WEC | Chatin e Jaminet completano la formazione Genesis
I francesi sono stati ufficializzati dal team coreano, che quindi ora ha il reparto piloti completo per lavorare sulla GMR-001 in vista del debutto del 2026.
La nuova avventura di Paul-Loup Chatin e Mathieu Jaminet nel FIA World Endurance Championship sarà targata Genesis Magma Racing, dopo aver chiuso i rispettivi capitoli con Alpine e Porsche.
Come avevamo illustrato già alcune settimane fa, cominciamo dal francese, che si appresta ad approdare alla corte del marchio coreano per mettere a disposizione la sua esperienza nello sviluppo della GMR-001 telaiata Oreca.
Preziose sono infatti le informazioni raccolte negli ultimi anni da Chatin, che prima ha corso sulla LMP2 preparata da Signatech e poi con la Alpine costruita attorno allo stesso telaio transalpino, il che diventerà utile come pedina da aggiungere alla formazione che sarà di scena in Classe HYPERCAR l'anno prossimo.
Prima dell'annuncio di Genesis, Alpine e Chatin si sono salutati con i rispettivi messaggi affidati alle pagine social, confermando quindi l'addio.
"Grazie, Paul-Loup. Dal podio LMP2 a Le Mans 2014 alla prima vittoria con la A424 al Fuji 2025, hai contribuito a modellare il team e portarlo ai vertici", ha scritto la compagine diretta da Philippe Sinault.
Chatin ha detto: "Dopo alcuni incredibili anni con Alpine è arrivato il momento di voltare pagina. Difficile riassumere tutto quello che mi ha portato questo viaggio, sul lato sportivo e umano. Abbiamo affrontato momenti duri, condiviso emozioni intense e celebrato successi indimenticabili, come quella vittoria al Fuji che rimarrà con me per sempre".
"Grazie al team per la fiducia, le opportunità e il supporto fin dal primo giorno. Rappresentare un marchio così iconico, da francese, è stato un vero onore. Correre sotto questi colori al massimo livello, fino alla 24h di Le Mans, è qualcosa che non dimenticherò mai".
"Ai miei amici Ferdinand Habsburg e Charles Milesi dico che è stato un vero piacere condividere questi anni con voi. Ci siamo sempre guardati le spalle a vicenda. E grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura: gli ingegneri, i meccanici, lo staff, e tutti quelli che lavorano dietro le quinte per poter combattere in pista".
"Ringrazio anche i fan, la loro passione ed energia significano tutto. Questo capitolo si chiude, ma quello che abbiamo costruito rimane. Me ne vado con gratitudine, orgoglio e più motivazione che mai per quello che verrà. Un capitolo finisce, un altro inizia".
"Sono davvero onorato e orgoglioso di unirmi all'avventura di Genesis Magma Racing: è ancora un marchio giovane, ma i suoi valori e le sue ambizioni mi hanno subito colpito. Sono ben consapevole delle sfide che ci attendono, ma ho piena fiducia nel talento e nella determinazione del nostro team per progredire rapidamente e lottare per le posizioni di vertice".
Passando invece a Jaminet, la firma del francese con la nuovissima squadra del marchio coreano era ormai stata anticipata dalle numerosissime voci che avevano iniziato a circolare nelle settimane scorse, con ulteriore indizio arrivato nell'annuncio della separazione da Porsche Motorsport che sarebbe avvenuto dopo la 8h del Bahrain disputata l'8 novembre.
Spento il motore della 963, Jaminet è stato ufficialmente autorizzato ad accendere quello della GMR-001 LMDh, provata qualche giorno fa ad Aragon e che dovrà contribuire a sviluppare nelle prossime settimane di test, assieme a Pipo Derani, André Lotterer, Mathys Jaubert, Daniel Juncadella ed ora anche Chatin.
Cyril Abiteboul e soci avevano messo gli occhi sul transalpino già da diverso tempo e sfumato il pre-accordo con Stoffel Vandoorne - che ha fatto dietrofront tornando in Peugeot - il team principal GMR ha accelerato per assicurarsi il ragazzo cresciuto in Porsche Motorsport, pedina importantissima nel programma 963 LMDh della Casa di Weissach con grandi risultati conseguiti in IMSA, ed ora pronto a mettere a disposizione la sua esperienza.
"Sono molto felice di unirmi a Genesis Magma Racing. Questo è l'inizio di un nuovo capitolo, una nuova storia per me. Questo team mi offre l'opportunità di correre nel WEC e, si spera, anche nella serie IMSA in futuro", afferma Jaminet.
"Volevo ricominciare da capo con nuove persone per cercare di crescere, ma anche portare la mia esperienza in un nuovo team e lavorare per costruire qualcosa di incredibile per il futuro. Ovviamente, la strada sarà lunga con un nuovo team, ma sono davvero emozionato e non vedo l'ora di affrontare la sfida che mi aspetta".
"Ho dovuto adattarmi un po' alla GMR-001. La vettura richiede uno stile di guida diverso rispetto a quello a cui sono abituato. Sembra che le piacciano le curve ampie. In realtà è piuttosto piacevole. A questo punto, ogni giro è davvero importante per un pilota. Bisogna capire tutti i sistemi, tutti i pulsanti sul volante e tutte le procedure".
"Credo di arrivare con un feedback diverso su alcune cose. Sono uno dei piloti più esperti con le LMDh e ovviamente ho guidato un'auto diversa non molto tempo fa. Ho cercato di non prendere troppe informazioni dagli altri piloti: volevo davvero esprimere la mia opinione, anche per gli ingegneri. L'idea era di non fornirmi troppe informazioni per poi partire da un foglio bianco e dire loro cosa ne penso".
Il Team Principal, Abiteboul, dice: "Abbiamo una formazione straordinaria per il primo anno nel FIA WEC. La combinazione di piloti che abbiamo supera di gran lunga qualsiasi aspettativa avessimo all'inizio del progetto. È un enorme segno della fiducia che questi vincitori e campioni hanno riposto nel nostro giovane team, Genesis e nel più ampio Hyundai Motor Group. Sono sicuro che creeranno una grande motivazione e un circolo virtuoso per il team che si sta formando molto bene nella nostra sede di Signes".
Il Direttore Sportivo, Gabriele Tarquini, commenta: "L'arrivo di Mathieu e Paul Loup completa una formazione ben bilanciata per la nostra stagione d'esordio nel WEC. Rappresentano il perfetto connubio tra l'esperienza di André Lotterer e Pipo Derani e il potenziale che vediamo in Mathys Jaubert e Dani Juncadella".
"La chimica tra i piloti in macchina è fondamentale per il successo. Attraverso i test possiamo vedere come lavorano insieme, si abbinano i loro stili di guida e le loro preferenze di assetto e come si formano le relazioni prima di decidere le nostre formazioni per la stagione. La chiave sarà assicurarci di avere la migliore squadra possibile di piloti in entrambe le vetture per aiutarci a creare le solide basi di cui abbiamo bisogno".
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