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Binotto: "Ferrari disponibile al congelamento dei motori"

Il team principal della Scuderia ha cambiato la strategia del Cavallino che si era fermamente opposto al blocco delle power unit chiesto dalla Red Bull per il 2022. A Maranello sono diventati disponibili se ci sarà una effettiva parificazione delle potenze e se verrà anticipato al 2025 anche il debutto del nuovo motore.

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari in conferenza stampa

Proseguono i colloqui tra FIA, Liberty e i rappresentanti delle squadre per definire la piattaforma che definirà i motori del futuro. Ci sono due problematiche che si stanno intrecciando, componendo uno scenario tutto da concordare: il congelamento delle attuali power unit ed il nuovo regolamento tecnico che detterà le linee guida dei motori da utilizzare a partire dal 2026.

Apparentemente sembrano due questioni ben separate, ma in Formula 1 il ‘dare e avere’ è all’ordine del giorno, come conferma anche questo caso.

Il congelamento dei motori è stato programmato a partire dalla stagione 2023 e la scadenza è tornata d’attualità dopo l’annuncio del ritiro della Honda al termine del prossimo anno.

La Red Bull (pochi mesi fa contraria ad ogni forma di freezing) sta spingendo molto per anticipare di un anno il congelamento delle attuali power unit, in modo da poter valutare la possibilità di proseguire nel 2022 con i motori Honda senza accollarsi delle spese di sviluppo.

Inizialmente questa proposta è stata respinta da Renault e, soprattutto, da Ferrari, ma oggi Mattia Binotto ha aperto uno spiraglio in questa direzione.

“Ciò che abbiamo sottolineato in precedenza è che la Red Bull per regolamento può sempre contare su una fornitura di motori da parte di uno dei Costruttori presenti in Formula 1 – ha spiegato il team principal della Ferrari – così come possiamo anche capire la loro intenzione di proseguire con l’utilizzo dell’attuale power unit Honda anche in futuro. Negli ultimi giorni abbiamo avuto incontri con la F1 e la FIA, e credo che come Ferrari, comprendiamo la situazione”.

Poi Binotto ha aperto alla soluzione:
“Siamo favorevoli a valutare l’anticipo di un anno del congelamento, perché questo comporterebbe anche l’anticipo al 2025 dell’introduzione delle nuove normative sul motore futuro. Non è la prima volta che la Ferrari si comporta in modo responsabile sotto questo aspetto, quindi per quanto ci riguarda sosterremo il congelamento a partire dalla stagione 2022”.

La nuova posizione della Ferrari cambia molto il quadro nel suo complesso, visto che ora solo Renault potrebbe opporsi alla richiesta avanzata dalla Red Bull.

La partita è quindi apertissima, e probabilmente sia Mercedes che Ferrari siano convinte di portare in pista nel prossimo Mondiale un motore con un ottimo potenziale, in grado di fornire garanzie di poter puntare ai massimi traguardi nel triennio successivo.

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