FE | San Paolo, sorpresa Jaguar: Evans vince rimontando dal fondo
La prima gara stagionale di FE ha regalato tanti colpi di scena. A trionfare è Evans, partito dall'ultima posizione dopo un problema in qualifica, precedendo la Porsche di Da Costa e la McLaren di Barnard. Finisce con l'auto cappotata la corsa di Wehrlein, mentre Rowland paga una penalità che gli ha strappato una gara che stava dominando.
La stagione di Formula E inizia con il botto, non solo per una gara scoppiettante. In una corsa dove non sono mancati colpi di scena e diversi incidenti, tra cui anche un cappottamento a pochi passaggi dalla fine, a trionfare è proprio chi è partito è partito dal fondo, Mitch Evans.
Il pilota della Jaguar, infatti, aveva dovuto prendere il via dall’ultima posizione a causa di un problema al sistema frenante in qualifica, ma a ciò si aggiungeva il fatto che il potenziale della Jaguar, come chiarito anche dal compagno di squadra Nick Cassidy, non fosse quello per puntare a una gara da protagonisti. Tuttavia, il neozelandese ha sfruttato una corsa ricca di colpi di scena e gare come quella di San Paolo dimostrano come in Formula E può accadere davvero di tutto.
Dopo essere partito dal fondo, infatti, Evans ha sfruttato il periodo tra le due bandiere rosse che hanno caratterizzato l’ePrix per fare la differenza e risalire la classifica, ottenendo il massimo dall’Attack Mode e dalla trazione integrale nel momento in cui il gruppo era compatto, fino a riportarsi in zona podio. A quel punto, a giocare a favore è stata anche una penalità assegnata a Oliver Rowland, fino a quel punto vero dominatore della corsa, che ha così permesso a Evans di prendere il comando e conservarlo fino alla bandiera a scacchi.
Mitch Evans Jaguar TCS Racing Jaguar I-TYPE 7 Sam Bird NEOM McLaren Formula E Team Nissan e-4ORCE 05, Lucas di Grassi Lola Yamaha ABT Formula E Team Lola-Yamaha T001, Seba
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
Una gara movimentata ricca di colpi di scena
L’avvio della gara è stato posticipato a causa di un problema al sistema frenante sulla Envision di Robin Frijns ancora prima del via: sebbene chiaramente ci sia da attendere le analisi del caso, sembra si tratti di un problema simile a quello accusato da Mitch Evans in qualifica con la Jaguar, che tra l’altro fornisce il Powertrain, parte del software che gestisce la frenata e il retrotreno proprio ad Envision.
La prima parte della corsa ha visto il gruppo di testa scambiarsi più volte la posizione, come nella vera tradizione della Formula E, e su questo fronte, vi è da segnalare proprio la rimonta di Evans che, dopo essere partito dal fondo, è riuscito rapidamente a ripotarsi in top 10 vicino al suo compagno di squadra.
Verso circa metà gara, Rowland ha provato a prendere il largo arrivando ad aprire un gap di due secondi e mezzo, ma qui si è vista l’efficacia dell’Attack Mode rinnovato e, in particolare, della trazione integrale. L’inglese ha infatti visto il ritorno delle due Porsche ufficiali, venendo superato prima da Wehrlein e poi da Da Costa. Proprio in quella fase, anche lo stesso Rowland è andato in Attack Mode, seguito a ruota anche da Max Gunther con la DS.
Il britannico della Nissan è così riuscito a recuperare il comando della corsa superando in sequenza sia Wehrlein che da Costa che, pochi instanti prima, era salito in testa sopravanzando il compagno di team. Ad approfittarne è stato anche lo stesso Gunther, che è così salito al terzo posto. Tuttavia, pochi secondi più tardi la gara è stata neutralizzata dopo 21 giri a causa di problemi tecnici sulla vettura di Jake Dennis, rimasta ferma in una via di fuga.
Jake Dennis Andretti Formula E Porsche 99X Electric Gen3 ferma a bordo pista dopo un problema
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
La bandiera rossa ricompatta il gruppo e gioca a favore di Jaguar
La bandiera rossa si è resa necessaria perché, a causa del problema tecnico, la vettura non era ritenuta “safe”, motivo per cui non vi erano le necessarie condizioni di sicurezza per rimuoverla con la classica procedura, come segnalato anche dalla luce rossa presente sopra l’abitacolo. La direzione gara non ha quindi avuto alternativa se non quella di sospendere la corsa, in modo da dare modo ai commissari e al personale specifico di intervenire per rimuovere la monoposto.
Proprio la bandiera rossa ha rappresentato una “beffa” sia per Rowland che per Gunther, perché hanno “perso” il sorpasso effettuato in pista. Inoltre, sia il pilota della Nissa che quello della DS hanno perso minuti di Attack Mode che quest’anno vale diversi secondi al giro, per cui vi era l’opportunità di ampliare il distacco sugli inseguitori.
La gara è poi ripresa dopo circa trenta minuti con una partenza da fermo: Rowland ha subito recuperato la leadership sopravanzando da Costa, il quale è poi stato superato in curva 3 anche da Gunther, bravo nel preparare l’attacco e usare la giusta aggressività. Il britannico della Nissan ha subito provato ancora una volta ad estendere e prendere vantaggio sugli inseguitori, in particolare le Jaguar.
Le due vetture del marchio del giaguaro erano infatti alcune delle poche monoposto a non aver ancora sfruttato l’Attack Mode prima dell’interruzione e, con il gruppo ricompattato dopo la neutralizzazione, hanno potuto sfruttare la potenza extra e la trazione integrale per scalare la classifica e riportarsi alle spalle di Rowland.
