Zarco: "Battere le Yamaha ufficiali è il miglior modo per averne una"

Johann Zarco è convinto che battere i piloti ufficiali della Yamaha, come ha fatto al Red Bull Ring, sia la strada giusta per dimostrare che merita una M1 factory per il futuro.

Zarco: "Battere le Yamaha ufficiali è il miglior modo per averne una"
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3, Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3

Per la terza volta nella sua stagione d'esordio, il portacolori della Yamaha Tech 3 è riuscito ad essere il migliore tra i piloti Yamaha in Austria, piazzandosi quinto davanti a Maverick Vinales e Valentino Rossi.

Il francese sembra davvero convinto che battere i due piloti ufficiali con la sua M1 vecchia di un anno sia il modo migliore per convincere la Yamaha ad affidarne una a lui in futuro.

"Voglio una moto ufficiale in futuro, quindi fare gare importanti come questa e stare davanti a loro è il modo migliore per meritarmela" ha detto Zarco.

"Non posso spiegare perché sono state più veloce: è una pista che mi piace e forse questo mi ha permesso di fare andare le cose bene".

"A volte su altri circuiti, non puoi dire che non ti piacciano, ma non riesci ad avere le stesse sensazioni positive e ad essere naturale nella guida. Qui per me invece è andato veramente tutto quanto al meglio".

Nessun problema con le gomme

Sia Valentino che Vinales sono stati ostacolati da problemi con la gestione della gomma posteriore durante la gara del Red Bull Ring, ma Zarco, che ha montato una morbida sia all'anteriore che al posteriore, non sembra averli patiti.

Il francese ha spiegato di aver adattato il suo stile di guida alle condizioni per cercare di gestire il calo delle gomme nella parte conclusiva della corsa.

"Mi sono preso dei rischi in gara, ma volevo rimanere concentrato e non commettere errorri" ha detto Zarco. "Ero in quinta posizione, mancavano 14 giri e la gomma posteriore ha incominciato un po' a calare".

"Non riuscivo a tenere il ritmo dei ragazzi davanti, ma non stavo perdendo troppo tempo, quindi ho deciso di adattare il mio passo per gestire il drop delle gomme".

"Quello che ho imparato è che forse questo è il modo di correre quando inizia a calare la gomma: è uno stile di guida diverso che ho incominciato ad utilizzare nei test di Brno, ma sono stato in grado di riproporlo anche qui".

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