Vai al contenuto principale

Consigliato per te

LIVE Formula 1 | Test Bahrain 2, Giorno 1

Formula 1
Formula 1
Test Bahrain 2
LIVE Formula 1 | Test Bahrain 2, Giorno 1

F1 | Red Bull: c'è un nuovo profilo ondulato dell'ala anteriore della RB22

Formula 1
Formula 1
Test Bahrain 2
F1 | Red Bull: c'è un nuovo profilo ondulato dell'ala anteriore della RB22

F1 2026: come i cerchi tornano a essere elemento di prestazione

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 2026: come i cerchi tornano a essere elemento di prestazione

F1 | Sorpresa Ferrari: SF-26 pensata per un'aletta inedita dietro allo scarico

Formula 1
Formula 1
Test Bahrain 2
F1 | Sorpresa Ferrari: SF-26 pensata per un'aletta inedita dietro allo scarico

F1 | La questione è... calda: il motore Mercedes legale alla verifica FIA

Formula 1
Formula 1
Test Bahrain 2
F1 | La questione è... calda: il motore Mercedes legale alla verifica FIA

Se vi piace la fibra di carbonio, questa Revuelto di Mansory è per voi

Prodotto
Prodotto
Motor1.com Italia
Se vi piace la fibra di carbonio, questa Revuelto di Mansory è per voi

MotoGP | Tutti i record che può battere Marc Marquez nel 2026

MotoGP
MotoGP
MotoGP | Tutti i record che può battere Marc Marquez nel 2026

F1 | Ecco come procedono i lavori al Madring in vista del debutto del 2026

Formula 1
Formula 1
F1 | Ecco come procedono i lavori al Madring in vista del debutto del 2026

WEC | Schumacher guida Alpine: "Non dobbiamo saltare passaggi"

La Casa francese vuole ripartire da dove aveva lasciato, con un percorso di crescita che la A424 ora dovrà confermare, ma senza avere fretta e con la consapevolezza dei propri mezzi, come spiegano i piloti delle LMDh #35 e #36.

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Mick Schumacher, Jules Gounon, Frederic Makowiecki

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Mick Schumacher, Jules Gounon, Frederic Makowiecki

Foto di: Alpine

La stagione 2025 di Alpine nella Classe HYPERCAR del FIA World Endurance Championship sarà anche la seconda per Mick Schumacher nel mondo dei prototipi.

Arrivato nella passata annata a bordo della A424 LMDh, il tedesco di fatto è l'unico confermato dell'equipaggio #36, dato che Nicolas Lapierre è diventato Direttore Sportivo e Matthieu Vaxiviere ricoprirà il ruolo di riserva.

Con lui correranno anche Jules Gounon, che lo aveva affiancato in Bahrain nel novembre scorso e ha già una buona esperienza con l'auto in quanto era lui il 'panchinaro' del gruppo nel 2024, e il neo arrivato Frédéric Makowiecki, che si è fatto un ricchissimo bagaglio di esperienza in Porsche.

Durante l'inverno si è parlato tanto del futuro di Schumacher nella categoria, chiaramente calcando sulle difficoltà iniziali patite dal figlio d'arte che i criticoni gli hanno spesso imputato; alla fine il prosieguo con la squadra francese si è concretizzato con ampia soddisfazione da parte di entrambe le parti.

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Mick Schumacher, Jules Gounon, Frederic Makowiecki

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Mick Schumacher, Jules Gounon, Frederic Makowiecki

Foto di: Alpine

"Lo scorso anno è stato il primo contatto con il mondo dell'endurance e con tante novità, a cominciare dall'auto che è molto diversa rispetto ad una F1. E' stata una fase di adattamento molto impegnativa guidare una vettura più pesante e con meno carico aerodinamico, ma dopo 8 gare penso di aver capito bene cosa serve e cosa fa l'auto", ha detto Mick nell'incontro che i piloti hanno avuto con i giornalisti, tra cui Motorsport.com.

"Inoltre siamo un team e cresciamo in continuazione provando a fare funzionare il tutto al meglio. Stiamo lavorando sulla costanza, ma lo scambio di informazioni tra me e la squadra è ottimo, per cui c'è tutto per fare bene. Con Fred e Jules abbiamo due ragazzi molto motivati, io ho dalla mia quanto imparato l'anno scorso, che è stato principalmente improntato sul fare esperienza".

