Vietti eroe a sorpresa a Phillip Island: "Correre nel Mondiale era un sogno, fare terzo è incredibile!"
Al debutto su una delle piste più difficili ed appena alla seconda gara nel Mondiale, il rookie dello Sky Racing Team VR46 è riuscito a conquistare il gradino più basso del podio: un biglietto da visita importante per il 17enne, che l'anno prossimo sarà impegnato a tempo pieno.
"Io non ci credo ancora. Per me era già un sogno solo fare una gara del Mondiale. Fare un terzo posto è incredibile...".
Si fa fatica a non credere alle parole del protagonista a sorpresa del GP d'Australia, almeno per quanto riguarda la Moto3. Probabilmente molti appassionati non sapevano neanche chi fosse Celestino Vietti, ma il nuovo arrivato dello Sky Racing Team VR46 si è presentato con un biglietto da visita di quelli davvero importanti.
Chiamato a sostituire Nicolò Bulega, vittima di un infortunio domestico, il pilota di Ciriè è andato subito a punti in Giappone, ma ieri a Phillip Island si è superato, andando a conquistare addirittura il gradino più basso del podio.
Un risultato sul quale forse non avrebbe scommesso neanche lui, visto che in qualifica comunque aveva chiuso solamente in 21esima posizione e che era reduce da una stagione al di sotto delle aspettative nel CEV. In gara però ha dato vita ad una rimonta davvero strepitosa e all'ultimo giro si è trovato al posto giusto nel momento giusto.
"E' stato un weekend incredibile, perché anche qui non conoscevo la pista, che è bellissima e difficilissima. Abbiamo fatto parecchia fatica, specialmente in qualifica, infatti partivo indietro. I primi giri faticavo molto nel T4 e non riuscivo a prendere bene la scia per portarmi avanti, però ho spinto e piano piano vedevo che risalivo" ha raccontato a caldo ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.
Poi, ecco il momento più magico della sua gara: "All'ultimo giro, non so come, ma mi sono ritrovato davanti. Non ci credevo, ho fatto l'ultimo giro al limite ed è venuto fuori un terzo posto incredibile".
Tra le altre cose, all'ultimo giro si è tolto anche la soddisfazione di tenersi dietro il leader iridato JOrge Martin con una chiusura d'autorità: "L'ho sentito, però ho provato a lasciare i freni, perché alla curva 10 c'è il banking che ti tiene dentro. Ci siamo toccati leggermente, ma ci ho provato e sono riuscito ad uscire dalla curva davanti a lui".
La vittoria, anche se era distante appena pochi millesimi è un pensiero che non lo ha neanche sfiorato. Però c'è la già la voglia di continuare a stupire anche in Malesia: "Alla fine ho cercato di stare un po' in scia, ma non ho neanche pensato di vincere, perché a quel punto non capivo più niente. E' già una cosa grandissima così, sono felicissimo. Spero di riuscire a lavorare bene anche in Malesia, non dico per eguagliare questo risultato, ma almeno per stare sempre lì davanti. Sarebbe bellissimo".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments