Ferrari: Leclerc ha confermato in pista i dati di simulazione

Grazie all'analisi dei dati telemetrici forniti dallo staff di Matteo Bobbi abbiamo potuto analizzare le performance della Mercedes di Hamilton con quelle della Ferrari di Leclerc. La SF21 accusa il clipping in fondo ai rettilinei, ma mostra una interessante superiorità nella percorrenza di Curva 8 grazie al grip che l'asfalto lavato di Istanbul permette. A Maranello sono soddisfatti perché sono state confermate le simulazioni fatte a casa.

Ferrari: Leclerc ha confermato in pista i dati di simulazione

La pioggia di Istanbul spazzerà via le speranze della Ferrari di inserirsi nella sfida al vertice del GP della Turchia. Sappiamo che la Rossa non eccelle con gli pneumatici rain, per cui la variabile meteo di oggi potrebbe scombussolare i piani del Cavallino che, invece, nelle prove libere di ieri hanno trovato la più totale conferma con i dati di simulazione con i quali la Scuderia ha preparato questo appuntamento del mondiale.

A Maranello erano soddisfatti del lavoro svolto, segno che i compiti fatti a casa cominciano a dare dei risultati che si vedono anche in pista. La prima considerazione da fare, quindi, è che quella della SF21 seconda alle spalle della Mercedes di Lewis Hamilton per soli 166 millesimi di secondo non sia una sorpresa, ma il frutto di un certo tipo d’impegno.

Charles Leclerc, Ferrari SF21

Charles Leclerc, Ferrari SF21

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

Se analizziamo la telemetria elaborata dallo staff di Matteo Bobbi emergono delle considerazioni interessanti: Charles Leclerc è arrivato a un soffio dall’epta-campione del mondo con una vettura che ha interpretato al meglio il maggiore grip regalato dall’asfalto turco, ma non c’è solo questo. Deve far riflettere che Lewis sulla W12 abbia montato il motore 4 (solo il 6 cilindri turbo e non il resto della power unit) e, quindi, capace di esprimere un’unità fresca ai primi chilometri di vita, mentre sulla Rossa del monegasco c’era una power unit di rotazione che non disponeva nemmeno del nuovo sistema ibrido che vedremo in azione questa mattina dalla FP3.

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Va detto che entrambe le vetture hanno girato con mappature di motore molto conservative, ma non sfugge certo dall’analisi delle curve che la PU del Cavallino ricorra al “clipping” alla fine dei rettilinei con le velocità più alte, perché l’energia elettrica dell’ibrido finisce prima di quella Mercedes. Non deve stupire, visto lo step di motore Ferrari che non era il più recente.

Lewis Hamilton, Mercedes W12

Lewis Hamilton, Mercedes W12

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

La Mercedes ha rivelato un’eccellente adattabilità alla pista sia in materia di giro secco che di long run, candidandosi alla pole position con Hamilton, prima di essere arretrato di 10 posizioni in griglia per la penalità che scatta a causa dell’adozione del quarto motore.

Se la freccia nera emerge nei picchi di velocità e nelle accelerazioni dalla curve strette, la Ferrari si distingue nel punto dove in passato Felipe Massa riusciva a fare una grande differenza, vale a dire la percorrenza della mitica Curva 8 verso la staccata della 9. La linea dei due tracciati, al di là dei due incroci che fotografano la vicinanza delle prestazioni, è nettamente a favore di Leclerc che arriva alla frenata con 8 km/h di velocità in più confermando la SF21 come la monoposto più rapida nel secondo settore della pista.

Tutto questo qualcosa vuol dire: la squadra del Cavallino sta raccogliendo i frutti del tempo messo a disposizione della Pirelli nello sviluppo delle gomme ribassate da 18 pollici che verranno introdotte l’anno prossimo sulle monoposto a effetto suolo. I dati che sono scaturiti dal lavoro di sviluppo per il 2022 hanno dato anche delle chiavi di lettura sul come riuscire a portare nella giusta finestra di temperatura le gomme in uso attualmente, quando la SF21 riesce a garantire specie sugli pneumatici anteriori la necessaria energia.

A Monte Carlo, piuttosto che a Baku e Silverstone abbiamo visto la Rossa comportarsi con lo stesso approccio che abbiano piacevolmente scoperto ieri a Istanbul. I sorrisi all’interno del Reparto Corse, stridono con il realismo della squadra in pista che non vuole concedere alcuna illusione, prima di dover fare i conti con la pioggia…

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