In 12 mesi Schumacher ha imparato a calarsi nella parte molto bene e ha ben compreso cosa serva per compiere i miglioramenti che già si sono visti sul finale del 2024.

"E' come fare un puzzle, ogni aspetto ha qualcosa che si può migliorare e bisogna metterlo assieme al resto. Credo che dalla prima gara del Qatar all'ultima in Bahrain sia andato tutto molto meglio, capendo molto di più su cosa serviva per la vettura e cosa potesse fare. Siamo ancora in quella fase perché è solo la seconda stagione, ritegno importante farlo presente. C'è uno sviluppo continuo e la ricerca di cose per migliorare, compreso affinare l'equipaggio dei piloti".

"E' un processo che coinvolge tutti, anche i ragazzi della #35, ci si conosce a vicenda e si guarda cosa uno preferisce o vuole in termini di stili di guida, abitudini, posizione in macchina. Ogni giorno si cambia qualcosa per migliorare con più consapevolezza".

"Siamo tutti nello stesso team e non c'è rivalità tra noi, l'obiettivo è comune per #35 e #36, ossia piazzare il più in alto possibile una Alpine".

Test Alpine a Monza

Test Alpine a Monza

Foto di: Alpine

Per tutti i motivi sopracitati, il 25enne ha anche ribadito che il podio non è un chiodo fisso, per quanto già abbia avuto modo di conquistarlo al Fuji l'anno scorso, perché sono altre le mire dell'intera squadra.

"In realtà molto dipende anche da come sono messi i rivali e dobbiamo capirlo. Anche loro saranno migliorati rispetto allo scorso anno e andrà scoperto di quanto, sperando di aver fatto meglio noi. Ottenere più podi sarà solo questione di tempo, cercando di capire cosa serve sulla nostra macchina per essere più veloci degli altri. L'ideale sarebbe avere tutto a disposizione per farlo il prima possibile, ma credo anche che un podio in sé sia già un traguardo".

"Per quanto riguarda l'obiettivo, credo che per noi sia quello di sviluppare ulteriormente il progetto con i giusti tempi. Se si cerca di saltare alcuni passaggi, forse arriverà prima un risultato, ma non sarà in linea col resto. Dobbiamo fare ogni passo nei tempi e nel modo giusto, con l'impegno e con il contributo di tutti al 100%".

"La F1? E' sempre nella mia mente e sarà per sempre il mio sogno, ma ho anche ben chiaro che il lavoro attuale è la mia priorità e il 100% del mio impegno è su questo".

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Frederic Makowiecki

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Frederic Makowiecki

Foto di: Alpine

Non ha invece potuto presenziare all'incontro Gounon, impegnato a girare sulla A424 in pista dopo essere atterrato di ritorno dalla 12h di Bathurst. Il transalpino ha comunque rilasciato le prime parole da titolare tramite i canali Alpine, mostrandosi molto motivato a ricoprire finalmente questo ruolo.

"Affronto questa stagione con uno stato d'animo molto positivo. Questa, sarà la mia prima completa nel WEC con Alpine, visto che nel 2024 ero pilota di riserva. Ho potuto disputare quattro gare, ma sono davvero felice di diventare titolare grazie alla fiducia che Alpine ha dimostrato nei miei confronti. È una squadra affiatata, c'è una stretta collaborazione tra ognuno di noi e un'ottima intesa tra tutti i piloti, che permette all'intero team di lavorare bene e di progredire insieme", ha evidenziato Gounon.

"È stata una prima stagione solida per Alpine, con il quarto posto nel Costruttori. È un ottimo risultato, ma l'obiettivo sarà quello di confermare e migliorare tutti i punti che abbiamo notato durante l'anno per essere ancora più competitivi nel 2025. La squadra, i miei compagni e io cercheremo di mettere in pratica tutte le lezioni apprese per continuare a fare progressi e diventare ancora più completi".

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon

Foto di: Alpine

Presente invece per la prima volta con la divisa Alpine il neoassunto, Makowiecki, fresco di debutto sulla A424 nei test di Monza e già entusiasta di questa nuova sfida della sua carriera.

