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F1 | Marko rivela: "L'ala modificata era pensata per funzionare soprattutto in gara"

Helmut Marko spiega dove e come Verstappen e la Red Bull abbiano fatto la differenza durante le qualifiche del Gran Premio d'Italia a Monza.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

Max Verstappen ha regalato un'altra magia delle sue, firmando una grande pole position al Gran Premio d'Italia con tanto di nuovo record della pista. Monza aspettava le Rosse, invece è stato l'orange a dare spettacolo grazie a un ultimo giro perfetto per le caratteristiche della RB21.

Red Bull, dopo aver raccolto i dati venerdì, ha deciso di intervenire sull'ala posteriore nel corso delle Libere 3 per avere meno carico aerodinamico, estremizzando l'assetto (sebbene non fosse estremo quanto quello proposto dalle Ferrari sin da ieri).

La scelta ha funzionato e il resto lo ha fatto Verstappen. Rispetto alle McLaren, Max ha guadagnato soprattutto in rettilineo, sia al via del giro che alla fine, una volta uscito (benissimo) dall'Ascari. Helmut Marko, consulente della Red Bull, ha confermato quanto già descritto dalla telemetria al termine delle qualifiche di Monza.

"Max ha fatto la differenza nel terzo settore, ancora una volta. Ma noi eravamo già piuttosto ottimisti nella giornata di ieri. Abbiamo avuto un venerdì molto buono, rispetto alla passata stagione".

"Il nuovo approccio che abbiamo avuto, strutturando le libere in modo diverso per costruire al meglio gli assetti, ha funzionato davvero molto bene. Ora vedremo in gara. Dipenderà molto dalle gomme. Ma se Max dovesse restare davanti dopo il via, essere davanti è sempre meglio. Dunque tutto sembra essere promettente per noi".

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Clive Rose / Getty Images

Come già detto, l'intervento fatto dal team sull'ala posteriore della RB21 numero 1 ha pagato dividendi in qualifica. Marko ha rivelato che l'intervento, in realtà, era stato pensato soprattutto per la gara, con il preciso intento di migliorare le velocità di punta e dare a Verstappen l'opportunità di superare.

Poi l'ala ha aiutato Max nel giro decisivo, aiutandolo a fare la pole. Così domani la questione si sposterà sulla gestione gomme: con una RB21 così veloce sui rettilinei, sarà complicato vedere le MCL39 attaccare con facilità Verstappen. A quel punto entrerà in gioco come le monoposto gestiranno le gomme. Da questo punto di vista, le McLaren saranno avvantaggiate, ma con un Verstappen così, tutto è possibile.

"La modifica che abbiamo fatto all'ala posteriore sulla macchina di Max non era per migliorare il bilanciamento, ma in ottica gara", ha ammesso Marko. "Avevamo la gara in mente. Volevamo quell'assetto perché avevamo notato di non essere molto forti nelle top speed".

"Ma, allo stesso tempo, sapevamo che la qualifica sarebbe stata molto importante. E il passo gara ancor più cruciale, anche perché, al giorno d'oggi, superare è molto difficile. E' stato l'approccio più corretto e il cambiamento più giusto da fare".

"In gara le nostre rivali saranno le McLaren. Sono comunque le favorite per la loro gestione eccellente delle gomme. Ma vedremo perché, come ho detto, superare è molto difficile. Se le gomme non avranno un degrado inatteso, la questione potrebbe essere molto buona per noi".

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