Hauger: "Ho impressionato Marko con un test al simulatore"

Il dominatore della stagione 2021 della Formula 3 si è raccontato in esclusiva a Motorsport.com parlando delle difficoltà incontrate lo scorso anno e di come abbia lasciato stupiti i vertici della Red Bull in occasione di un test al simulatore.

Hauger: "Ho impressionato Marko con un test al simulatore"

Descrivere gli ultimi tre anni di Dennis Hauger è più complicato del previsto. Il talento norvegese, classe 2003, ha vissuto una vera e propria altalena di emozioni impressionando al debutto nella F4 italiana, conquistando il titolo con un totale di ben 12 successi, per poi soffrire in maniera inattesa l'anno successivo in Formula 3.

Un solo podio, ottenuto in Ungheria, è stato il magro bottino di una stagione 2020 da dimenticare. Serviva un cambio di passo nel 2021, e questo è arrivato quando Hauger è approdato in Prema.

Il feeling con la squadra della famiglia Rosin è scattato sin dai test ed ora, quando mancano pochi giorni alla ripresa delle attività, il ragazzino norvegese messo sotto l'ala protettiva della Red Bull è tornato a ruggire come nel 2019 diventando il vero e proprio dominatore del campionato 2021 di Formula 3.

Prima che i motori tornino a rombare sullo splendido tracciato di Spa-Francorchamps, Motorsport.com ha incontrato Hauger in esclusiva per analizzare la caduta agli inferi del 2020 ed il ritorno al vertice ammirato in questa stagione.

Possiamo spiegare ai tuoi fan italiani come è iniziata la tua carriera e chi è Dennis Hauger lontano dalle piste?
“Le corse hanno sempre fatto parte della mia vita sin da quando avevo 1 anno e guardavo mio padre correre in Norvegia. Quando ho compiuto 2 anni ho iniziato a guidare un quad per poi passare ad una moto da motocross a 4 anni, mentre a 5 anni è iniziato il mio percorso in kart”.

“Correre ha sempre fatto parte della mia vita. Lontano dalle pista sono una persona piuttosto tranquilla anche se spesso sono impegnato in varie attività come, ad esempio, quelle riservate agli sponsor”.

Passiamo all’attualità. Hai disputato sino ad ora una stagione impressionante. Ti aspettavi di dominare in modo così netto il campionato?
“Sapevo che quest’anno avrei dovuto esprimermi al massimo, ma prima dell’inizio della stagione non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Ad ogni modo il mio unico obiettivo per il 2021 era e resta la conquista del titolo”.

Dennis Hauger, Prema Racing

Dennis Hauger, Prema Racing

Photo by: Formula Motorsport Ltd

Nel 2019 ti sei fatto conoscere con la vittoria del campionato italiano di F4 ed un record di 12 successi. L’anno successivo, al debutto in Formula 3, tutti si aspettavano grandi cose da te ed invece sei riuscito ad ottenere solo un podio in Ungheria. Cosa è successo?
“Ci sono molte cose che accadono all’interno e che la gente non riesce a vedere e che non ha neanche senso spiegare”.

“Mi sono trovato a guidare una vettura con la quale non ero a mio agio e che non mi ha mai trasmesso fiducia. Ho dato il massimo, ma nulla è cambiato. Mentalmente il 2020 è stato l’anno più difficile della mia vita”.

“All’Hungaroring quel giorno pioveva e, fortunatamente, sono riuscito a mostrare alcune delle mia qualità, ma per il resto della stagione non sono mai stato a mio agio con la vettura”.

Quando hai disputato il primo test con la Prema hai capito che le cose sarebbero potute andare diversamente e che avresti potuto puntare al titolo?
“Quando ho provato con Prema ero consapevole che dovevo dare il massimo perché tutti puntavano a quel sedile. Sono felice di aver legato bene con la squadra e di aver costruito un rapporto forte sin dai test. Il nostro obiettivo comune è il titolo”.

Fino ad ora hai mostrato una costanza che manca ai tuoi rivali. Chi pensi sia il più temibile per il titolo tra Vesti, Caldwell e Doohan?
“Non mi piace confrontare i miei rivali, preferisco concentrarmi su come posso migliorare le mie performance con la squadra sia dentro che fuori la pista. Ad ogni modo abbiamo visto che ci sono stati molti piloti in grado di vincere, ma la chiave per prendere il comando della classifica è stata la costanza”.

Potresti raccontare come è avvenuto il tuo ingresso nella Academy Red Bull e come sei entrato in contatto con Helmut Marko? Cosa ti ha detto alla fine della scorsa stagione e come si sta relazionando con te quest’anno?
“Ho ricevuto una chiamata da parte di Helmut quando correvo ancora con i kart e dopo un po' sono stato invitato ad effettuare un test al simulatore che li ha impressionati notevolmente. Da lì è iniziata la mia avventura con Red Bull”.

Il vincitore di Gara 1 Dennis Hauger, Prema Racing

Il vincitore di Gara 1 Dennis Hauger, Prema Racing

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Ovviamente lo scorso anno è stato molto duro e tutti si aspettavano molto di più, compreso me, ma non mi sono mai arreso. Quest’anno, invece, Helmut è molto contento con il lavoro che sto facendo, ma sono consapevole che le cose possono cambiare in un attimo e voglio restare concentrato e continuare a spingere”.

A prescindere dalla conquista o meno del titolo in questa stagione, possiamo immaginarti in Formula 2 l’anno prossimo?
“Vedremo. Ovviamente se dovessi vincere il campionato sarebbe il passo successivo più logico, ma bisogna mettere tutto insieme prima di poterne parlare”.

Vorrei concludere questa intervista chiedendoti se c’è un pilota che è stato il tuo idolo da bambino e che è stato da ispirazione per farti iniziare a correre.
“Sicuramente mio padre. Quando ero più piccolo ero sempre con lui e per me è stato come un idolo con cui trascorrere del tempo in pista. È stato bello”.

“Se devo dire i nomi dei piloti più famosi ovviamente penso a Sebastian Vettel. Lo guardavo sempre in TV quando ero piccolo, e lo stesso vale per Michael Schumacher. Di entrambi ammiravo la loro personalità, il modo in cui si comportavano sia in pista che fuori”.  

 

condivisioni
commenti
Macau Grand Prix: saltano FIA World Cup di F3 e GT

Articolo precedente

Macau Grand Prix: saltano FIA World Cup di F3 e GT

Prossimo Articolo

F3: Yeany e Chovanec subentrano a Fittipaldi e de Gerus

F3: Yeany e Chovanec subentrano a Fittipaldi e de Gerus
Carica commenti