"Lunedì mattina ho provato per la prima volta la vettura, è stato stupendo anche perché era dal Bahrain che non salivo su una macchina da corsa. Abbiamo svolto parecchie riunioni e finalmente l'ho toccata con mano, sono subito stato felice del comportamento e credo abbia un potenziale molto alto. Ora continueremo i test e vedremo dove saremo in Qatar".

"Questo campionato richiede un duro lavoro sui piccoli dettagli e i punti deboli, riuscire a minimizzarli sono ciò che ti consente alla fine di essere costante e sempre davanti, potendoti adattare ad ogni condizione di pista. Ma se hai le risposte ad ogni domanda, allora si tratta dei fattori chiave per avere successo. Tutti qui lavorano veramente ad altissimo livello e con grande impegno, c'è chi ha punti di forza e chi deboli, è una tendenza generale che colpisce tutti i Costruttori. C'è chi va meglio in alcuni posti e soffre in altri, quindi bisogna essere pronti a tutto".

Test Alpine a Monza

Test Alpine a Monza

Foto di: Alpine

Inevitabile poi sapere i perché della separazione da Porsche Motorsport, dopo che per anni il francese è stato alfiere di Weissach togliendosi belle soddisfazioni.

"Una carriera può essere lunga e corta allo stesso tempo, mi ritengo molto fortunato ad essere stato pilota ufficiale per così tanti anni, ma ad un certo punto diventa anche una questione di come si lavora con le altre persone, l'approccio e la visione del tutto. Nelle ultime due stagioni l'ho trovato un po' più difficile e quando ho cominciato a parlare con Philippe Sinault e Bruno Famin ho davvero apprezzato molto l'approccio e la visione delle gare che hanno".

"Personalmente, devo ammettere che mi trovo più vicino alla fine che all'inizio di una carriera, per cui l'obiettivo è godersi una gara e divertirsi quando sei in pista, lavorando con persone che la pensano come te, cosa che ultimamente non mi accadeva in Porsche. A volte mi sono posto la domanda se continuare perché ci sono state tensioni per via di una visione diversa delle cose; l'ho accusato molto più che in passato, quando ero più giovane e agli inizi".

"Per cui sono felicissimo di essere qui a giocarmi una grande occasione di chiudere bene la mia carriera. Penso che la situazione sia un bene da ambo le parti e che io possa portare qualcosa di buono in squadra".

Test Alpine a Monza

Test Alpine a Monza

Foto di: Alpine

Mosso dall'entusiasmo, l'integrazione di 'Mako' con la squadra del suo paese si è resa ancor più facile, come ha tenuto a mettere in evidenza, così come la convinzione di essere nel posto giusto al momento giusto.

"Prima di tutto ci tengo a dire che con Philippe non abbiamo avuto fretta di chiudere, cosa che a volte la gente ha arrivando ad influire negativamente sulle situazioni. Voglio essere molto positivo e dare il mio contributo facendo un passo per volta. Quando ero in Porsche a volte passavo dal sapere ogni dettaglio al dovermi trattenere in alcuni frangenti. Preferisco prendermi tutto il tempo per ogni analisi in modo da essere utile al sistema, lo trovo anche interessante".

"Verso fine 2024 le prestazioni tra le due auto erano piuttosto simili perché la Alpine ha migliorato tantissimo nelle ultime tre gare dimostrandosi forte, ma lavorando in modo diverso; ed è per questo che sono convinto di poter contribuire con la mia esperienza a sfruttare un pacchetto che ritengo competitivo".

"Bisogna sempre avere una strada comune da scoprire e passare del tempo assieme ai tuoi compagni anche fuori dalla pista per conoscersi e provare a raggiungere l'obiettivo stagionale. Prima di tutto sono un uomo e so che non posso avere la presunzione di arrivare qui e dare consigli o ordini a tutti. Devo imparare e provare a capire tutto, cosa che facevo prima in Porsche e poi con le gomme Michelin".

"L'esperienza è importante e so che posso essere utile, ma non debbo diventare arrogante; voglio condividere ogni cosa, lavorare sui dettagli e fare in modo che si possa essere tranquilli anche quando verranno richiesti compromessi, anche nella scelta della posizione di guida. Ma sono convinto che potremo arrivare al massimo assieme".

