Aleix Espargaro: "Per il podio mi serve Iannone"

Il pilota dell'Aprilia ha teso la mano al compagno di squadra dopo la "spaccatura" del giorno della presentazione della RS-GP e non vede l'ora che si superi l'emergenza Coronavirus per inizare la stagione.

Aleix Espargaro: "Per il podio mi serve Iannone"

"Due settimane fa, quando sono tornato dal Qatar, sembrava una cosa lontana che non ci toccava ma piano piano la situazione è peggiorata, anche in Spagna ora la situazione è identica all’Italia, la gente ha paura. Io abito ad Andorra e qui proprio non c’è nessuno in giro, perché la gente ha paura".

Sembra quasi stordito Aleix Espargaro nel commentare in un'intervista concessa a Sky Sport MotoGP quello che sta vivendo tutto il mondo a causa della pandemia di Coronavirus. Ora anche in Spagna i contagi stanno aumentando a dismisura e pare davvero di essere in un film.

Il pilota di Granollers ha sottolineato poi che per lui la situazione è particolarmente difficile, perché la sua seconda famiglia, l'Aprilia, è in Veneto, quindi una delle zone più colpite dal COVID-19.

"Il cuore e la testa sono in Italia, metà della famiglia è ad Andorra ma l’altra metà è in Italia, con l’Aprilia, la mia moto, la mia carriera sportiva. In azienda sono molto preoccupati, sento spesso Massimo Rivola, l’amministratore delegato di Aprilia Racing, e mi ha detto che in azienda sono pochissimi ingegneri a lavorare" ha detto Aleix.

 

Tra l'altro, a Noale c'è anche una RS-GP tutta nuova da sviluppare in questo momento: "Io pensavo che all’inizio, per noi dell’Aprilia, potesse essere un vantaggio il rinvio del campionato, perché potevamo continuare a lavorare, ma la situazione è preoccupante e non riusciremo a migliorare in quasi niente".

"Sinceramente mi piacerebbe andare a dormire e alzarmi a giugno, luglio quando inizieremo le gare perché Aprilia ha fatto un lavoro impressionante questo inverno e vedere la situazione che è adesso, soprattutto per Aprilia che è in Veneto in una zona particolarmente colpita, mi fa stare veramente male".

La speranza del più grande dei fratelli Espargaro è che la stagione possa incominciare a giugno: "Io penso di sì, voglio pensare di sì, sennò divento matto. Servirà tempo ma se saremo responsabili a giugno dovremmo stare meglio, correre tante gare in poco tempo non sarà facile per tutti piloti e team, ma speriamo di cominciare a giugno".

Si prospetta anche un finale di stagione particolarmente intenso, che però secondo Aleix sarà pesante più dal punto di vista mentale che da quello fisico.

"Non sarà facile perché la MotoGP è veramente fisica ed è importate arrivare fresco alle gare, fisicamente e psicologicamente sarà difficile. Dal punto di vista fisico più preparato è difficile arrivare, questo mi aiuterà ma secondo me quando ci sono tante gare in fila, lontano da casa, la cosa più importante è avere una buona relazione con tutti i membri del team. Alla fine vivi 18 ore al giorno e faremo probabilmente 8 gare in 10 settimane, quindi è importante avere un buon rapporto con la gente nel box".

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E da questo punto di vista c'era stata una spaccatura con il compagno Andrea Iannone proprio il giorno della presentazione della nuovissima RS-GP, perché il pilota di Vasto si era preso buona parte dei meriti della crescita della moto. Ora la situazione, però, sembra essere rientrata.

"A me è dispiaciuto molto quando Andrea ha detto quelle cose, mi sono sentito anche male perché io ho sempre difeso molto Andrea, abbiamo un rapporto buono e quando ho sentito quelle cose non ho capito sinceramente. Ho parlato con lui il giorno dopo, mi ha detto che lui non voleva dirlo in quel modo, che io non avevo capito bene e che ne parleremo quando ci rivedremo in pista. Io gli ho detto che va bene, che per me non c’era problema".

"Ho parlato con lui anche sui social, a me non piace avere una relazione negativa con il mio compagno di squadra perché è molto importante che il clima del box sia buono. Il mio obiettivo non è distruggere il mio compagno di squadra, io voglio lottare per il podio e non per forza battere il mio compagno di squadra".

"Sento che per il podio, mi serve Andrea perché è un pilota forte che mi aiuterà nello sviluppo della moto. Ma mi servirà soprattutto ad essere più cattivo, più veloce, più forte. Sinceramente spero di rivederlo alla prima gara, perché anche la sua situazione non è facile".

Riguardo a quelli che potranno essere i target dell'Aprilia per quest'anno, però, Aleix sembra essere particolarmente ottimista.

"È molto difficile dirlo solo con i test, perché non si conosce mai il vero livello delle moto ma se prendiamo il passo gara che abbiamo avuto sia in Malesia e sia in Qatar eravamo tranquillissimamente tra i primi. In gara poi cambia tanto, ma questa moto ha fatto un passo gara gigante. L’anno scorso faticavamo ad essere tra i primi 12, quest’anno lotteremo per le prime 6-8 posizioni in tantissime gare".

Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini

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Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini, dettaglio della moto

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