Zarco: “L’inizio in ritardo può giocare a mio favore”

Il pilota francese sta vivendo l'attuale sospensione delle gare a causa del coronavirus con una forza mentale che deriva direttamente dalle sue recenti esperienze, dopo una stagione 2019 incerta, in cui è stata messa alla prova la sua capacità di adattamento.

Zarco: “L’inizio in ritardo può giocare a mio favore”

Nonostante il suo debutto in gara con la Ducati è stato ritardato, Johann Zarco non vuole essere sopraffatto dall'ansia. Confinato a casa sua come tutti i francesi e costretto ad aspettare l'inizio del campionato, la cui data non è stata ancora stabilita, preferisce capire come questa situazione senza precedenti possa avvantaggiarlo. Il pilota transalpino infatti ha già vissuto degli eventi negli ultimi mesi che gli possono servire come esperienza.

“È un periodo strano, ma mi dico che può andare a mio vantaggio – spiega Zarco in un'intervista con Canal +, in Francia – Ho già vissuto l’esperienza di stare senza guidare o di dover conoscere una moto e adattarmi velocemente, è successo lo scorso anno quando sono salito sulla Honda in Australia. Chiaramente non ho fatto grandi cose, non sono salito sul podio, ma non sono nemmeno andato malissimo. Ero però nella categoria ‘corretta’, accettabile, e questa situazione si è evoluta rapidamente in 15 giorni. La situazione è quindi simili; ho firmato con la Ducati, non ho fatto i test a novembre e questo ha fatto sì che avessi una pausa di quasi tre mesi prima di andare in Malesia. Anche lì nessun risultato eclatante il primo giorno, ma le cose sono migliorate in Qatar”.

Zarco prosegue con calma. “Questo mi dà fiducia. Mi dico che se l’interruzione è lunga, forse mi perderò meno degli altri. Posso solo sperare che questo possa andare a mio vantaggio, che le cose si sistemino più rapidamente degli altri e non appena riprenderemo le gare potrò migliorare visibilmente. Quindi spero sempre di andare in quella direzione”.

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Johann Zarco appare così sereno perché si stava preparando ad iniziare questa stagione con uno stato d'animo un po’ diverso da quello dei suoi colleghi. Ritorna infatti da una parentesi con KTM che ha portato conseguenze potenzialmente molto gravi sulla sua carriera: "Sono in una situazione in cui devo adattarmi alla moto e farmi vedere, per meritare una moto nel 2021. Dobbiamo ricordare il periodo difficile dell'anno scorso, quando c'era già un grosso rischio di non correre. Ma comunque ho una buona moto e sono ancora in buone condizioni”.

Questa moto gli è stata offerta da Ducati, che lo ha inserito nel team Avintia per questa stagione con il supporto diretto del costruttore. Alcuni sono preoccupati per l'impatto che un inizio posticipato del campionato potrebbe avere sul mercato piloti, perché quasi tutti i contratti scadono alla fine della stagione. Ma il francese assicura di non pensarci per momento, è sempre determinato a convincere Borgo Panigale del suo valore quando alla fine riprenderà il campionato.

"Non me lo chiedo nemmeno ha detto quando gli è stato chiesto se una stagione in ritardo potrebbe avere un impatto negativo sul suo futuro – Non ho ancora capito se ritardare questo inizio di stagione o avere meno tempo per mettermi alla prova può essere complicato per me nel 2021. Ho piena fiducia in Ducati, sono già felice di aver fatto il loro conoscenza e guidato la moto. Vedo che dentro di me brucia ancora così tanto questo desiderio di poter vincere che confido che possa portarmi cose buone".

"L'equilibrio è buono, mentalmente e fisicamente. Quindi mi dico che la Ducati può darmi tempo, non si affretteranno a nulla. Attualmente non sto discutendo del 2021 con nessuno. L'ideale sarebbe restare con la Ducati, se posso far bene bene con loro, ma non dovremmo nemmeno chiudere le porte ad altre possibilità. Ora però non è il momento, ci troviamo più in una situazione di sopravvivenza che a negoziare un contratto".

Johann Zarco, Avintia Racing

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