"Mi sono presentato con spirito positivo ed è stato bello vedere persone che la pensavano subito come te su alcune cose; questo è molto importante perché siamo in una nuova categoria molto complessa dal punto di vista dell'ottenere prestazioni. Da parte mia, voglio che i sia sempre rispetto reciproco perché siamo un gruppo di persone e talenti, cosa che si è già vista lo scorso anno con i miglioramenti compiuti nella stagione d'esordio".

"Secondo me è stata molto buona, specialmente nella seconda parte dell'anno, arrivando a giocarsela anche contro i team di vertice. Dobbiamo provare a ripartire da lì per ripeterci e penso di avere l'esperienza acquisita con altri Costruttori per dire la mia su come procedere. Sono fiducioso che il pacchetto intero sia valido e contento di quel che abbiamo a disposizione, dal primo incontro che ho avuto le cose sono andate sempre meglio".

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Charles Milesi, Ferdinand Habsburg, Paul-Loup Chatin

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Charles Milesi, Ferdinand Habsburg, Paul-Loup Chatin

Foto di: Alpine

Continuità importante per la #35

Dall'altro lato del box, la A424 #35 vedrà ancora il trio Habsburg/Chatin/Milesi alternarsi alla guida. Tutti i piloti hanno convenuto che questa scelta di confermarli sia stata la cosa migliore per un gruppo che ha avuto subito un grande affiatamento, ma anche diversi momenti difficili.

"Al debutto dello scorso anno, l'esperienza in LMP2 è stata utile per la conoscenza del telaio, che ha delle similitudini con la LMDh, per il resto sono due vetture diverse. Fare esperienza in GT o LMP2 prima di guidare questo tipo di prototipi può essere d'aiuto sotto alcuni punti di vista, ma in generale bisogna acquisire confidenza con l'auto, che tutte le volte è differente dalle altre, così come le gomme, peso, carico aerodinamico, potenza. Pian piano ci si abitua", spiega Milesi.

"Il mio inverno è stato un po' diverso perché per il cambio di regolamenti sul peso degli equipaggi mi sono concentrato sul mettere su un po' di massa muscolare, cosa che aiuta parecchio quando devi fare stint di 2-3 ore. Sono contento dei risultati, vedremo quanto aiuterà durante l'anno".

"Come obiettivo mi piacerebbe lottare per il podio, ma al momento non abbiamo un'idea chiara di quello che potremo fare. La prima cosa rimane migliorare l'auto ad ogni gara e, se ce la faremo, sono convinto che si possa raggiungere ogni traguardo. Lo scorso anno lo abbiamo dimostrato".

"Nel 2024 le prestazioni sono state ottime verso la fine e non solo in qualifica, ma anche nelle varie fasi di gara. Ora ci presenteremo al via con più esperienza, come quella fatta nelle due settimane a Le Mans. Anche gli altri, però, hanno lavorato durante l'inverno per migliorare, quindi dobbiamo aspettare e vedere cosa accadrà in pista".

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Charles Milesi, Ferdinand Habsburg, Paul-Loup Chatin

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Charles Milesi, Ferdinand Habsburg, Paul-Loup Chatin

Foto di: Alpine

Chatin, che si era anche fatto da parte in una occasione per lasciare spazio a Gounon nel 2024, è molto motivato e convinto che si debba tenere alta la concentrazione sulla consapevolezza dei propri mezzi.

"La preparazione per quest'anno è partita bene, ho corso a Daytona e quindi sarò già pronto a salire in macchina in Qatar; non c'era cosa migliore dopo essere andato in montagna a sciare e avendo trascorso anche un po' di tempo in relax", esordisce il francese.

"L'esperienza in LMP2 mi ha dato una mano dal punto di vista della gara, nella guida invece ci sono cose che possono tornare utili e altre che sono diverse. Sono felice di aver gli stessi compagni perché ci siamo trovati bene e ci completiamo a vicenda; siamo una squadra e nell'endurance si lavora uniti per vincere assieme, sostenendoci quando invece le cose non sono positive".

