Shanghai, Qualifiche:per Porsche un'altra doppietta

Hartley-Webber davanti a Lieb-Dumas e alle due Audi. Grande prestazione delle Ferrari in GTEPRO

Shanghai, Qualifiche:per Porsche un'altra doppietta
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
Anthony Davidson, Toyota Racing
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi and Kazuki Nakajima pitstop
Alexander Wurz, Toyota Racing
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#2 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Alexander Wurz, Stéphane Sarrazin, Mike Conway
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima and #2 Toyo
Toshio Sato, TMG President
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi and Kazuki Nakajima pitstop
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#28 G-Drive Racing Ligier JS P2: Ricardo Gonzalez, Luis Felipe Derani, Gustavo Yacaman
#83 AF Corse Ferrari 458 GTE: Emmanuel Collard, Rui Aguas, François Perrodo
Timo Bernhard with Mark Webber, Porsche Team
Mark Webber, Porsche Team

Brendon Hartley e Mark Webber hanno conquistato la pole position per la 6 Ore di Shanghai davanti ai compagni di squadra Marc Lieb e Romain Dumas alla conclusione di una sessione di qualificazione in apparenza senza storia. Ma ad andare a guardare in profondità dietro la prestazione delle due 919 Hybrid ci sono alcuni punti interrogativi. Il primo riguarda la vettura di Marc Lieb, alla quale dopo le prove del mattino è stato sostituito il propulsore. Il secondo che le due Audi R18 e Tron Quattro di Duval-Di Grassi e Treluyer-Faessler, seppure staccate in terza e quarta posizione, nel corso delle qualifiche non hanno utilizzato tutti i treni di gomme a disposizione, segno che le tattiche di gara tra le rivali saranno differenti.

La Porsche 919 Hybrid di Brendon Hartley con 1'42"621 ha ottenuto il miglior tempo assoluto; Mark Webber, con 1'42"818, ha portato la media a 1'42"719. Per il neozelandese e l'australiano è una pole importante perché permette di guadagnare un altro punticino sui rivali in classifica piloti Faessler-Treluyer e Lotterer, che non ha qualificato la vettura a pari di Bernhard e Jani per la Porsche. Ed è anche un vantaggio psicologico di Porsche nei confronti di Audi per quanto riguarda la battaglia iridata tra i costruttori, dove in ogni caso il vantaggio di Weissach nei confronti di Ingolstadt è talmente ampio da non autorizzare troppe speranze al team della Casa dei cinque anelli.

La 6 Ore di Shanghai sarà una corsa tiratissima e interessante. Troppe le variabili in gioco-anche nelle qualifiche il traffico ha causato qualche problema- e troppi gli interessi con tanti mondiali ancora aperti. In LMP2 la pole position della Ligier di Bird-Canal-Rusinov, molto danneggiata dal francese in mattinata, ha confermato la crescita esponenziale sia della vettura sia di Sam Bird che ha ottenuto un personale strepitoso, 1'51"984, lasciando davvero le briciole sia all'Oreca di Tandy-Howson-Bradley sia alla seconda Ligier di Yacaman-Derani-Gonzalez. E gli outsider, ovvero i piloti del team Morand e quelli della Signatech, non sono troppo distanti.

Ma è in GTEPRO che la situazione è equilibrata e allo stesso tempo complessa. I primi due posti sono andati alle Ferrari 458 dell'AF Corse. Bruni e Rigon sono stati bravissimi; il romano ha ottenuto un tempo sensazionale:2'01"987 che nessuno è riuscito a scalfire. Rigon, 2'02"243, è stato il secondo più veloce ma anche i rispettivi compagni di guida, Toni Vilander e James Calado, sono andati molto bene. La perfomance delle vetture del cavallino apre scenari in materia di tattica di corsa. Vedendo la costanza dei tempi e la buona forma della vettura la 6 Ore di Shanghai potrebbe essere l'occasione per mandare in crisi la Porsche del capoclassifica iridato Richard Lietz che con Christensen partirà dalla quinta posizione e bisognerà vedere se in casa Ferrari si faranno giochi di squadra o ognuno gareggerà per proprio conto con il rischio, però, di disperdere le energie. Una cosa, almeno dalle qualifiche, è certa. Le due 991 RSR qui hanno un buon passo gara ma non sufficiente per potersi dichiarare favorite. C'è anche l'Aston Martin, terza con Rees e MacDowall, con cui fare i conti. Quindi sarà una corsa nella corsa forse ancora più interessante di quella che avrà la luce dei riflettori con il duello tra 919 e R18.

