Valentino e la profezia su Celestino: "Fare podio a 17 anni a Phillip Island non è da tutti"

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Valentino e la profezia su Celestino:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
30 ott 2018, 15:55

Il "Dottore" esalta il nuovo arrivato in casa Sky Racing Team VR46, Celestino Vietti, e sembra prospettargli un grande futuro dopo il podio in Australia. C'è però anche il rammarico per il ko di Bezzecchi in Moto3. In Moto2 invece vede Bagnaia ormai ad un passo dal titolo iridato.

Celestino Vietti è stato senza ombra di dubbio la grande sorpresa del weekend di Phillip Island del Motomondiale. Lo Sky Racing Team VR46 ha deciso di puntare su di lui per il 2019, ma l'infortunio domestico di cui è stato vittima Nicolò Bulega ha dato al pilota di Ciriè l'opportunità di iniziare a prendere confidenza con il Mondiale.

Quello che nessuno si sarebbe aspettato, però, è che potesse salire sul podio alla seconda uscita iridata, soprattutto su una pista difficile come quella di Phillip Island. Il tutto dopo una stagione complicata nel CEV, con risultati al di sotto delle aspettative, anche per qualche infortunio di troppo.

Lo stesso Valentino Rossi, che conosce bene Celestino essendo uno dei suoi allievi nella VR46 Riders Academy, non nascosto il suo entusiasmo per il grande risultato che ha sfoderato in Australia.

"E' stato impressionante, perché Celestino viene da una stagione difficile. Si è rotto due volte la clavicola e nel CEV ha un po' deluso, escluso un secondo posto a Barcellona. E' andato molto più forte nel Mondiale che nel CEV. Già a Motegi era già andato bene, perché era caduto in qualifica ed è dovuto partire indietro. All'ultimo giro poi era 11esimo, davanti a tanti piloti forti, ed ha perso un paio di posizioni" ha detto il "Dottore".

"Però, venire qua, a Phillip Island, senza avere mai visto una delle piste più difficili del campionato e fare il podio a 17 anni non è da tutti. Tra l'altro, poteva anche vincerla, perché negli ultimi giri era quello che andava più forte. Nella volata era un pelo troppo vicino, ma ha fatto terzo" ha aggiunto.

L'altro lato della medaglia della gara di Phillip Island per lo Sky Racing Team VR46 è il ritiro di Dennis Foggia, che però secondo il pesarese sta vivendo un momento di maturazione importante: "Sono molto contento per il team, perché quest'anno in Moto3 abbiamo sofferto, ma nelle ultime gare anche Foggia è andato molto forte. Oggi mi sembrava che ne avesse di più per vincere la gara, poi purtroppo c'è stato l'incidente con Arbolino. Però sembra che le cose stiano funzionando bene".

Dalla Moto3 per i colori dell'Academy è arrivata anche la delusione per il ritiro di Marco Bezzecchi, tirato giù da Gabriel Rodrigo e quindi scivolata a -12 da Jorge Martin nel Mondiale: "Su Bezzecchi non so cosa dire. Bisognerebbe che i Mondiali non si decidessero così, perché non è neanche giusto. Però son le gare, la Moto3 è così".

Di contro, nonostante una domenica storta, chiusa al 12esimo posto, Pecco Bagnaia ha fatto un passo deciso verso la conquista del Mondiale Moto2: "Pecco ha avuto un weekend difficile, perché ha sofferto a livello di setting. Fortunatamente, anche Oliveira era lì, quindi ha perso solo un punto. Adesso l'obiettivo è cercare di chiuderla in Malesia, perché ci sono 36 punti di margine. Se riesce a non perdere più di 10 punti, si può fare".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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