Márquez ammette: “La situazione non migliora”

Marc Márquez ha ammesso al termine delle libere del Mugello di non aver notato un grande miglioramento dal suo rientro di ormai un mese fa. Il pilota Honda ha chiuso il venerdì in 12esima posizione.

Márquez ammette: “La situazione non migliora”

Dopo nove mesi di stop a causa dell’infortunio al braccio destro, Marc Marquez è tornato in pista lo scorso 16 aprile in occasione del Gran Premio del Portogallo. Da allora è passato un mese e mezzo e ha completato i weekend di Portimao, Jerez e Le Mans, senza però aver fatto molti passi in avanti.

Giovedì il pilota Honda aveva già avvertito che le caratteristiche del Mugello gli avrebbero complicato le cose a livello fisico, una previsione che ha avuto conferme nella giornata di oggi, in cui alla fine delle due sessioni di prove libere ha chiuso con il 12esimo crono.

“Al momento la giornata è stata condizionata dal fisico, da subito ho visto che faticavo abbastanza, il punto in cui soffro di più è la seconda uscita, quando esco dal box fatico, poi nell’ultima va un po’ meglio. Vediamo come evolve il fine settimana”, ha commentato lo spagnolo.

“Sembra difficile da spiegare, perché sono passati quasi due mesi da Portimao e dovrei stare meglio, ma sto abbastanza uguale rispetto ad allora, stanco, mi fa male il braccio e questo fa sì che non funzioni nel modo giusto. Su questa pista lo sto notando molto. Soffro maggiormente nei cambi di direzione su tutte le piste e al Mugello ce ne sono tanti”.  

Alla vigilia del Gran Premio d’Italia inoltre, Marquez aveva ammesso che in più di un’occasione dopo il suo rientro aveva pensato di prendersi una pausa: “Al momento la situazione non è quella che volevamo, ma va bene per stare in moto, fare giri e accumulare chilometri. Ma se vediamo che da buona diventa pericolosa, sarebbe il momento di fermarsi e pensare al Montmelo. Per ora però non siamo ancora in questa situazione”.

 

La possibilità di fermarsi non viene del tutto scartata, anche il team manager HRC Alberto Puig lo ha ammesso prima delle FP2. Marquez commenta: “L’ho detto ieri a bocca storta, però lo ha ribadito anche Puig, è una realtà. Stiamo dando priorità ad altre cose. Correre e prendere uno o cinque punti non cambia il nostro risultato a fine anno. In HRC se non vinci è un anno negativo, non importa essere terzo, quinto o decimo. Devo sapere da dove vengo e dove vado, a Le Mans ho dimenticato un po’ della situazione grazie alla pioggia, ma oggi abbiamo sofferto un po’  nelle due sessioni. Sto facendo un test in gara, è l’unico modo che ho per accumulare giri su una moto. Un calciatore può allenarsi da solo, noi possiamo adattarci di nuovo alle gare solamente correndo davanti alle telecamere ed è ciò che stiamo facendo”.

Ma i problemi Honda vanno oltre le questioni fisiche e la miglior RC213V della giornata è quella di Nakagami, settimo. È stato chiesto a Marquez che valutasse l’origine dei problemi e se hanno a che fare con il nuovo pneumatico posteriore: “La gomma posteriore, se la fai lavorare, è la stessa per tutti e la stessa di Jerez 2020, dove ho fatto una grande gara fino alla caduta. Ho sempre detto che la Honda è critica e hai bisogno di cadere per arrivare al limite. Nel mio stato queste cadute tolgono fiducia, per quanto mi riguarda non sto guidando al cento per cento. Se si fa un confronto di un giro del 2019 su questa pista, la moto si muove la metà perché non la posso muovere. Devi andare al limite in tutto il giro e ora non è una cosa che posso fare. Abbiamo problemi di trazione, ma li avevamo anche prima. Quando non stai bene si vede in pista e, di conseguenze, dai risultati”.

Infine, è stato chiesto al catalano se tutti i piloti Honda stiano andando nella stessa direzione: “Onestamente, non so come sia la situazione e cosa stanno usando i piloti, io sto con una moto simile a quella del 2019, con alcune novità. Poco a poco, quando mi sentirò meglio, metterò le cose del 2020. Abbiamo fatto un reset nel mio lato del box e quando starò meglio farò passi in avanti. È l’unico modo di capire se andiamo nella giusta direzione per il mio stile di guida”.

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