Le qualifiche si sono aperte con le GTE in pista. Al primo giro lanciato Vilander e Calado con 2'02"500 e 2'02"627 si portano subito ai primi due posti davanti all'Aston Martin di MacDowall e alle due Porsche di Malowiecki e Christensen. Conclusa la propria qualifica Makowiecki lascia spazio a Pilet. Il team Manthey non cambia le gomme e il francese si lancia per il proprio tentativo ma non riesce a migliorare. Ci riesce, leggermente il capoclassifica iridato Richard Lietz che risale al quinto posto. Chi stupisce è l'Aston Martin di Fernando Rees che sostituito MacDowall ottiene 2'02"289 portando la media a 2'02"540. Ma il tempone è di Giammaria Bruni che con 2'01"987 fissa il miglior tempo delle qualifiche. La media tra il suo rilievo e quello del compagno è di 2'02"243, il che siginifica la pole position, davanti alla seconda 458 di Rigon-Calado con il giovane veneto che girando 2'02"390, ovvero tre decimi più veloce del compagno britannico, porta la media a 2'02"508. Grande il tempo di Paolo Ruberti in GTE AM: con la Corvette il veronese ottiene il miglior tempo individuale di classe, il che consente a lui e a Gianluca Roda di conquistare la terza posizione dietro all'Aston Martin  di Paul Dalla Lana, che proprio all'ultimo ottiene la pole, e a quella di Griffin-Hall-Castellacci.

Subito dopo, alle 7 ora italiana, è la volta dei piloti delle LMP a qualificarsi. C'è anche la Ligier del team G Drive che Canal aveva seriamente danneggiato alla curva 13 nel corso delle prove libere del mattino. Sulle Porsche a qualificarsi per primi sono Brendon Hartley e Marc Lieb; sulle due Audi Benoit Treluyer e Loic Duval. Ed è una pessima sorpresa vedere il tedesco tornare subito ai box con la propria 919 Hybrid, alla quale è stato sostituito il propulsore alla fine delle prove libere. Per il team di Weissach però fa parte del programma: si tratta di un installation lap doveroso dopo il cambio del motore. Non ne ha bisogno Hartley  che nel primo giro lanciato ottiene 1'42"621, nuovo primato della giornata, davanti alle due Audi di Duval, 1'43"776 e di Treluyer, 1'43"851. Dopo sei minuti Lieb ritorna in pista poco prima che Mark Webber sostituisca Hartley al volante della 919 in provvisoria pole position. E il tedesco, con 1'43"320, va a prendersi il secondo posto come nelle previsioni.

In Audi invece sia Di Grassi sia Faessler, che hanno sostituito i compagni, non cambiano le gomme, il che apre scenari interessanti per la corsa delle vetture di Ingolstadt.

Alla fine Mark Webber, con 1'42"818, porta la media della 919 Hybrid di punta a 1'42"719, il che significa pole position davanti alla seconda Porsche di Lieb e Romain Dumas. La loro media, sensibilmente più lenta di quella dei compagni, è 1'43"488,sufficiente a tenerli a distanza di sicurezza dalle due Audi di Duval-Di Grassi e di Treluyer-Faessler. Lo svizzero della R18 e tron Quattro è stato ostacolato nel proprio giro veloce dalla Rebellion di Beche e quindi non è andato oltre a 1'45"439. In LMP2  la Ligier di Bird e la Oreca di Tandy hanno preceduto la seconda Ligier della G Drive.

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