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MotoGP | Test Barcellona: svetta Acosta in una giornata accorciata dalla pioggia

Il pilota della KTM ha messo tutti in fila nella sessione mattutina, poi in quella pomeridiana non ha più girato nessuno a causa dell'arrivo della pioggia intorno alla pausa pranzo. Poche le novità, giusto qualcosina a livello di aerodinamica da Yamaha e Honda. Brivido per Martin, che va in ospedale dopo una caduta alla curva 7, ma è ok.

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

L'ultima giornata di test collettivi della MotoGP riservata alle moto da 1.000cc ha in parte deluso le aspettative. Tra le assenze forzate e l'arrivo della pioggia a cavallo della pausa pranzo, l'azione in pista si è infatti limitata alla sessione mattutina, con le squadre che hanno deciso di terminare anzitempo i lavori, senza mostrare troppe novità dal punto di vista tecnico.

Il più veloce alla fine è stato Pedro Acosta, che con la sua KTM ha firmato un crono di 1'38"767. Lo "Squalo di Mazarron", che è stato sfortunato protagonista della gara di ieri, partecipando prima incolpevolmente alla carambola di Alex Marquez e venendo poi steso da Ai Ogura all'ultima curva, è stato l'ultimo a prendere la via della pista stamani. In ogni caso, i 28 giri che ha completato gli sono bastati per andare a mettere tutti in fila.

Alle sue spalle, staccato di appena 64 millesimi, troviamo un Fabio Quartararo che è stato saldamente nelle posizioni di vertice per tutta la giornata. La sua M1, tra le altre cose, è una delle moto sulla quale si è potuta notare una delle novità più evidenti, ovvero un'evoluzione dell'ala triplano che ha rispolverato nelle ultime gare. In questo caso, i profili sul cupolino sono diventati addirittura quattro.

La buona giornata della KTM è confermata anche dal terzo tempo di Enea Bastianini e dal quarto di Maverick Vinales. Anche i due piloti del team Tech3, fresco di rinnovo con la Casa di Mattighofen, sono riusciti a scendere sotto al muro dell'1'39". E questo è un segnale molto incoraggiante soprattutto per lo spagnolo, che questo fine settimana è tornato in gara dopo diverse settimane di stop a causa di un'ennesima operazione alla spalla sinistra.

Bisogna scendere quindi fino al quinto posto per trovare la migliore delle Aprilia, che è stata quella di Raul Fernandez. Lo spagnolo apre la schiera di quelli che sono rimasti al di sopra dell'1'39" ed ha preceduto di una manciata di millesimi il compagno di box Ai Ogura.

Più attardata invece la RS-GP del leader iridato Marco Bezzecchi, che ha portato avanti delle prove comparative alla ricerca di quella quadra che non ha mai trovato nel corso del weekend e alla fine ha chiuso 11° in 1'39"559. Gli è andata comunque meglio rispetto al compagno di box Jorge Martin, che ha concluso la sua giornata in ospedale dopo una scivolata avvenuta alla curva 7 dopo appena una quindicina di giri. Il madrileno era dolorante al gomito sinistro ed alla gamba destra, ma fortunatamente gli accertamenti a cui è stato sottoposto hanno escluso la presenza di fratture.

La prima della Ducati è quindi solamente in settima posizione con Fermin Aldeguer ed è curioso che le due GP25 siano state più veloci dell'unica GP26 in pista, che era quella di Pecco Bagnaia. Il piemontese ha chiuso la giornata con il decimo tempo in 1'39"319, ma purtroppo non è stato possibile avere le sue impressioni sul lavoro svolto oggi, perché era ancora dolorante al collo dopo l'incidente di ieri alla prima ripartenza e quindi ha saltato le interviste di rito.

Come detto, la Casa di Borgo Panigale era a ranghi ridotti. All'assenza preventivata di Marc Marquez, convalescente dal doppio intervento al piede e alla spalla a cui si è sottoposto dopo Le Mans, si sono aggiunte quelle di Alex Marquez e di Fabio Di Giannantonio. Quella del pilota del Gresini Racing è abbastanza ovvia, visto che nella carambola di ieri si è fratturato la clavicola destra, per la quale è già stato operato, ed ha anche una piccola frattura marginale alla vertebra C7.

Il vincitore della gara di ieri invece ha scelto insieme alla Pertamina Enduro VR46 di rimanere a riposo precauzionale, visto che anche lui era stato coinvolto nell'incidente di Alex, con la sua Ducati che era stata colpita dalla ruota anteriore di quella di Alex, che si era divelta, facendolo finire a terra e procurandogli un'abrasione ad un dito della mano ed una contusione ad un polso. Cosa che non gli aveva impedito di riprendere la gara ieri, ma che lo ha invitato alla prudenza oggi.

Passando in casa Honda, infine, è curioso che la più veloce tra le RC213V sia stata quella del rookie Diogo Moreira, che si è issato in nona posizione in 1'39"254. Ma la cosa non deve stupire più di tanto, perché nel box HRC oggi si sono dati da fare con delle prove su un nuovo pacchetto aerodinamico. Dunque, lo scopo principale della giornata era capirne il funzionamento più che cercare la prestazione per Luca Marini e Joan Mir, che hanno chiuso rispettivamente 14° e 15°.

Anche tra i ranghi della Casa di Tokyo c'è stata l'inevitabile assenza di Johann Zarco, che nell'incidente di ieri alla ripartenza si è lesionato i legamenti del ginocchio sinistro, riportando anche una piccola frattura al perone. Dopo aver passato la notte in osservazione in ospedale a Barcellona, il francese è volato a Lione, dove domani si sottoporrà ad una visita con uno dei maggiori specialisti delle ginocchia, il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, che recentemente ha avuto tra i suoi pazienti anche Kylian Mbappé.

Pos. Pilota team Tempo / gap giri
1

Spain P. Acosta

KTM Factory Racing 1'38"767 28
2 France F. Quartararo Yamaha MotoGP Team +0"064 30
3

Italy E. Bastianini

KTM Tech3 +0"117 25
4

Spain M. Viñales

KTM Tech3 +0"190 40
5

Spain R. Fernández

Trackhouse MotoGP Team +0"240 36
6

Japan A. Ogura

Trackhouse MotoGP Team +0"294 38
7 Spain F. Aldeguer Gresini Racing +0"316 35
8

Italy F. Morbidelli

VR46 Racing Team +0"361 41
9 Brazil D. Moreira LCR Team +0"487 41
10

Italy P. Bagnaia

Ducati Team +0"552 23
11

Italy M. Bezzecchi

Aprilia Racing +0"792 40
12

South Africa B. Binder

KTM Factory Racing +0"855 28
13 Spain Á. Rins Yamaha MotoGP Team +0"995 32
14

Italy L. Marini

Honda HRC +1"076 41
15

Spain J. Mir

Honda HRC +1"090 32
16 Australia J. Miller Pramac Yamaha +1"176 32
17 Spain J. Martín Aprilia Racing +1"225 15
18 Spain A. Fernández Yamaha Factory Racing +1"257 39
19 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Yamaha +1"285 45

 

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