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F1 | Mekies: "Con soli 13 GP 'normali', bisogna farsi trovare pronti"

Il racing director del Cavallino ha sottolineato il fatto che quest'anno ci saranno ben 10 gare che non rispetteranno il format tradizionale, quindi sarà fondamentale riuscire ad adattarsi a tutte le condizioni, soprattutto con un calendario così lungo ed impegnativo.

Laurent Mekies, Racing Director, Ferrari

Foto di: Ferrari

Quella 2023 sarà una stagione molto lunga ed impegnativa, con ben 23 gare in calendario, 6 delle quali prevedono anche la disputa delle Sprint Race al sabato, il doppio rispetto allo scorso anno. Le squadre poi dovranno fare i conti anche con esperimenti di format legati alle qualifiche in alcune occasioni, quindi non sarà semplice adattarsi a tutte le condizioni, anche se sarà fondamentale farlo, come ha spiegato il racing director della Ferrari, Laurent Mekies, nel giorno della presentazione della SF-23.

Quanto è difficile gestire un calendario così lungo e mantenere le prestazioni ed il morale della squadra sempre al massimo livello?
"Pensiamo che il modo migliore per affrontare un calendario così lungo sia creare il miglior ambiente possibile nel nostro team. Questo significa creare le condizioni per lavorare nella miglior atmosfera, in un ambiente che possa permettere a tutti di esprimersi al meglio. Poi, naturalmente, abbiamo deciso di intraprendere un percorso forse un po' difficile. Abbiamo deciso di prendere la strada della rotazione. Dove possibile, faremo ruotare la nostra squadra. Ovviamente, questo non potrà essere applicato ad ogni membro della squadra, ma dove vedremo che sarà possibile farlo tra i ragazzi che lavorano in fabbrica e quelli della pista, faremo una leggera rotazione, in maniera tale che il calendario possa essere un po' meno lungo per alcune persone e che ci sia una maggiore connessione con la fabbrica. Infine, proveremo a formare una bolla protettiva intorno al team nell'ambito del programma di benessere che abbiamo messo in atto per le persone che viaggiano con noi. Cercheremo di prenderci cura del loro benessere fisico e di quello mentale. Vogliamo provare ad avere un programma a 360 gradi, per supportarli al meglio lungo una stagione così lunga, ma nessuno deve dimenticarsi che facciamo il lavoro più bello del mondo, quindi dobbiamo farlo con un sorriso sulla faccia".

Nel 2023 ci saranno sei Sprint Race e delle qualifiche sperimentali con delle diverse allocazioni di gomme. Come vi siete preparati per questo scenario?
"Nel 2023 solamente 13 gare avranno un format standard. Dunque, avremo queste 13 gare come siamo abituati e poi avremo le 6 Sprint Race che richiedono degli automatismi differenti, così come una preparazione diversa per il weekend di gara. Poi ci saranno due gare nelle quali dovremo fare dei test per la Pirelli durante la FP2 e, infine, una novità per il 2023: due gare nelle quali proveremo un'allocazione di gomme alternativa. I piloti dovranno usare le dure in Q1, le medie in Q2 e le soft in Q3. Dunque, come potete capire, ci saranno solo 13 gare 'normali', con molte variazioni in tutte le altre. Sarà così per tutti, ma per noi significa un ulteriore livello di attenzione per essere certi di arrivare il più preparati possibile e fare in modo che i nostri automatismi funzionino senza intoppi, e che ci occupiamo di tutte le operazioni e delle implicazioni regolamentari nel miglior modo possibile".

Ferrari SF-23

Ferrari SF-23

Photo by: Ferrari

Comunicazioni in gara, operazioni, simulazione. Su quale aspetto vi siete concentrati maggiormente durante la pausa invernale?
"Ovviamente, abbiamo analizzato in profondità la stagione 2022, cercando di capire su cosa siamo stati forti, ma anche analizzando cosa ci è mancato, perché non c'è bisogno di nasconderlo. Abbiamo imparato tante cose l'anno scorso, a volte in maniera dura alla domenica pomeriggio. Dunque, abbiamo fatto una revisione a 360 gradi. Ora siamo concentrati nel cercare di dare ai nostri ragazzi la piattaforma migliore per esprimersi, quindi abbiamo rivisto tutti i nostri processi ed il nostro modo di lavorare, per essere certi che ogni individualità si possa esprimere sia individualmente che collettivamente".

Ora è il momento di andare in Bahrain per i test pre-campionato. Quali sono i vostri obiettivi?
"La verità è che nel mondo moderno in cui viviamo, è tutta una questione di correlazione e di essere certi che la macchina corrisponda ai modelli con cui abbiamo lavorato durante l'inverno. Questo vale sia per la macchina che per le gomme, quindi è tutta una questione di correlazione. La cosa più importante è capire se la macchina performa come ci saremmo aspettati. Una volta che è stata completata questa 'mappatura' della vettura, inizieremo ad esplorare il suo sviluppo per eliminarne le limitazioni e capire come migliorarla. Essendo il test così vicino al primo weekend di gara, inizieremo anche a lavorare anche ad operazioni come i pit stop, la simulazione di qualifica e quella di gara. Facendolo sia con Charles che con Carlos. Non sapremo dove siamo rispetto agli altri alla fine di questo test, perché è sempre molto difficile capirlo, visto che tutti fanno programmi differenti. Sapremo però se siamo in linea con le nostre aspettative o meno".

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