FE | L’Attack Mode non sarà più legato al pit stop per la ricarica rapida
Il Consiglio Mondiale della FIA ha approvato una modifica al regolamento per quelle gare in cui sarà previsto il pit stop obbligatorio per ricaricare la batteria. L'Attack Mode, ovvero la modalità da 350 kW che sfrutta anche la trazione integrale, potrà essere sfruttata anche prima del pit stop, garantendo maggior azione nella prima parte di gara.
Stoffel Vandoorne, Maserati MSG Racing
Foto di: Andreas Beil
A partire da questa stagione, in Formula E dovrebbe fare il proprio debutto la ricarica rapida, meglio noto con il nome di Pit Boost a livello ufficiale, la quale permetterà alle vetture di fermarsi durante la gara per ricaricare parte della batteria tramite una sosta ai box.
Introduzione che arriva dopo che è stata posticipata di due anni, dato che avrebbe dovuto debuttare già nella prima stagione della Gen 3 nel 2023. Tuttavia, a causa dei problemi di degrado della batteria e di surriscaldamento della strumentazione per effettuare il pit stop, si era deciso di posticipare il tutto fino a quando tutti i test non avessero fornito i risultati di affidabilità attesi.
Infatti, una delle indicazioni su cui tutti i costruttori erano stati chiari fin dal principio era per appoggiare l’introduzione di questa nuova tecnologia nessuna casa avrebbe dovuto uscirne penalizzata durante la stagione per qualche problema di affidabilità, dato che si tratta di una soluzione standard sviluppata da fornitori esterni e non sotto la diretta responsabilità dei team.
Pascal Wehrlein, TAG Heuer Porsche Formula E Team
Foto di: Andreas Beil
Dopo due anni, quindi, finalmente la ricarica rapida ha ricevuto il via libera, anche se non sarà possibile sfruttarla in tutti gli appuntamenti del mondiale, sia per questioni di sicurezza, dato che in alcune tappe del calendario non vi è spazio sufficiente per effettuare la sosta, ma dall’altra si è deciso anche di sfruttarla solo negli ePrix dove ci saranno due gare per weekend, in modo da diversificare la strategia.
Proprio in tema di strategia, fino ad ora il regolamento specificava chiaramente che i piloti non avrebbero potuto andare in Attack Mode prima del pit stop, per cui per attivare il boost di potenza extra che porta il Powertrain a sfruttare i 350 kW e la trazione integrale bisognava prima passare dai box.
“Se durante la gara ci sarà da effettuare un Attack Charge [il vecchio nome del Pit Boost] obbligatoria in conformità con l'articolo 37.4, l'attivazione dell’Attack Mode è vietata nei primi 2 e prima che il concorrente entri nella corsia dei box e completi l’Attack Charge obbligatorio”, recitava la precedente bozza regolamentare.
The NEOM McLaren Formula E Team pit crew lift Jake Hughes, McLaren, e-4ORCE 04 up
Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images
Tuttavia, con l’ultima modifica del regolamento approvata a dicembre dal Consiglio Mondiale, questi due elementi non saranno più legati tra loro. Per quanto rimarrà comunque vietato andare in Attack Mode nei primi due giri, un po’ come in F1 per il DRS, dall’altra parte è stata tolta dal regolamento quella parte che vietava di sfruttare la modalità di attacco a 350 kW prima del pit stop. Per questo, anche nelle gare in cui sarà obbligatorio effettuare la sosta per la ricarica rapida, l’azione in pista si avvicinerà più a quella delle gare “tradizionali” senza sosta obbligatoria.
Ciò ha anche un secondo scopo: come si è visto in Brasile nella prima gara della stagione, l'Attack Mode quest'anno è molto più efficace potendo sfruttare la trazione integrale. Poter sfruttare gli Attack Mode solo nella seconda parte di gara, probabilmente avrebbe concentrato gran parte degli scambi di posizione nella parte finale della cors. Ciò permetterà, invece, di avere maggior azione anche nella prima parte di gara.
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