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Rins: “Per il campionato è dura, ho fatto tre cadute stupide!”

Alex Rins non ha potuto concludere il Gran Premio di Francia a causa di una caduta, la terza consecutiva che di fatto lo taglia fuori dalla lotta per il campionato.

Incidente di Alex Rins, Team Suzuki MotoGP

Alex Rins è caduto in Portogallo quando era secondo ed è finito nuovamente a terra a Jerez, due settimane fa. Questa domenica, sotto la pioggia e con un cambio moto, il pilota Suzuki è caduto ancora, stavolta quando occpuava la terza posizione ed era già uscito con la seconda moto, che aveva il setting da bagnato.

Essendo una gara flag-to-flag, Rins ha potuto prendere la moto e tornare al box per cambiarla di nuovo e continuare la gara. È rientrato ultimo, ma è caduto ancora una volta: “È complicato, stiamo vivendo un momento negativo, tre zero di seguito sono tanti. Abbiamo fatto l’impossibile, partivo 15esimo e al primo giro ero quarto. Ha iniziato a piovere, ho preso Maverick e quando sono rientrato ai box per cambiare moto ero terzo. Alla Curva 4, dove di solito non si usa il freno anteriore, l’ho premuto leggermente. Con la tensione che avevo addosso mi sono aiutato un po’ con il freno per fermare la moto, ma l’ho pagata cara”.

“Sono rientrato per prendere l’altra moto, che però aveva il setting da asciutto con le gomme da bagnato e la moto era molto reattiva. La potevo controllare a malapena fino a quando mi si è chiuso il davanti perché non avevo il setup adeguato”.

Nonostante il durissimo colpo di non accumulare punti in tre gare, Rins vuole restare ottimista: “Dobbiamo guardare avanti. I meccanici sicuramente hanno il morale basso, ma dobbiamo continuare a lottare. A Le Mans abbiamo avuto un ritmo che non avevamo mai avuto. Nonostante i tre zeri, mi sento bene fisicamente e guido meglio che mai. Arriveremo al Mugello per fare il possibile ancora una volta”, ha affermato guardando il bicchiere mezzo pieno.

 

Tuttavia, vedendo il livello di Ducati e Yamaha e quello dei suoi piloti di punta, recuperare terreno sembra una missione impossibile: “Sinceramente, arrivano due piste molto favorevoli alle Ducati, ma l’anno scorso noi eravamo lì. Mi sento bene con la moto, sono ad un livello a cui non ero mai arrivato prima e faccio ciò che voglio, ad eccezione del giro secco in qualifica. Farò un reset sulla domenica di Le Mans e arriverò in Italia forte, ottimista e con una buona dinamica di lavoro”.  

Rins provava a dare un’immagine di positività, ma nello stesso tempo trasmetteva una certa disperazione: “Mentalmente è normale che ora sia giù di morale e pensi a quello che è successo e quello che avrei potuto cambiare. Però sono forte, abbiamo vissuto molte cose, siamo caduti tre volte. Ma torno a casa da mia moglie e dai miei cani e mi allenerò tantissimo per arrivare al massimo su ogni pista. Ogni giorno mi sveglio con la voglia di vincere il mondiale. Certo, siamo lontani, molto, ma non mi arrendo e continueremo a lottare”.

Con tre cadute arriva, forse, il momento di affrontare le prossime gare in maniera diversa: “Ad oggi affronterò la gara al Mugello come sempre, non cambierò nulla”.

Nonostante fosse avvenuta sul bagnato e in condizioni miste, Rins non toglie la caduta di Le Mans dalla lista dei suoi errori: “La metto nell’insieme di quelle che già ho, sono tre cadute stupide. Abbiamo fatto l’impossibile. Ho rimontato dieci posizioni, ho spinto sulla pioggia, abbiamo cambiato moto velocemente e all’uscita dai box ho frenato un po’ per girare meglio e sono caduto. È complicato, non sono momenti facili, ma mi sento forte e sono nel momento migliore della mia carriera, fisicamente, mentalmente e sulla moto. La giornata non è stata facile, ma tornare a casa e stare con le persone che amo mi permetterà di arrivare forte al Mugello”.

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