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Mir: “Il nuovo team manager inciderà sul mio rinnovo con Suzuki”

I vertici Suzuki sono in fase di contrattazioni per trovare un nuovo team manager, e Joan Mir riconosce che l’identità della persona scelta per sostituire Davide Brivio influirà nella decisione di rinnovare o meno il proprio contratto.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Il team Suzuki è passato in un anno dal festeggiare il titolo con Joan Mir a concludere la stagione in terza posizione. Parte della motivazione che è stata data per spiegare la regressione ruota attorno all’assenza di una figura che ricopra il ruolo di team manager, conseguenza dell’inaspettata uscita di scena di Davide Brivio, quando a fine dicembre 2020 ha ufficializzato il passaggio in Formula 1 con Alpine.

Il ruolo di Brivio nella Casa di Hamamatsu è stato ricoperto da Shinichi Sahara, fino a quel momento leader del progetto, che in pochi mesi si è reso conto di aver commesso un errore accettando un incarico così importante. A metà stagione infatti, il giapponese è arrivato alla conclusione che fosse meglio cominciare un processo di selezione di candidati per sostituire Brivio.

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Tra i nomi che sono spuntati, c’era quello di Wilco Zeelenberg, che alla fine resterà con il suo attuale team, SRT. Si è parlato anche di Johan Stigefelt, che no ha nulla di chiuso e valuta diverse alternative. È uscito fuori anche il nome di Francesco Guidotti, che non sembra avere l’intenzione di voler lasciare Pramac. Si è anche sognato un ritorno di Livio Suppo, ex team manager Honda che ricoprì questo ruolo anche in Ducati.

Nelle ultime settimane sono cresciute le voci che vedevano fattibile un ritorno dello stesso Brivio, il quale non si sentirebbe troppo a suo agio in Alpine. Questa possibilità, tuttavia, è stata scartata categoricamente venerdì scorso da Sahara: “Davide è mio amico, a volte parlo con lui al telefono, anche durante i gran premi. Voglio che vinca in Formula 1 e magari in futuro lavoreremo ancora insieme nello stesso box. Ma non sarà il prossimo anno”.

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Joan Mir, Team Suzuki MotoGP

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Il contratto di Mir con la Suzuki scade alla fine del 2022, e data la rapidità con cui si muove il mercato, non sarebbe strano se le discussioni sul futuro inizino presto, sempre che non siano già cominciate. In questo senso, al maiorchino è stato chiesto fino a che punto la persona che ricoprirà il ruolo di team manager avrà un’influenza sul prolungare o meno il proprio vincolo con la Suzuki e la sua risposta è stata così diretta da non aver lasciato il minimo dubbio.

“Sicuramente, la persona che arriverà in qualità di team manager conterà nella mia decisione di rinnovare. Non è il lavoro dei piloti decidere chi deve venire. Io ho dato la mia opinione e ho detto ciò che penso. In base a chi ci sarà, cambierà l’armonia della squadra. Per questo era stato Sahara ad assumersi questo ruolo, per cercare di minimizzare i danni. È chiaro che l’uscita di Davide, per come è avvenuta, ci ha condizionati. Ma la gestione avuta è stata esemplare”.

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