F1 | Vasseur: "Abbiamo pensato alla scia per Leclerc, ma abbiamo preferito altro"
Il team principal della Ferrari spiega su cosa il team si sia concentrato nelle qualifiche di Monza: il giro di preparazione per mettere le gomme nella giusta finestra. Per domani pensa di poter fare bene, il passo sembra esserci.
Frederic Vasseur, Team PrincipalScuderia Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Una qualifica che lascia l'amaro in bocca. Al termine del primo tentativo della Q3 di Monza, Charles Leclerc era davanti a tutti, forte del miglior tempo assoluto. Un paio di minuti più tardi, invece, s'è trovato addirittura quarto, superato da Max Verstappen (autore della pole) e dalle solite McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.
Una beffa per Leclerc, una beffa per il pubblico che aveva già iniziato ad assaporare l'impresa del monegasco, fermatasi proprio nel giro che in Q3, di solito, meno conta. La Ferrari ha propeso per non dare la scia a Charles, pur considerando la penalità che Hamilton dovrà scontare domani.
Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1, spiegando quella scelta e le aspettative in vista del gran premio di domani.
"Il nostro passo era buono. Charles era in pole dopo il primo tentativo, poi è andata com'è andata. I margini sono ristretti. In 2 decimi ci sono quasi 16 macchine. Lando è quasi uscito in Q2. Quasi tutti possono dire che avrebbero potuto fare un lavoro migliore. Noi dobbiamo concentrarci solo su noi stessi. Poi partire dal quarto posto con un rettilineo così lungo prima della prima curva non è male. Vediamo quale sarà la nostra posizione dopo curva 1. Poi c'è anche da tenere in considerazione la questione legata al degrado gomme e noi andiamo sempre più forte la domenica. Lo scorso anno, partendo dalla stessa posizione, abbiamo vinto la gara, per cui è possibile. Anche se avrei preferito partire dalla pole".
Con un distacco così piccolo tra una monoposto e l'altra e considerando la penalità a Lewis, avete considerato di dare la scia a Charles?
"Era un'opzione, l'abbiamo presa in considerazione. Ma penso che la decisione giusta fosse concentrarsi sul giro di preparazione delle gomme. Abbiamo visto già in qualche gara che fare un buon giro o un cattivo giro di preparazione può procurare oscillazioni di prestazione di diversi decimi. Per cui, senza sacrificare una macchina, abbiamo pensato fosse meglio fare così. Alla fine il gap è ristretto, per cui non so se fosse possibile fare la pole".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Philippe Lopez / AFP / Getty Images
Ma Leclerc vi ha chiesto la scia?
"No, non l'ha chiesta. Penso che Charles avesse capito esattamente la situazione. Se la seconda macchina fosse stata in fondo alla griglia o fosse dovuta partire dalla pit lane, allora sarebbe stato diverso".
A proposito di preparazione del giro: in Q3 Leclerc ha fatto un grande primo tentativo, mentre nel secondo non si è migliorato...
"Sì, già nel primo settore aveva perso poco più di un decimo alla prima chicane. Dopo è stato difficile trovare il ritmo. Quando sai di aver perso un decimo già alla prima curva capisci di essere al limite. L'avevamo già visto qualche volta e credo che l'esempio migliore sia stato Budapest. Bastano 2, 3 secondi di differenza nel giro di preparazione. Se spingi troppo, o troppo poco, non entri più nella finestra giusta e può essere capitato nel secondo tentativo di Leclerc. Però abbiamo il passo e la cosa più importante sarà lottare con la McLaren. Siamo a pochi centesimi, domani sarà un'altra storia".
Avete una velocità di punta molto importante, e per domani questo potrebbe essere un bel vantaggio. Quale pensi possa essere lo svantaggio più grande?
"Abbiamo fatto una scelta aggressiva andando così scarichi, per questo soffriamo di più in curva avendo meno carico aerodinamico. Soffriamo soprattutto all'Ascari e in altre curve. Ma sappiamo che sarà anche al limite la gestione gomme. Ma a Monza è sempre questione di compromesso. Hai 2 o 3 assetti di ala. E' un compromesso in pista. Puoi essere veloce in curva o in rettilineo. Ma è anche questione di scelta dei piloti, di comodità loro. Scelgono loro dove essere più performanti e raggiungere gli obiettivi. Le scelte le abbiamo prese insieme e vedremo come andrà domani".
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