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F1 | Alfa, Alunni Bravi: "Momento difficile, ma stagione è lunga"

L'Alfa Romeo ha iniziato la stagione 2023 in ombra, con un bottino di punti nettamente inferiori all'anno passato e prestazioni che hanno lanciato un campanello d'allarme. Il team si aspetta che Miami possa essere un altro appuntamento difficile, ma dopo la trasferta americana dovrebbero giungere novità.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Nel 2022, dopo quattro gare l’Alfa Romeo era stata in grado di conquistare ben 41 punti, quest’anno solo sei. Per quanto il paragone sia un po’ improprio dato a inizio della passata stagione la squadra svizzera disponeva di una vettura particolarmente competitiva potendo contare su un’auto più leggera della concorrenza, un vantaggio che è andato scemando nel corso del campionato, ciò non toglie che la prima parte di 2023 sia stata fino ad ora piuttosto deludente.

Non è un caso che anche i piloti abbiano lanciato un campanello d’allarme piuttosto significativo: “Dobbiamo migliorare rapidamente in termini di prestazioni, sfruttando al massimo la diversa pista che avremo a disposizione questa settimana. Siamo motivati come sempre: può sembrare difficile in questo momento, ma ci sono ancora molte gare davanti a noi e siamo tutti desiderosi di fare del nostro meglio”, ha raccontato Bottas, il quale è stato protagonista di un avvio di campionato piuttosto sottotraccia.

Parole che hanno trovato conferma anche nelle dichiarazioni del responsabile del team, Alessandro Alunni Bravi, il quale non ha nascosto che al momento la squadra non è nella posizione dove sperava di essere alla vigilia del mondiale: "Non si può negare che non siamo dove ci aspettavamo di essere all'inizio della stagione e in questo momento, dal punto di vista delle prestazioni, lottare per la top ten è difficile. Tuttavia, dobbiamo mantenere la calma e non perdere la concentrazione su ciò che dobbiamo fare: la stagione è ancora lunga e abbiamo l'opportunità di invertire la rotta".

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C43

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C43

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Pochi punti, giunti soprattutto in condizioni particolarmente favorevoli, diverse eliminazioni in Q1 e speranze disilluse. A Baku sono emersi tutti i limiti dell’attuale monoposto, che lo scorso inverno ha cambiato in maniera profonda il proprio DNA per tentare di mantenere il passo dalla concorrenza, avvicinandosi maggiormente ai concetti Red Bull. Una decisione coraggiosa che ha offerto diversi vantaggi in termini di sviluppo, ma che ha allo stesso tempo creato anche diversi grattacapi nel tirare fuori dalla vettura il massimo potenziale.

L’obiettivo era quello di migliorare soprattutto nei tratti veloci, vero tallone d’Achille della monoposto 2022 e i segnali in avanti non sono mancati, anche grazie all’introduzione di una carenatura della sospensione anteriore rivista e un’ala anteriore modificata introdotta nei primi appuntamenti del mondiale.

Ma dopo la gara tutto sommato positiva del Bahrain, in Arabia Saudita la C43 non ha mostrato ritmo per l’intera durata del weekend, patendo soprattutto la gomma dura in gara, quella scelta dalla maggior parte dei team per completare la seconda parte di gara. Anche in Australia la monoposto non ha evidenziato un passo particolarmente rapido, riuscendo a raccogliere punti più grazie ai ritiri degli avversari più quotati che per meriti propri, come avevano spiegato gli stessi piloti.

Alfa Romeo C43 dettaglio dell'ala anteriore

Alfa Romeo C43 dettaglio dell'ala anteriore

Photo by: Giorgio Piola

Dopo Baku, forse il fine settimana più complicato della stagione fino a questo momento, è difficile approcciarsi al prossimo appuntamento con il sorriso. Valtteri Bottas ha faticato durante tutti e tre i giorni, subendo anche un contatto nel corso del primo giro che, tuttavia, non ha avuto un impatto particolarmente rilevante sul piano delle prestazioni, accedendo un’ulteriore campanello d’allarme: “Abbiamo avuto qualche piccolo danno [nel primo giro], ma niente di evidente che potesse influire sulle prestazioni principali. Le prestazioni in gara non sono state eccellenti su entrambe le vetture, ma nulla a che vedere con l'incidente del primo giro”, ha spiegato Xavi Pujolar dopo la corsa.

Nel complesso, alla C43 è mancato grip, soprattutto nelle curve lente, aspetto in controtendenza rispetto al passato: “Credo che ci mancasse l'aderenza e questo influiva sul nostro ritmo, è un aspetto su cui ora lavoriamo come squadra. Sembra che i concorrenti stiano tutti migliorando e dobbiamo solo riorganizzarci, vedere cosa possiamo fare per Miami e poi vedere come possiamo risolvere il problema, ma al momento è necessario un lavoro di squadra.

Al momento tutti i distacchi sono ancora molto ridotti, quindi nulla è perduto e siamo ancora all'inizio della stagione, ma dobbiamo migliorare in diverse aree come squadra", ha aggiunto il capo degli ingegneri Alfa Romeo.

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C43

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C43

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Oggi non è stato facile nemmeno con le morbide. In gara con la dura non credo sia stato un problema di mescola specifica, ma l'insieme in termini di aderenza, il ritmo non c'è e dobbiamo solo migliorarlo. Questo è il lavoro che dobbiamo fare a casa, ma sicuramente ci sono anche molte aree che possiamo migliorare”.

Sul piano dell’affidabilità si sono nuovamente evidenziati quei problemi sul sistema di raffreddamento che si erano già riproposti l’anno passato. È bene tenere a mente che su questo tema i tecnici di Hinwil hanno scelto di mantenere una certa indipendenza da Ferrari, la quale si limita a fornire solamente la Power Unit, optando per un approccio anche piuttosto differente. Anche a Baku il team ha però incontrato diversi problemi che hanno poi portato al ritiro di Zhou Guanyu, necessario per evitare di danneggiare il motore.

“È stato un fine settimana da dimenticare per noi: non è mai bello ritirarsi in gara, ma realisticamente non avevamo la possibilità di ottenere punti oggi. Abbiamo dovuto ritirare la vettura per precauzione, dato che le temperature erano in aumento e avevo diversi allarmi sul dash del mio volante”, ha spiegato Zhou.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43, Esteban Ocon, Alpine A523

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43, Esteban Ocon, Alpine A523

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Molte squadre stanno già iniziando a portare i loro primi pacchetti di aggiornamenti, anche se il weekend con la sprint race e la trasferta americana hanno spinto diversi team alla cautela, ritardando le novità più importanti solo ad Imola. In attesa di quegli aggiornamenti, che anche per l’Alfa Romeo arriveranno solo nella tappa italiana, c’è da affrontare l’appuntamenti di Miami.

“Al momento mi aspetto che anche quella di Miami sia una gara difficile e impegnativa per noi. Ma di gara in gara, direi che piccole variazioni possono cambiare le cose, quindi faremo del nostro meglio come squadra. E se qualcuno dovesse avere difficoltà e se si presentasse l'occasione, ci assicureremo di essere pronti a coglierla. Di sicuro non ci arrenderemo e cercheremo di conquistare i punti”, ha aggiunto Pujolar.

 

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