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MotoGP | Rins sempre più frustrato dalla Yamaha: "Che c***o ci faccio qui?"

Le difficoltà della Yamaha sono difficili da accettare per i suoi piloti. Ma quando i problemi tecnici lo hanno lasciato indietro nel gruppo, Rins non ha potuto fare a meno di chiedersi: "Che c***o ci faccio qui?".

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il fine settimana di Alex Rins al Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP è stata tormentato da una serie di problemi elettronici, ma è stata proprio la sua reazione, insolitamente sincera di fronte a tali difficoltà, a mettere in luce la crescente frustrazione che regna all’interno della Yamaha.

L'ambiziosa decisione del costruttore giapponese di riprogettare la M1 attorno ad un nuovo motore V4 ha messo i suoi piloti in una situazione difficile in questo inizio di 2026.  Ma, sebbene Rins sia stato, in generale, più moderato nei suoi commenti rispetto al suo schietto compagno di squadra, Fabio Quartararo, non ha usato mezzi termini dopo essere stato relegato all'ultimo posto ad Austin, un circuito su cui in passato era stato capace di imposti con due costruttori differenti (Suzuki e Honda).

Alla domanda se si stesse semplicemente limitando a fare giri, in attesa di possibili aggiornamenti, lo spagnolo ha risposto: "No, no. Ma durante le prove la moto non funzionava, e uscivo di pista anche usando i freni al massimo".

"Non riuscivo a far girare la moto per cambiare direzione. Mi sentivo inutile in sella. Mi dicevo: 'Che c***o ci faccio qui?' Ci sono momenti in cui non mi diverto, ma pensavo: 'Che stiamo facendo?'".

Per essere chiari, i commenti di Rins non si riferivano al livello competitivo generale della Yamaha, ma a come i problemi tecnici lo abbiano lasciato con una moto che non si comportava come si aspettava. Il pilota di Barcellona era già in grande difficoltà venerdì, dopo che entrambe le sue moto avevano avuto problemi elettronici. La Casa di Iwata è riuscita a riparare solo una delle due M1, ma non era quella con la sua configurazione preferita. 

Così, mentre gli altri piloti si impegnavano al massimo per passare direttamente alla Q2, Rins ha chiuso al 21° e ultimo posto nella classifica (Maverick Vinales aveva già alzato bandiera bianca), a più di due secondi dal tempo più veloce. La cosa più preoccupante è che è stato mezzo secondo più lento del pilota che lo precedeva, e un secondo dietro a Quartararo.

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Alex Rins, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Sebbene Rins abbia respinto l'ipotesi che, in sostanza, stesse guidando senza una direzione precisa nella Sprint, è stato significativo anche il fatto che abbia spiegato la situazione che ha dovuto affrontare il giorno precedente.

I piloti Yamaha devono già fare i conti con una moto che, di per sé, è molto lontana dal ritmo dei rivali. Nella gara di domenica, le M1 hanno occupato gli ultimi quattro posti in classifica. Ma quando sorgono ulteriori problemi, di natura meccanica, si porta al limite una situazione già di per sé difficile.

Il #42 avrebbe subito ancora problemi elettronici per il resto del weekend, compresa la gara stessa. Come ha spiegato: "Acceleravo e la moto non rispondeva". Così, ha chiuso a più di 11 secondi dalle altre tre Yamaha in griglia.

Questi problemi persistenti si sono aggiunti alla pressione che grava sul pilota trentenne, che ha totalizzato solo tre punti finora nel 2026. "Abbiamo avuto molti problemi questo fine settimana. Problemi con entrambe le moto nelle prove libere e in Q1, c'è stato anche un piccolo problema con la pompa del carburante che ci ha costretti a partire per ultimi per quella sessione", ha rivelato.

"Ma, come potete immaginare, cerchiamo sempre di dare il 100%. Tuttavia, a volte, quando sorgono questi problemi, è difficile mantenere il massimo dell'impegno come pilota. Quindi è stato piuttosto difficile per me gestire questo fine settimana".

Il futuro di Rins in dubbio

Il passaggio della Yamaha ad un motore V4 è sempre stato concepito come una scommessa a lungo termine, soprattutto in vista dell'introduzione di un nuovo e radicale regolamento tecnico nel 2027.

Tuttavia, è possibile che Rins non faccia parte del futuro della Yamaha nella nuova era dei propulsori da 850cc, per quanto la casa giapponese dovrà affrontare la perdita del suo pilota di punta, Fabio Quartararo, che passerà alla Honda. Sebbene si possa sostenere che Rins non abbia raggiunto gli obiettivi nei suoi due anni con la M1, ha ammesso che la situazione attuale gli sta rendendo difficile anche dimostrare di meritare un'altra opportunità in MotoGP.

"È da molto tempo che non mi diverto con la moto", ha affermato. "A parte questo, non so se sarò qui l'anno prossimo, quindi ho anche bisogno di trovare il mio posto. Con i risultati che stiamo ottenendo, questo sicuramente non mi sta aiutando".

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