Hamilton: un errore che manda in fumo un secondo posto

Il GP dell'Azerbaijan determina uno zero a zero fra i due pretendenti del mondiale. Se Verstappen ha pagato una gomma che si è afflosciata, Hamilton ha sprecato una grande occasione per guadagnare dei punti importanti sul rivale. Alla ripartenza del mini GP l'inglese è finito nella via di fuga alla prima curva per aver toccato inavvertitamente un comando che spostava la ripartizione di frenata per scaldare le gomme.

Hamilton: un errore che manda in fumo un secondo posto

A cinque giri dal Gran Premio d’Azerbaijan Max Verstappen era lanciatissimo verso la terza vittoria stagionale, un successo che abbinato alla terza posizione di Lewis Hamilton, lo avrebbe lanciato a quota 131 nella classifica generale, ovvero quindici lunghezze in più del rivale diretto nella corsa al titolo Mondiale. Poi il colpo di scena, la Red Bull numero 33 che impazzisce sul rettilineo principale a causa del cedimento del pneumatico posteriore sinistro.

Quando le monoposto sono rientrate in pit-lane dopo l’esposizione della bandiera rossa, la classifica del Mondiale aveva uno scenario differente. Hamilton, ritrovatosi secondo alle spalle di Sergio Perez, era incredibilmente leader di campionato, con un parziale di 18-0 che lo avrebbe proiettato a 119 punti, con un +14 su Verstappen.

Il tutto senza la necessità di forzare su Perez nei due ultimi giri di gara. “È una maratona, ragazzi”, ha detto Lewis via-radio, confermando di essere ben cosciente dell’importanza della posta in palio: zero rischi.

Il tempo del giro di formazione e il Mondiale è cambiato di nuovo, con il clamoroso bloccaggio di Hamilton alla staccata di curva 1. Una lunga fumata dalla ruota anteriore sinistra arrivata sin nella via di fuga, dove Hamilton ha dovuto invertire il senso di marcia accodandosi al gruppo.

Per qualche metro Lewis ha dato al suo box anche l’illusione di poter vincere la corsa, essendo scattato al via meglio di Perez, poi tutto è franato in un secondo.

Lewis tocca una levetta e cambia tutto

Ma cosa è successo? La Mercedes (e non solo) ha un sistema che aiuta il riscaldamento delle gomme nel giro di formazione, agendo su diversi parametri della monoposto. Uno di questi riguarda la ripartizione di frenata, che sposta il bilanciamento sull’asse anteriore per aumentare la temperatura delle gomme. Non è un bottone, ma una levetta posta dietro il volante.

Hamilton una volta posizionatosi sulla griglia di partenza ha correttamente disattivato il sistema, ma nel ritrarre la mano sinistra lo ha inavvertitamente riattivato. Con la ripartizione sbilanciata quando è arrivato alla staccata della prima curva, l’asse anteriore si è di fatto bloccato.

"Quando Checo è venuto verso di me dopo la ripartenza - ha spiegato Lewis - , ho girato il volante e ho inevvertitamente toccato una leva che sposta il bilanciamento dei freni e questo ha causato il bloccaggio".

Un piccolo movimento che è costato carissimo, sia a Hamilton che alla Mercedes, che poco dopo aver assaporato una chance incredibile di poter chiudere a loro favore un weekend in cui non sono mai stati a livello di Red Bull in termini di performance, si sono ritrovati a lasciare Baku con uno zero in classifica. Per avere un’idea della portata della disfatta, basta ricordare l’ultimo ‘doppio-zero’ della Mercedes, che risale al Gran Premio d’Austria del 2018.

Uno zero a zero che riporta il sorriso a Max

Nel momento stesso in cui Hamilton è finito nella via di fuga Verstappen ha capito che in fondo la domenica di Baku non era poi finita male come aveva temuto per una mezz'oretta. Davanti alla prospettiva di terminare il weekend con un passivo di 18 (o 25 punti) sul suo rivale diretto, ritrovarsi di colpo con uno zero a zero di tappa è sembrato un sogno, al punto che Max non ha esitato a raggiungere il podio per assistere alla premiazione di Perez.

Ma più che celebrare il compagno di squadra, Verstappen ha festeggiato lo zero di Hamilton, e difficilmente lo avremmo visto sotto il podio se Lewis si fosse classificato in seconda posizione.

Se tra Hamilton e Verstappen è stato di fatto un pareggio con molto da recriminare (da entrambe le parti per differenti motivi) a sorridere è invece la Red Bull, che allunga con decisione nella classifica Costruttori, portandosi a +26 sulla Mercedes.

Era da tempo che il team di Milton Keynes non capitalizzava un grande risultato con la seconda monoposto, e mai come quest’anno Perez può diventare una pedina fondamentale nel duello a tutto campo con la Mercedes.

Quella che per Helmut Marko e Christian Horner è sempre più una certezza, per Toto Wolff è invece sempre più un dubbio. L’alter ego di Perez, Valtteri Bottas, a Baku è stato autore di un weekend tra i peggiori della carriera, facendo sembrare la Mercedes una monoposto non in grado di poter ambire alla zona punti.

Sarà tempo di riflessioni a Brackley, perché il problema Bottas può essere molto impattante sugli obiettivi 2021. Nel GP di Francia, dove la Mercedes spera di ritrovare la forma tecnica lasciata a Barcellona, sarà una prova d’appello molto importante su tutti i fronti: per la W12 e soprattutto per Bottas. L’ipotesi George Russell dopo questo weekend non sembra più fantascienza.

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