Oliver Rowland Nissan Formula E Team Nissan e-4ORCE 05 Nick Cassidy Jaguar TCS Racing Jaguar I-TYPE 7
Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images
La penalità a Rowland apre le porte a Jaguar
Ma è proprio a questo punto che la gara ha assunto nuovamente un percorso diverso, perché davanti la Nissan del britannico è stata penalizzata con un drive through per overpower, ovvero per aver utilizzato più potenza di quanto concesso dal regolamento: realisticamente si tratta solo di un “picco” di potenza oltre il limite, come altri visti in passato, come successo anche a Zane Maloney con la Abt Lola, che ha subito la medesima sanzione.
In una gara dove non sono mancati colpi di scena, la gara è stata nuovamente interrotta al trentesimo giro, a cinque passaggi dalla bandiera a scacchi, a causa di un contatto tra Pascal Wehrlein e Nick Cassidy, con la Porsche del tedesco che è finita cappottata contro le barriere. Ad avere la peggio è stato proprio il tedesco che si è dovuto ritare, seppur fortunatamente senza conseguenze fisiche, mentre il neozelandese è riuscito a tornare ai box dove i meccanici hanno riparato la vettura riprendendo dal fondo. La neutralizzazione ha però anche compattato nuovamente il gruppo dando modo a chi aveva subito una penalità, come Maloney e Rowland, di riavvicinarsi.
La gara è poi ripresa con ancora quattro tornate da completare prima della bandiera a scacchi, con Da Costa che è subito andato all’attacco di Evans per tentare di prendere il comando e scappare via per andare a prendere la prima vittoria stagionale. Nonostante la pressione del portoghese, il neozelandese della Jaguar è riuscito a mantenere la prima posizione fino alla fine, centrando la prima vittoria dell’anno in grande stile.
Taylor Barnard, NEOM McLaren Formula E Team
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Terzo e quarto posto per le due McLaren, anch’esse favorite dagli eventi. Dopo alcuni episodi nella fase iniziale della corsa, infatti, le McLaren erano rimaste indietro in fondo al gruppo con un giro di ritardo, il che paradossalmente ha rappresentato un vantaggio non indifferente, dandogli modo di risparmiare energia. Dopo la prima bandiera rossa, così come per le Jaguar, avendo ancora la chance si sfruttare l’Attack Mode e avendo maggior energia rispetto ai rivali, le due vetture del team di Woking sono state in grado di riportarsi in top 5, sfruttando al meglio l’occasione.
Negli ultimi giri, nonostante avesse il 3% di energia in più rispetto ai primi ad Evans e da Costa, Barnard non è riuscito a infastidire il duo di testa, dovendosi accontentare del terzo posto: per il britannico si tratta comunque del primo podio in carriera davanti al compagno di squadra. Ottimo quinto posto per la Mahindra di Edoardo Mortara, mentre l’altra vettura indiana di Nyck de Vries ha chiuso in settima posizione. A separarle c’è la Nissan di Norman Nato, mentre chiude ottavo Buemi.
A punti anche Dan Ticktum con la Kiro, mentre chiude al top 10 Jean-Eric Vergne. Sfortunato Max Gunther, coinvolto in un contatto proprio pochi istanti prima della seconda bandiera rossa, il che lo ha fatto scivolare fuori dalla zona punti mentre si trovava in zona podio.
Ritirati anche l’idolo di casa Lucas di Grassi con la Abt motorizzata Lola-Yamaha, così come la Maserati di Jake Hughes e l’Andretti di Nico Mueller, coinvolto in un contatto nelle prime fasi di gara.
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| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Punti | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 | |
9 | 35 |
1:45'14.758 |
25 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 2 | |
13 | 35 |
+0.384 1:45'15.142 |
0.384 | 18 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 3 |
T. Barnard McLaren
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5 | 35 |
+0.844 1:45'15.602 |
0.460 | 15 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 4 | |
8 | 35 |
+1.158 1:45'15.916 |
0.314 | 12 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 5 | |
48 | 35 |
+1.800 1:45'16.558 |
0.642 | 10 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 6 | |
17 | 35 |
+2.174 1:45'16.932 |
0.374 | 8 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 7 | |
21 | 35 |
+2.640 1:45'17.398 |
0.466 | 6 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 8 | |
16 | 35 |
+2.997 1:45'17.755 |
0.357 | 4 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 9 | |
33 | 35 |
+3.683 1:45'18.441 |
0.686 | 2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 10 | |
25 | 35 |
+4.216 1:45'18.974 |
0.533 | 1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 11 | |
2 | 35 |
+4.779 1:45'19.537 |
0.563 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 12 | |
7 | 35 |
+5.093 1:45'19.851 |
0.314 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 13 | |
22 | 35 |
+6.212 1:45'20.970 |
1.119 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 14 | |
23 | 35 |
+11.385 1:45'26.143 |
5.173 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 15 | |
37 | 34 |
+1 Lap 1:44'10.885 |
1 Lap | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
1 | 29 |
+6 Laps 1:12'51.242 |
5 Laps | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| nc | |
3 | 29 |
+6 Laps 1:45'27.920 |
32'36.678 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
27 | 19 |
+16 Laps 31'27.225 |
10 Laps | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
11 | 5 |
+30 Laps 13'42.902 |
14 Laps | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
55 | 1 |
+34 Laps 2'43.015 |
4 Laps | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
51 | 1 |
+34 Laps 2'44.479 |
1.464 | Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dns | |
4 | 0 |
|
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| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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