F1 | McLaren e Red Bull vanno avanti: formalizzato il ricorso contro il podio di Monaco restituito a Gasly
Attraverso un comunicato ufficiale, la McLaren ha formalizzato il proprio ricorso nei confronti della decisione dei commissari di annullare le due penalità inflitte a Pierre Gasly durante il GP di Monaco che hanno portato alla restituzione del podio. Oltre alla squadra di Woking, anche Red Bull ha seguito lo stesso processo.
Andrea Stella, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Nel venerdì del weekend di Barcellona, cinque giorni dopo la conclusione del GP di Monaco, i commissari FIA hanno restituito a Pierre Gasly il podio che il francese dell’Alpine aveva conquistato tra le strade del Principato, prima di scivolare indietro in classifica a causa di due penalità per eccesso di velocità in pit lane.
Tuttavia, durante il ricorso presentato dalla squadra di Enstone, l'unica squadra ad aver presentato ricorso anche perché non l'aveva scontata in gara, la FOM, responsabile del sistema di cronometraggio ufficiale, ha evidenziato una discrepanza tra la distanza effettiva e quella stimata dei sensori utilizzati per il rilevamento della velocità.
Ciò ha portato a una sovrastima della velocità in pit lane, soprattutto per le vetture che tagliavano in modo più marcato la linea di ingresso e percorrevano quindi quel tratto in meno tempo. Per questo motivo, alla fine i commissari hanno deciso di annullare le penalità inflitte a Gasly e di restituirgli il podio che aveva conquistato in pista.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Tuttavia, mentre le sanzioni di Gasly sono state annullate, altri piloti avevano già scontato le proprie penalità durante la gara, scatenando l’incredulità di squadre come McLaren e Red Bull nei confronti della decisione dei commissari, che rischia di aprire un precedente significativo. Entrambi i team avevano manifestato l’intenzione di presentare ricorso dopo il verdetto, disponendo di 96 ore per confermare o meno la propria posizione.
Non è la prima volta che alcune squadre notificano l’intenzione di fare appello, prendendosi le 96 ore a disposizione per valutare con calma come muoversi e decidendo poi di rinunciare. In questo caso, però, sia la McLaren, che aveva scontato una penalità simile in gara con Oscar Piastri, sia la Red Bull, che aveva perso il primo podio con il team di Isack Hadjar, hanno scelto di proseguire il processo, formalizzando il loro ricorso contro il terzo posto restituito a Gasly.
"McLaren Racing può confermare di aver formalmente presentato una notifica di appello alla Corte Internazionale d'Appello della FIA in merito alle seguenti decisioni relative al Gran Premio di Monaco 2026: Documento dei Commissari 99; Documento 100 della Classifica Finale di Gara Revisionata; Documento 101 del Punteggio del Campionato Revisionato", ha dichiarato la McLaren in una nota.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
"Pur rispettando pienamente i processi giudiziari della FIA e il ruolo dei Commissari, riteniamo che questo caso sollevi questioni importanti riguardanti l'equità sportiva, la coerenza normativa e l'integrità della competizione”.
“Durante tutto il fine settimana del Gran Premio di Monaco, e in ogni evento, tutte le squadre hanno operato in conformità con i regolamenti e le pratiche standard stabilite per quanto riguarda il limite di velocità nella corsia dei box così come applicato in quel momento. I concorrenti hanno adeguato le loro procedure di conseguenza e, laddove richiesto, hanno accettato e scontato le penalità imposte in base a tali regolamenti."
"A nostro avviso, la successiva rimozione delle penalità crea una situazione in cui alcuni concorrenti risultano svantaggiati per aver agito in conformità con le regole e con le decisioni dei Commissari. Un simile esito rischia di creare disparità sportiva e di minare la fiducia nell'applicazione coerente del Regolamento Sportivo della FIA”.
“La nostra decisione di presentare appello non è diretta contro alcun concorrente. Riflette, piuttosto, la nostra convinzione che il Campionato tragga beneficio da regolamenti applicati in modo coerente, trasparente ed equo per tutti i partecipanti. McLaren rimane impegnata a lavorare in modo costruttivo con la FIA, la Formula 1 e gli altri concorrenti per proteggere l'integrità dello sport e mantenere la fiducia nel suo quadro normativo”.
Red Bull non si è ancora esposta con un comunicato ufficiale, ma secondo quanto appreso da Motorsport.com anche il team di Milton Keynes avrebbe deciso di proseguire con il ricorso che, se accolto, potrebbe restituire a Hadjar il podio ottenuto a Monaco. Il punto, però, non riguarda soltanto l’esito specifico del caso, ma anche il rischio che la restituzione del terzo posto al francese dell’Alpine possa creare un precedente capace di aprire la porta a un numero crescente di richieste di revisione per penalità già scontate in gara.
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