenza di potenza, ma in alcuni momenti della gara c'era un divario di circa 6-8 km/h tra le due vetture, quindi era davvero notevole. Per fortuna, il sensore ha deciso di tornare parzialmente a funzionare. Analizzando poi i dati, abbiamo individuato alcuni schemi che lo facevano passare alla modalità predefinita, quindi abbiamo avvisato il pilota di evitare di trovarsi in quelle specifiche condizioni. Siamo riusciti a cavarcela con una potenza decente per il resto della gara. È stata una situazione un po' altalenante. Quindi, ci sono stati alcuni momenti in cui stavamo andando normalmente e altri in cui non era così".

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries, #8 Toyota Racing Toyota TR010 Hybrid: Sebastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries, #8 Toyota Racing Toyota TR010 Hybrid: Sebastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

In realtà, chi sembrava messo meglio in termini di passo e strategia fino ad una manciata di ore dalla fine era la Toyota #8, che però si è dovuta accontentare un di un terzo posto che ha lasciato musi piuttosto lunghi sui volti dell'equipaggio, in particolar modo nel volto di Sébastien Buemi, che quando ci è passato davanti una volta sceso dal podio era tutt'altro che soddisfatto. 

"Sono un po’ stanco e un po’ deluso. È dura, ma è andata così: ci vuole un po’ di fortuna, anche nel tempismo di certe situazioni. All’inizio della gara ci sentivamo chiaramente più veloci, così come domenica mattina. Poi ci siamo beccati una penalità per una infrazione ad una Slow Zone, che è stata decretata quando ormai eravamo già in quel punto", spiega lo svizzero in conferenza stampa, affiancato dai colleghi Ryo Hirakawa e Brendon Hartley.

"Ryo ha inserito il limitatore a 80km/h e credo che abbia superato il limite di 0.1 o 0.2 km/h, un niente, ma sufficiente per farci prendere un Drive-Through. Inoltre, a volte facciamo fatica a capire come scelgano le Safety Car, i Full Course Yellow e le Slow Zone. Alcuni incidenti sembrano uguali, ma le decisioni cambiano... E nel finale siamo stati sfortunati con la strategia, dato che non sapevamo quando montare le gomme nuove. Ci siamo ritrovati dietro alla Cadillac a lungo e quindi gli altri sono scappati via".

"E poi c'è stato anche un insolito problema: si è allentata una vite sul coperchio che circonda le parti in carbonio del freno, iniziando a danneggiare il cerchio, quindi abbiamo dovuto ripararlo perdendo un minuto".

Dichiarazioni raccolte da Rachit Thukral

 

Leggi anche:
Articolo precedente WEC | Con le regole 2030 si rischia di espellere la Ferrari dal Mondiale Endurance? C'è qualcosa da rivedere...
Prossimo Articolo WEC | Silverstone c'è, Imola tenta nuovi record e il Bahrain rinnova: ma come si concluderà la stagione 2026?

Top Comments

Ultime notizie