FE | Cost Cap: previste concessioni in caso di incidenti specifici
La Formula E ha approvato una modifica regolamentare che permetterà ai team di avere delle eccezioni sui costi del budget cap in caso di incidente. Qualora una cellula di sopravvivenza di una vettura rimanga materialmente danneggiata a causa di una collisione durante un ePrix, il team potrà fare un adeguamento al ribasso di 100 mila euro.
La Formula E ha dato il via alla stagione 2024/2025 la scorsa settimana in Brasile, dove a imporsi è stata la Jaguar di Mitch Evans dopo essere scattato dal fondo a causa di un problema tecnico durante le prove ufficiali. Quella di San Paolo è stata una corsa movimentata, in pieno stile Formula E, ma dietro le quinte la categoria totalmente elettrica sta lavorando per identificare nuove regole per migliorare ulteriormente lo spettacolo in pista e rendere lo sport sostenibile.
Durante l’ultimo Consiglio Mondiale, la Federazione ha approvato una modifica regolamentare in quelle gare in cui è previsto il pit stop obbligatorio per ricaricare la batteria. L'Attack Mode, ovvero la modalità da 350 kW che sfrutta anche la trazione integrale, potrà essere usata anche prima del pit stop, garantendo maggior azione nella prima parte di gara.
Fino all’ultima bozza, infatti, i team potevano sfruttare il surplus di potenza solo dopo il pit stop, ma ciò potenzialmente avrebbe creato una prima parte di gara di attesa e poco movimentata, risparmiando la batteria in vista della seconda metà della corsa.
Oliver Rowland Nissan Formula E Team Nissan e-4ORCE 05 Pascal Wehrlein TAG Heuer Porsche Formula E Team Porsche 99X Electric Gen3
Foto di: Alastair Staley / Motorsport Images
Tuttavia, quella relativa all’utilizzo dell’Attack Mode non è l’unica modifica approvata durante l’ultimo Consiglio Mondiale, perché vi sono altre novità relative al regolamento finanziario. Senza dubbio, la più importante è quella che concerne le concessioni fatte in materia di Cost Cap perché, così come in Formula 1, anche in Formula E vi è una limitazione dei costi per stagione in modo da rendere lo sport più sostenibile a livello economico.
Negli ultimi anni non sono mancati gli incidenti nel campionato totalmente elettrico che, in determinate occasioni, hanno spinto anche alla sostituzione del telaio. Soprattutto nei primi anni dell’era della Gen 3 questo era un aspetto particolarmente impattante a livello di scorte, dato che Spark non era riuscita a rifornire tutti i team con una certa costanza, tanto che, ad esempio, per l’incidente di Roma nel 2023 alcune scuderie prestarono la propria unità ad altri team.
Fortunatamente, dalla Gen 3 alla Gen 3 Evo, sebbene vi siano molti cambiamenti esterni, la base della vettura come cellula di sopravvivenza è rimasta la medesima e questo ha permesso di risparmiare sui costi del telaio. Chiaramente, però, la sostituzione della cellula di sopravvivenza rappresenta un costo importante per le squadre, specie in caso di incidente dove non si è direttamente responsabili, cosa già successa in Formula E.
L'auto di Sebastien Buemi, Envision Racing, dopo l'incidente
Foto di: Andreas Beil
Per questo, nell’ultima bozza regolamentare si è deciso di garantire alcune concessioni alle squadre, in ottica di rendere più sostenibile la gestione dei 13 milioni di euro del Cost Cap per ogni stagione. In caso di un incidente che preveda in cui la cellula di sopravvivenza è rimasta danneggiata, il team potrà fare un adeguamento al ribasso nella sezione dell’inventario di 100 mila euro, a patto che vi sia l’okay della FIA. Nel corso dell’anno di riferimento del Cost Cap, ogni team potrà rimuovere al massimo costi per un totale di 200 mila euro.
“Una Squadra di Formula E può effettuare un adeguamento al ribasso di 100.000 euro per ogni caso in cui la FIA, a sua esclusiva discrezione, ritiene che una cellula di sopravvivenza sia materialmente danneggiata a causa di una collisione in una Competizione, fino a un massimo di un adeguamento al ribasso totale di 200.000 EUR nel Periodo di riferimento”, recita il nuovo articolo aggiunto al regolamento della Formula E con l’ultima revisione approvata dal Consiglio Mondiale.
Sebbene si tratti solo di circa l’1% nei costi globali di un team per una stagione di Formula E, si tratta di un risparmio comunque significativo, specie per quei costruttori che tendono a essere al limite del Cost Cap.
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