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FE | Londra 1: Evans conquista la pole e accorcia su Cassidy

La prima delle due qualifiche a Londra ha un significato importante, in particolare per la classifica: Evans ha centrato la pole conquistando anche i tre punti aggiuntivi che gli permettono di avvicinarsi a Cassidy, oggi solamente 17°. Una chance da sfruttare, tenendo sempre a mente del pericolo Pascal Wehrlein, che scatterà dalla terza casella.

Mitch Evans, Jaguar Racing , Jaguar I-TYPE 6

Mitch Evans, Jaguar Racing , Jaguar I-TYPE 6

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

È di Mitch Evans la pole position nel primo dei due appuntamenti di Londra, con una Jaguar in grande spolvero che si assicura l’intera prima fila. Accanto al neozelandese, infatti, scatterà Sebastien Buemi con la vettura “clienti” del team Envision.

Un risultato significativo per due motivi: da una parte per il marchio, perché avere così tante vetture del giaguaro nelle prime otto posizioni, includendo anche l’altra Envision di Robin Frijns, può rappresentare un’arma importante per fronteggiare Porsche nel tentativo di guadagnare punti per la classifica riservata ai team e per quella dei soli costruttori.

Dall’altra parte, è fondamentale anche per lo stesso Mitch Evans, perché la pole position odierna gli consente di guadagnare altri tre punti sul compagno di team Nick Cassidy, oggi escluso già nei gruppi. Il distacco tra i due ora si è ridotto da dodici a soli nove punti, con l’opportunità di tentare il sorpasso nel caso il neozelandese, ora secondo in campionato, dovesse continuare a essere tra i protagonisti anche nella gara di oggi pomeriggio su un tracciato dove la track position gioca un ruolo chiave.

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Pascal Wehrlein, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3

Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images

Partirà dalla seconda fila Pascal Wehrlein, il quale affiancherà così Norman Nato, battuto proprio da Evans nella seconda semifinale. Per il tedesco della Porsche, il quale è stato battuto da Buemi nello scontro diretto prima della finale, la gara odierna rappresenta una grande opportunità per recuperare punti su Nick Cassidy, così come di sfidare lo stesso Evans, che partirà solo due posizioni più avanti.

Se Wehrlein in semifinale è stato battuto da una Envision, nel secondo quarto di finale in realtà era stato proprio il tedesco a escludere una delle vetture britanniche, superando l'ostacolo Robin Frijns. L’olandese aveva iniziato nel migliore dei modi il giro, conquistato subito un buon vantaggio, ma un secondo settore forse fin troppo al limite e un ultimo intertempo non proprio perfetto hanno dato modo al tedesco di superare il turno, relegando Frijns alla quarta fila.

Accanto all'olandese sullo schieramento ci sarà Oliver Rowland, uno di quei piloti che, quantomeno a livello matematico, potrebbe ambire alla vittoria del titolo. Indubbiamente sarà difficile per il pilota di casa riuscire a centrare questo risultato, dato il gap in classifica, ma già riuscire ad accedere ai duelli in qualifica è un segnale positivo. Infatti, in più occasioni negli ultimi appuntamenti il britannico non aveva brillato in qualifica, vedendosi così costretto a dover rimontare da posizioni di rincalzo: l’aver centrato il settimo posto può essere una chance per centrare un buon risultati in gara.

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Dom Romney / Motorsport Images

Tra i protagonisti dei duelli figura anche Nico Mueller, pezzo pregiato del mercato. Lo svizzero ha messo ancora una volta in mostra un’ottima performance, portando la sua ABT Cupra fino alla sesta casella, prima di trovare l’eliminazione nel terzo quarto di finale contro Norman Nato, il pilota che dovrebbe sostituire il prossimo anno, per meno di un decimo. Quinto Jean-Eric Vergne, capace ancora una volta di portare la sua DS ai duelli, mostrando una grande costanza sul giro secco, aspetto che mette la scuderia franco-americana in lotta per un buon risultato in gara.

Cassidy subito eliminato nei gruppi

I due gruppi hanno regalato, come spesso in Formula E, subito grandi sorprese, in particolare per quanto riguarda l’eliminazione del leader del mondiale, Nick Cassidy. Il neozelandese, infatti, non è riuscito a passare la tagliola del gruppo A, classificandosi solo in nona posizione, a circa quattro decimi dal tempo segnato da Robin Frijns, l’ultimo valido per accadere alla fase dei duelli diretti. Ciò costringerà il leader del campionato a prendere il via dalla nona fila, con una gara tutta in salita che potrebbe regalare ai suoi rivali una grossa chance di recuperare punti preziosi in campionato.

