MotoGP | Bagnaia: "Cosa è cambiato rispetto all'anno scorso? Sfortunatamente tutto"
Il pilota della Ducati ha vissuto un altro venerdì difficile anche a Motegi, dove lo scorso anno aveva letteralmente dominato con una doppietta. Il piemontese non è riuscito a trovare grip al posteriore, suo tallone d'Achille in questa stagione, e quindi non è andato oltre ad un 16° tempo che lo constringerà ad affrontare la Q1.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Un anno fa, quello di Motegi era stato l'ultimo grande acuto di Pecco Bagnaia in sella alla Ducati. Il tre volte campione del mondo aveva letteralmente dominato il Gran Premio del Giappone, conquistando la pole position e poi portandosi a casa sia la Sprint che la gara lunga, senza che nessuno potesse mai mettere in dubbio la sua leadership.
Da quel momento sono arrivati diversi piazzamenti a podio, ma nulla che abbia mai ricordato neanche lontanamente quello stato di forma che aveva permesso al piemontese di portarsi a casa due titoli MotoGP e giocarsene uno fino alla fine nel triennio precedente, che era improvvisamente riapparso lo scorso anno sul circuito di proprietà della Honda.
A distanza di 12 mesi, però, anche il Twin Ring ha smesso di essere un amuleto per Pecco, che ha chiuso la giornata di venerdì con il 16° tempo, staccato di poco meno di otto decimi dalla vetta. Quando dai giornalisti presenti a Motegi, tra cui quelli di Motorsport.com, gli è stato domandato cosa sia cambiato rispetto al 2025, Pecco ha replicato con un sorriso amaro: "Sfortunatamente tutto".
La disamina della sua giornata poi è stata piuttosto chiara: "E' andata come al solito, il solito venerdì di questa stagione. Faccio fatica, ma la vera difficoltà è il grip: non c'è, è completamente assente, quindi dobbiamo lavorarci. In staccata è molto difficile fermare la moto, perché spinge tanto. Faccio molta fatica al momento, non ho velocità, ma lavoreremo per cercare di trovarla".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il problema quindi è quello che lo tormenta fin dall'inizio della stagione, ma paradossalmente il ritorno della carcassa standard, che ha aiutato le altre Ducati, ha creato qualche difficoltà in più a lui.
"Più o meno è sempre lo stesso. Ma lo sappiamo, cerchiamo di lavorare con il giusto approccio e di migliorare un po'. Penso che questa volta sia un po' più difficile rispetto all'Austria. Al Red Bull Ring il livello di grip era minore per tutti con la carcassa più rigida, quindi ero più vicino. Ma questa volta la carcassa è la stessa di sempre e io faccio fatica perché non sento l'extra grip".
Al momento però non c'è ancora una rotta chiara da tracciare domani per provare a fare un passo avanti: "Oggi ho provato diversi set-up ed hanno funzionato tutti nello stesso modo, quindi vediamo di provare un'altra strada. L'importante sarà cercare di fare il meglio possibile in qualifica per poter partire un po' più avanti".
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