F1 | Ferrari detta il passo, ma è ancora andamento lento
Leclerc è davanti nella seconda giornata di test a Barcellona, ma i ferraristi non vogliono scatenare l'entusiasmo dei tifosi. Ci pensa Russell a dare il polso della situazione: "Una squadra arancione e una rossa sembrano molto competitive e noi siamo alle loro spalle". Le prestazioni sono condizionate dal saltellamento delle monoposto: una situazione che he preso in contropiede molte squadre e che cercheranno di risolvere nella notte.
Parola d’ordine ‘tirare il freno’, ovvero creare una barriera a prova d’aspettativa elevata. Al momento la paura di deludere supera la tentazione di mostrare le proprie carte, quindi tutto viene ridimensionato al motto di ‘siamo solo all’inizio’.
Come da programma, dopo un primo giorno in cui l’obiettivo per tutte le squadre è stato fondamentalmente la verifica di non avere ‘macro’ problemi di gioventù, l’attività in pista è iniziata ad essere un po' più veloce. Non si parla di simulazioni di qualifica, quanto di sessioni ad un ritmo un po' più veloce.
La Ferrari ha chiuso la classifica di giornata in prima posizione con Charles Leclerc, che ha ottenuto il miglior crono con gomma C3 ad un’ora dal termine della sessione pomeridiana. Con la stessa mescola Sainz aveva terminato il turno del mattino al secondo posto, preceduto da Daniel Ricciardo che era però sceso in pista con la C4. In mancanza di elementi per poter giudicare le performance, poiché le squadre girano con ampi margini di miglioramento, il dato certo è che la SF-75 continua a macinare chilometri come da programma.
Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
“Per sapere se sarà davvero un buon inizio dovremo aspettare la prima gara – ha commentato Sainz - ma al momento di certo c’è che abbiamo concluso due giorni di prove senza accusare problemi. Questo ci ha permesso di completare l’intero programma di lavoro e di coprire una distanza notevole, e sono felice di essere riuscito a completare tutti i giri che ho fatto. Sfortunatamente per voi, ragazzi, lo spettacolo non è molto esaltante perché non siamo neanche lontanamente vicini al limite della macchina”.
Come spesso accade in questi casi, sono gli avversari a spostare i riflettori su chi si sta esprimendo meglio, e i commenti al termine della seconda giornata di test lo hanno confermato. Non può non stupire trovare Lewis Hamilton all’ultimo posto, ed anche la quarta posizione di George Russell (in pista nella sessione pomeridiana) non sembra aver convinto molto i tecnici della Mercedes.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG
Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images
“Abbiamo avuto una mattinata difficile con Lewis – ha confermato il responsabile in pista della Mercedes Andrew Shovlin – è stato riscontrando un problema di registrazione dei dati che ha ritardato la nostra partenza e, in generale, il setup non è stato ideale. Siamo riusciti a completare alcuni giri, ma sfortunatamente abbiamo anche avuto un problema con un sensore che ci ha impedito di eseguire ulteriori lavori sulle prestazioni, quindi abbiamo anticipato la conclusione della sessione del mattino".
George Russell, Mercedes W13
Photo by: Alessio Morgese
Russell ha avuto un pomeriggio più lineare, ma non tanto soddisfacente sul fronte del comportamento della vettura.
“Una squadra arancione ed una rossa sembrano molto, molto competitive – ha commentato George, alludendo ovviamente a McLaren e Ferrari – sembrano avere tutto sotto controllo e vanno bene con basso e alto carico di carburante, così come nella gestione delle gomme.
Sappiamo che i programmi sono diversi da squadra a squadra, ma sappiamo anche che al momento siamo alle spalle di quelle due squadre. Aspettiamo e vediamo, il campionato non viene assegnato nei test invernali, vediamo cosa riusciremo a fare domani, e cosa sarà possibile fare prima di andare in Bahrain”.
La Mercedes sembra essere una delle squadre alle prese con problemi di setup più importanti rispetto agli avversari. Nel pomeriggio la squadra ha lavorato sull’altezza della monoposto migliorando i dati di velocità massima rispetto al turno del mattino, ma non soddisfacendo ancora i piloti sul fronte del setup.
Red Bull RB18: la monoposto di Perez è sul carro attrezzi dopo il problema al cambio
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
In casa Red Bull giornata con distanze ridotte rispetto a ieri, complice anche un problema al cambio che ha bloccato in pista Sergio Perez (prima bandiera rossa dei test) a mezz’ora dalla pausa pranzo. Si naviga a vista, ma chilometro dopo chilometro si inizia a vedere qualche volto più sorridente di altri. Sono primissime indicazioni, e come tali possono essere smentite nell’arco di una sessione, come era largamente previsto nel primo test di una stagione tecnicamente rivoluzionaria.
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