MotoGP | 100° vittoria per Marquez e Ducati al Balaton Park, Martin fa strike con Bezzecchi al via
Con il successo in Ungheria, Marc raggiunge Agostini e Rossi in tripla cifra tra tutte le classi. Per la Rossa sono 100 del team ufficiale. Solo Acosta prova a contrastarlo, ma poi si arrende. Bagnaia approfitta del caos alla prima curva per fare il terzo podio di fila. Martin stende Bezzecchi, Fernandez e Aldeguer al via e ora Marc è a -72.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
L'incantesimo si è finalmente rotto per Marc Marquez. La 100° vittoria in carriera tra tutte le classi sembrava davvero stregata, perché il conteggio si era fermato a 99 lo scorso anno, a causa del successivo infortunio arrivato a Mandalika. Al Balaton Park però è arrivato un successo che lo porta ancora di più nella leggenda, visto che prima di lui solamente Giacomo Agostini e Valentino Rossi avevano toccato la tripla cifra. Tra le altre cose, si tratta della 100° vittoria anche per la squadra ufficiale Ducati.
E ora lo possiamo dire forte e chiaro: il campione del mondo in carica è tornato, perché Sprint ne aveva già vinte anche prima di rioperare la spalla destra che lo stava facendo tribolare in questo inizio della stagione 2026, ma vincere la gara lunga è un'altra cosa. E nel Gran Premio d'Ungheria abbiamo rivisto il "vero" Marquez, anche se la gara di oggi è stata segnata fin dai primissimi metri dallo "stike" di Jorge Martin, che ha steso diversi di quelli che oggi avrebbero dovuto essere protagonisti.
Dalle immagini, non è chiaro se "Martinator" abbia pagato a carissimo prezzo un contatto con la Honda di Luca Marini quando ha provato a tagliare verso l'interno o se si sia trattato solo di un front lock, ma quel che è certo è che è caduto rovinosamente, travolgendo il compagno di box Marco Bezzecchi, l'altra Aprilia di Raul Fernandez e la Ducati di Fermin Aldeguer.
Tra le altre cose, i due piloti della Casa di Noale sono stati costretti a fare un passaggio anche dal Centro Medico, anche se fortunatamente le prime informazioni che arrivano escludono fratture e parlano solamente di contusioni, alla schiena e al piede destro per Martin, e alla gamba e alla mano destra per Bezzecchi. E' chiaro però che quanto accaduto oggi è un autogol pesante per l'Aprilia, perché con la vittoria odierna Marquez si riporta a 72 punti dal riminese, e il #93 è sempre una minaccia pesante.
Con il caos che è successo alle sue spalle, il pilota della Ducati si è trovato dopo pochi metri in fuga insieme a Pedro Acosta, che ha provato con tutte le sue forze ad andare a caccia della sua prima affermazione nella classe regina. Forte anche della scelta della gomma soft al posteriore, a differenza di Marc che aveva la media, il pilota della KTM ha rotto gli indugi e al secondo giro si è infilato di forza all'interno della curva 5.
Anzi, lo "Squalo di Mazarron" ha provato subito ad alzare il ritmo, riuscendo a scavare un piccolo solco. Il suo sogno però è durato meno di metà gara, perché dopo 7-8 giri Marquez ha cambiato passo e si è andato a reincollare al codone della RC16. Al 14° giro poi c'è stato il primo tentativo di attacco alla curva 9, ma Acosta ha risposto alla grande, incrociando e rimettendosi davanti alla curva 11.
Il pilota di Cervera però non ne ha voluto sapere minimamente di arrendersi e alla curva 15 ci ha riprovato, anche se Acosta ha resistito anche questa volta, con tanto di leggero contatto tra i due. Pedro però non ha potuto nulla quando Marc si è rimesso all'interno di forza alla curva 9 un giro più tardi. Una volta andato in porto il sorpasso, Marquez poi ha continuato ad con un ritmo forsennato, presentandosi solitario sotto alla bandiera a scacchi per cogliere un successo di enorme valore sia simbolico che per la classifica.
Acosta quindi ha dovuto rimandare ancora una volta l'appuntamento con il primo trionfo in MotoGP, ma la gara di oggi è stata un interessante assaggio della lotta che ci potremo godere tra un anno, quando lui e Marquez guideranno entrambi la Ducati.
Approfittando anche del caos alla prima curva, Pecco Bagnaia è riuscito invece a portarsi a casa il terzo podio consecutivo. Dopo i problemi di grip del weekend, il piemontese non aveva assolutamente il ritmo per stare con i primi due, ma ha avuto modo di impostare il suo passo per fare una gara solitaria e portarsi a casa un altro risultato che fa morale in un momento in cui sta piano piano crescendo.
