Marquez: "La Michelin mi ha aiutato a scegliere la gomma davanti soft"

Marc precisa che non c'è stato nessun aiuto, ma pensa che la gomma sia stata una delle chiavi della vittoria di Austin. La Honda gli ha permesso di ritrovare il suo stile di guida ed ora è già a +21 su Lorenzo.

"Sembra che in America le cose mi vadano sempre bene. Sono contento di come è andato il weekend e di questa vittoria, perché non è stata una gara facile come può essere sembrata". E' da questa considerazione che Marc Marquez è partito nella sua analisi della gara di Austin ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

Dargli torto è davvero complicato, visto che lo spagnolo ha infilato la sua quarta affermazione consecutiva sul tracciato texano, ma soprattutto da quando è sbarcato nella classe regina ha vinto ogni qual volta che ha messo piede sul suolo statunitense.

Oggi ha letteralmente dominato, ma Marc non si è voluto prendere tutto il merito, spiegando che è stato fondamentale il modo in cui la Michelin lo ha rassicurato riguardo alla sua scelta di puntare sulla gomma soft all'anteriore, a differenza di tutti gli altri top rider (Vinales escluso), che montavano invece la media.

"Voglio ringraziare la Michelin, perché mi ha aiutato a scegliere la gomma davanti più morbida. Alla fine ero un po' al limite, ma durante il warm-up avevo avuto la sensazione di non poter proprio utilizzare quella che hanno usato tutti gli altri" ha detto lo spagnolo.

Poi ci ha tenuto però a fare una precisazione, per evitare fraintendimenti: "Non mi hanno detto che gomma usare, mi hanno detto che sicuramente per 12-15 giri avrebbe reso al meglio e che poi sarebbe toccato a me cercare di gestirla. E' stato esattamente così, perché dopo 14 giri ho iniziato a scivolare tanto nelle curve a destra e quindi ho cercato di sistemare al meglio il peso sulla moto".

Il giro record della corsa è arrivato quando ormai aveva un buon margine, ma anche questo è stato dettato dalle sua scelta di gomme: "Avevo cinque o sei secondi di vantaggio, ma continuavo a spingere perché non sapevo fino a quando avrebbe retto la gomma davanti. Gli ultimi giri sono stati molto difficili, ma per fortuna ero arrivato ad accumulare otto secondi di margine e sono riuscito a gestirli bene".

Da due gare a questa parte abbiamo ricominciate a vedere il "Marquez Style" in ingresso di curva. Finalmente sulla sua RC213V è stato trovato il compromesso giusto: "Il mio stile di guida è sempre stato così, fin dai tempi della Moto2. Sembra che quest'anno, con questo motore nuovo. L'anno scorso forse la moto scivolava troppo, quest'anno invece lo fa nel modo giusto per andare forte. Se riusciamo a migliorare in uscita di curva, avremo per le mani una moto davvero perfetta".

Ora poi la classifica sorride decisamente. Con 66 punti, ne ha ben 21 in più rispetto a Jorge Lorenzo e 33 in più rispetto a Valentino Rossi. Un bottino inatteso prima che iniziasse la stagione: "Sono sicuramente molto contento. Vedendo come erano messe le cose prima che iniziasse il campionato, posso solo essere contento. E' vero che gli altri hanno fatto tutti degli errori in queste prime gare, ma io devo sempre cercare di tirare fuori il massimo, quindi per ora è andata davvero bene".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP degli Stati Uniti
Sub-evento Domenica, la gara
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Marc Márquez Alenta
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Intervista