Nello stesso gruppo hanno trovato l’eliminazione anche Jake Dennis, suo malgrado quest’anno autore di prestazioni altalenanti in qualifica, Sergio Sette Camara con la ERT oltre alle due Mahindra e alle due McLaren, che si sono dovute scontrare anche con le gocce di pioggia a inizio sessione.

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Se il gruppo A ha regalato sorprese, il gruppo B è stato ancor più combattuto, con ben 11 piloti racchiusi in soli tre decimi e mezzo. Per dare un riferimento, i primi quattro, ovvero Evans, Mueller, Nato e Vergne, che sono poi passati ai duelli diretti, hanno chiuso il loro miglior giro a pochi centesimi di distanza l’uno dall’altro, venendo così racchiusi in soli 77 millesimi. Ancor più sottile è stato il distacco tra l’ultimo dei classifica, il francese della DS, dal primo primo degli esclusi, Antonio Felix da Costa, divisi da poco più di quattro centesimi.

Nonostante le quattro vittorie negli ultimi cinque appuntamenti, nel corso della stagione spesso il pilota portoghese non ha brillato in qualifica: se su altre piste questo elemento veniva parzialmente nascosto dal fatto che i tracciati lasciavano ampio spazio alla gestione della batteria in gara, qui sarà più difficile recuperare dalla nona casella, dati i muretti ravvicinati e le curve lente che danno un valore maggiore alla track position.

Accanto al portacolori della Porsche hanno trovato l’esclusione anche Max Gunther con la prima Maserati e Sacha Fenestraz con la Nissan, tutti racchiusi entro il decimo dall’ultimo tempo che sarebbe valso il passaggio del turno. Più in difficoltà Stoffel Vandoorne, al suo ultimo ePrix con la DS, con il belga che precede Dan Ticktum e Lucas di Grassi.

   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Tempo km/h
1 New Zealand M. Evans Jaguar Racing 9

1'10.622

109.138
2 Switzerland S. Buemi Virgin Racing 16

+0.069

1'10.691

109.032
3 Germany P. Wehrlein Porsche Motorsport 94

+0.205

1'10.827

108.822
4 France N. Nato Andretti Formula E 17

+0.397

1'11.019

108.528
5 France J. Vergne Dragon Penske Autosport 25

+0.030

1'10.652

109.092
6 Switzerland N. Müller Audi Sport Team ABT 51

+0.350

1'10.972

108.600
7 United Kingdom O. Rowland Nissan e.dams 22

+0.377

1'10.999

108.559
8 Netherlands R. Frijns Virgin Racing 4

+0.387

1'11.009

108.543
9 Portugal A. Félix Da Costa Porsche Motorsport 13

+0.368

1'10.990

108.573
10 United Kingdom J. Dennis Andretti Formula E 1

+0.682

1'11.304

108.094
11 Germany M. Gunther Maserati Racing 7

+0.389

1'11.011

108.540
12 United Kingdom S. Bird McLaren 8

+0.820

1'11.442

107.886
13 France S. Fenestraz Nissan e.dams 23

+0.435

1'11.057

108.470
14 Netherlands N. De Vries Mahindra Racing 21

+0.865

1'11.487

107.818
15 India J. Daruvala Maserati Racing 18

+0.479

1'11.101

108.403
16 Switzerland E. Mortara Mahindra Racing 48

+0.926

1'11.548

107.726
17 New Zealand N. Cassidy Jaguar Racing 37

+0.929

1'11.551

107.721
18 United Kingdom D. Ticktum ERT Formula E Team 33

+0.514

1'11.136

108.350
19 Brazil L. Di Grassi Audi Sport Team ABT 11

+0.613

1'11.235

108.199
20 Belgium S. Vandoorne Dragon Penske Autosport 2

+0.503

1'11.125

108.366
21 United Kingdom J. Hughes McLaren 5

+3.266

1'13.888

104.314
22 Brazil S. Sette Camara ERT Formula E Team 3

+1.177

1'11.799

107.349
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