Ai piedi del podio c'è un Ai Ogura venuto ancora una volta fuori alla distanza con la sua Aprilia Trackhouse per cogliere il secondo quarto posto consecutivo dopo il consueto avvio in sordina. Il giapponese ha trovato il sorpasso ai danni di un ottimo Luca Marini proprio al penultimo giro, con una staccata decisa alla curva 1. Per il pilota della Honda si tratta comunque del miglior risultato stagionale, prezioso in un momento in cui deve ancora definire il suo futuro. Luca è riuscito anche ad essere la migliore delle RC213V davanti a Diogo Moreira, che con il sesto posto odierno ha dato un ottimo seguito al settimo della Sprint di ieri, confermandosi un rookie in rapida ascesa.
Un bravo se lo merita anche Iker Lecuona, arrivato a Balaton Park come sostituto dell'infortunato Alex Marquez, ma capace alla fine di portare al settimo posto al traguardo la Ducati del Gresini Racing. Dopo essere stato a lungo in quarta posizione, è crollato invece nel finale Jack Miller, che in ogni caso è stato il migliore dei piloti Yamaha con il suo ottavo posto.
Nono posto invece per Enea Bastianini, che ha dovuto anche scontare una long lap penalty per un contatto con Joan Mir nelle prime fasi della gara. E' stata una domenica storta anche per Fabio Di Giannantonio, rimasto a sua volta coinvolto nel caos alla prima curva e quindi costretto a ripartire dal fondo del gruppo. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha poi rimontato fino al 12° posto, riavvicinandosi quindi a -42 da Bezzecchi in campionato, anche se ora a tallonarlo c'è Acosta a -48.
Due punticini se li è portati a casa anche Franco Morbidelli, 14° con la Ducati della Pertamina Enduro VR46, mentre Fabio Quartararo è stato costretto al ritiro, riportando ai box la sua Yamaha dopo essere stato anche punito con ben due long lap penalty per aver tagliato delle chicane.
La classifica finale del GP d'Ungheria
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
93 | Ducati | 26 |
42'55.325 |
148.1 | 25 | ||||||
| 2 | |
37 | KTM | 26 |
+1.343 42'56.668 |
1.343 | 148.0 | 20 | |||||
| 3 | |
63 | Ducati | 26 |
+11.632 43'06.957 |
10.289 | 147.4 | 16 | |||||
| 4 | |
79 | Aprilia | 26 |
+15.539 43'10.864 |
3.907 | 147.2 | 13 | |||||
| 5 | |
10 | Honda | 26 |
+18.669 43'13.994 |
3.130 | 147.0 | 11 | |||||
| 6 | |
11 | Honda | 26 |
+21.794 43'17.119 |
3.125 | 146.8 | 10 | |||||
| 7 | |
27 | Ducati | 26 |
+22.815 43'18.140 |
1.021 | 146.8 | 9 | |||||
| 8 | |
43 | Yamaha | 26 |
+23.283 43'18.608 |
0.468 | 146.7 | 8 | |||||
| 9 | |
23 | KTM | 26 |
+24.491 43'19.816 |
1.208 | 146.7 | 7 | |||||
| 10 | |
33 | KTM | 26 |
+24.601 43'19.926 |
0.110 | 146.7 | 6 | |||||
| 11 | |
7 | Yamaha | 26 |
+25.135 43'20.460 |
0.534 | 146.6 | 5 | |||||
| 12 | |
49 | Ducati | 26 |
+28.386 43'23.711 |
3.251 | 146.4 | 4 | |||||
| 13 | |
42 | Yamaha | 26 |
+29.207 43'24.532 |
0.821 | 146.4 | 3 | |||||
| 14 | |
21 | Ducati | 26 |
+31.333 43'26.658 |
2.126 | 146.3 | 2 | |||||
| 15 | |
12 | KTM | 26 |
+32.536 43'27.861 |
1.203 | 146.2 | 1 | |||||
| 16 | |
35 | Honda | 26 |
+54.604 43'49.929 |
22.068 | 145.0 | ||||||
| dnf | |
20 | Yamaha | 22 |
+4 Giri 37'33.951 |
4 Giri | 143.1 | Incidente | |||||
| dnf | |
36 | Honda | 14 |
+12 Giri 23'22.687 |
8 Giri | 146.4 | Incidente | |||||
| dnf | |
54 | Ducati | 0 |
+26 Giri 3.485 |
14 Giri | Incidente | ||||||
| dnf | |
72 | Aprilia | 0 |
+26 Giri 3.672 |
0.187 | Incidente | ||||||
| dnf | |
25 | Aprilia | 0 |
+26 Giri 3.740 |
0.068 | Incidente | ||||||
| dnf | |
89 | Aprilia | 0 |
+26 Giri 3.851 |
0.111 | Incidente | ||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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