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Binder: "Guidotti sarà un grande capo per KTM"

Brad Binder si appresta a disputare la sua terza stagione in MotoGP e punta a migliorare come pilota, oltre a lavorare sugli aspetti tecnici della moto che possono aiutarlo a progredire. Il sudafricano è pronto ad affrontare il 2022 con una KTM rinnovata al vertice che infonde fiducia al pilota.

Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing

KTM ha inaugurato il suo 2022 con la presentazione del team, un plotone di quattro moto che si schiera sulla griglia della MotoGP per dire la sua in questa nuova stagione. La squadra ufficiale punta sulla continuità, confermando Miguel Oliveira e Brad Binder, i due portacolori che già tra il 2020 e il 2021 hanno regalato dei successi alla Casa austriaca. Il sudafricano si appresta a disputare la sua terza stagione nella classe regina e l’obiettivo è quello di compiere quel passo in avanti che lo renda un pilota davvero completo.

Alcuni problemi tecnici e la mancanza di continuità durante il weekend di gara hanno portato Binder a raccogliere meno di quanto volesse, ma nel 2022 vuole dare una svolta. Per vedere il lavoro fatto sia dal team sia dal pilota bisognerà attendere i primi test, in programma a Sepang il 5 e 6 febbraio, e Binder non vede l’ora di tornare in sella alla RC16 per proseguire il lavoro che lo porterà a migliorare. Il sudafricano, che continuerà a condividere il box con Miguel Oliveira, sarà guidato da Francesco Guidotti, nuova figura che sostituisce Mike Leitner alla guida di KTM. Si prospetta dunque un 2022 ricco di aspettative per il team e per il sudafricano.  

Raccontaci un po’ cosa hai fatto in queste ultime settimane...
“L’off season è stata abbastanza lunga, a fine anno sono andato in Sudafrica e ho trascorso qualche tempo a casa. Il 5 gennaio ero di nuovo in Austria e ho dovuto fare una breve quarantena. Al momento sono ad Andorra, dove mi alleno. Fino ad ora mi sto godendo questa off-season, ma non vedo l’ora di prendere l’aereo e andare a Sepang”.

C’è un grande cambiamento in KTM con l’arrivo di Guidotti. Sei sorpreso? Come è stato il primo incontro con te?
“Francesco sembra un ragazzo fantastico, l’ho già incontrato in Austria, sicuramente sarà un grande capo ed è entusiasmante lavorare insieme, non vedo l’ora di iniziare. Se sono stato sorpreso? Ovviamente non me lo aspettavo, ma alla fine è quello che è. Mi piace Francesco e sono sicuro che sarà un piacere lavorare con lui”.

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Pensi che Guidotti sia la persona di cui avevate bisogno in KTM?
“Sono solo un pilota e il mio lavoro è quello di guidare. KTM sta facendo il possibile per darci il miglior pacchetto. Sono sicuro che avremo un team forte quest’anno e non vedo l’ora di iniziare. Vedremo in breve se ci saranno miglioramenti con Guidotti”.

L’anno scorso è stato difficile per voi, ma quali sono le aree su cui avete fatto i più grossi miglioramenti in vista di Sepang? Sul lato personale, quali sono le aree su cui pensi di aver dovuto lavorare per migliorare?
“In questo senso, la off-season è molto utile per capire dove migliorare, non solo sul mio stile di guida. Ho avuto tempo per analizzare tutto questo. Dal punto di vista della moto, mi piacerebbe vedere più potenza del motore e una maggiore trazione in uscita delle curve, oltre alla frenata. Per me come pilota, un punto da migliorare è il fatto che faccio troppi metri e questo mi fa perdere tempo. Devo migliorare tante cose,ma questo è l’aspetto principale”.

Si dice sempre che tu sei il pilota che esce fuori la domenica. Hai pensato a questo aspetto nel tuo miglioramento per lavorare preparando meglio la domenica di gara?
“Penso che quando indietro alle ultime due stagioni vedo di aver fatto un miglioramento, non troppo ma ho bisogno di un altro step. Nella seconda metà di stagione il sabato è migliorato rispetto a prima, mi manca ancora il venerdì. Più faccio giri sulla moto, più conosco questa MotoGP e più posso acquisire fiducia ed essere veloce. Spero che la mia terza stagione sia ancora meglio, ma vedremo. A volte mi costa più tempo essere veloce come vorrei, ma essere più veloce il venerdì e il sabato mi metterebbero in una posizione migliore e faciliterebbero la vita la domenica”.

Rispetto all’anno scorso, qual è il bilancio di quello che tu e KTM dovete migliorare quest’anno?
“Come pilota, si possono migliorare sempre tante cose. A metà stagione eravamo a un punto in cui sembravamo bloccati. Semplicemente non eravamo abbastanza veloci nei cambi di direzione, sicuramente nelle marce basse l'accelerazione non era abbastanza buona, ma non perché ci mancasse la potenza, ma perché ci mancava grip. Il motore è fantastico, penso che abbiamo uno dei motori più veloci sulla griglia. Se volevamo sfruttare la potenza in uscita di curva, non era facile. Una volta che la moto inizia a girare, è molto difficile fermarla”.

Guardando al 2022, quanto è stata importante la vittoria in Austria nella gara di casa di KTM? E per te quanto è stata importante?
“Per me sicuramente lo è stata molto, è stato un sogno vincere la gara di casa di KTM. È incredibile vedere tutto quell’arancione in pista sia per il team sia per me. Sono felice di aver ottenuto quel risultato l’anno scorso, ma quest’anno vorrei migliorare rispetto al 2021 e vorrei lottare per il podio più spesso. Sarebbe fantastico anche avere l’opportunità di lottare per la vittoria”.

Cosa hai potuto vedere di Darryn durante l’inverno? Cosa ti aspetti da lui?
“Darryn sta andando a Sepang, sono contento per lui! Abbiamo avuto una off-season buonissima, ma io sono partito prima di lui per l’Europa, ma lui sta facendo tanti giri sulla SBK per prepararsi. È dura passare da una Moto3 a una MotoGP così all’improvviso, ma dovrà mettersi alle spalle tutto e proiettarsi verso il futuro. Deve darsi tempo, perché una MotoGP non è uno scherzo, è una vera arma. Se hai troppa fretta, non va bene”.

Hai seguito Danilo Petrucci alla Dakar?
“È stato incredibile! È una grande persona e sono stato contento di vederlo così. Non so se si aspettasse tutto questo, ma era una sfida incredibile! Sono felicissimo per lui e per il team KTM, gli faccio tantissimi complimenti, non vedo l’ora di vederlo!”

Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
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Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
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Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
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Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Moto di Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing,  Miguel Oliveira, Red Bull KTM Factory Racing
Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing,  Miguel Oliveira, Red Bull KTM Factory Racing
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