"Obiettivi? Da pilota si vuole sempre lottare per il vertice, ma bisogna anche essere realistici; abbiamo migliorato molto lo scorso anno strada facendo, in inverno il lavoro è proseguito, ma anche gli altri non sono stati fermi, dunque è impossibile ora fare previsioni di piazzamenti".

"Sicuramente ci impegneremo al massimo e potremo tirare fuori qualcosa in più come guida, aggressività e precisione sui dettagli, magari prendendoci qualche rischio in più. Ma è sempre importante terminare le gare, questo non dobbiamo dimenticarlo".

"Proveremo ad ottenere le migliori prestazioni possibili allora i risultati potranno arrivare. L'esperienza dello scorso anno aiuterà perché abbiamo imparato diverse cose per diventare più forti, ma non mi posso sbilanciare su dove potremo arrivare".

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Ferdinand Habsburg

#35 Alpine Endurance Team Alpine A424: Ferdinand Habsburg

Foto di: Alpine

Per Habsburg è invece un anno importante, dato che nel 2024 fu costretto ai box da un infortunio patito in seguito ad un incidente nei test, cosa che lo ha messo in una posizione molto particolare e mai vissuta prima.

"Il fatto di aver guidato una LMP2 in passato, come gli altri miei compagni, ha aiutato perché quando uno esprimeva le proprie impressioni capivamo subito di cosa parlavamo e dove volevamo arrivare. L'unico problemino, semmai, è che sono il più alto di tutti e quindi l'abitacolo per me è sempre stato stretto; non è il massimo avere le gambe lunghe da modella e ritrovarsi con il culo schiacciato nel sedile, ma sulla A424 mi trovo comodo, anche se con Charles che è basso temevo non fosse possibile!", scherza come sempre il simpaticissimo austriaco.

"Come preparazione, non sono andato a Daytona come i miei compagni, ma in Bolivia con mio padre a fare un po' di rally; non c'è nulla di più bello e pericoloso di guidare un Land Cruiser su quelle strade, ma è stata una esperienza fantastica vissuta a 4000m, il che ha aiutato anche nell'allenamento ad elevate altitudini.

"Penso sia sempre bello partire conoscendo i punti di forza e debolezza della vettura, anche perché nel motorsport l'auto perfetta non esiste. E' una sorta di legge fisica, quindi sta a te minimizzare i problemi. Al debutto in Qatar ne avevamo tanti lo scorso anno, ma siamo riusciti a migliorare dopo ed è stato bellissimo. E poi ci conosciamo molto meglio anche nel team; a volte si sottovaluta questo aspetto, ma la continuità è molto importante, specialmente per un pilota".

"Rimanere assieme consente anche di proseguire un lavoro sulla mentalità, l'anno scorso ho saltato due gare e questo ha influito sul mio percorso di apprendimento, ma ora mi sento alla pari con gli altri e sono convinto che i risultati arriveranno. Non dobbiamo forzare nulla, se faremo le cose giuste con ciò che abbiamo a disposizione che la potremo fare. Ho già visto nelle riunioni di gennaio e negli allenamenti al simulatore che l'entusiasmo e la passione non mancano".

"L'infortunio? Sicuramente sarebbe stato peggio se non avessi avuto una buona squadra al mio fianco. In Alpine ci sono persone fantastiche, grazie a Dio, e in quella situazione di m***a i miei compagni si sono sempre informati su come stessi. Li ringrazio perché mi hanno dato una mano anche mentalmente a tornare più forte, non credo che sarei stato lo stesso senza quel supporto"

"E' dura rientrare con la medesima mentalità e spingere al massimo in macchina, ma fra tutta Alpine, i dottori e la mia famiglia sono riuscito a recuperare alla grande. I momenti bui possono accadere a tutti, bisogna anche capire come non abbattersi e cercare di risalire per essere ancor più forti mentalmente. Personalmente mi sento così dopo l'incidente ed è una cosa che mi ha aiutato a crescere".

Leggi anche:
Articolo precedente WEC | Aston Martin: ecco la scheda tecnica della Valkyrie LMH
Prossimo Articolo Gallery WEC | Alpine: test a Monza con piloti e A424 2025

Top Comments

Ultime notizie