Vai al contenuto principale
Ultime notizie

F2 | Prema: la preparazione di Antonelli sul simulatore aggiornato

Per continuare a essere al passo con le ultime novità, Prema ha investito sugli strumenti simulativi. Il vecchio simulatore è stato aggiornato con un nuovo software, ma nei prossimi mesi dovrebbe entrare in funzione anche il nuovo sistema hardware ordinato dalla stessa azienda che ha contribuito alla realizzazione del sistema in uso dalla Ferrari in F1. Andrea Kimi Antonelli e Oliver Bearman potranno così preparare la stagione con una strumentazione aggiornata, mentre il nuovo simulatore si rivelerà utile durante il corso del campionato, in modo da studiare nuovi assetti per sfruttare al meglio le monoposto di nuova generazione.

Foto simulatore Prema

Il mondo della Formula 1 è diventato sempre più dipendente dagli strumenti simulativi, sia per quanto riguarda la fase di progettazione che di sviluppo. Oggi gli ingegneri adoperano il CFD per studiare i flussi e molti aspetti delle nuove vetture, mentre i piloti sfruttano i simulatori non solo per prepararsi per un weekend di gara, ma anche per convalidare gli aggiornamenti, sia in inverno che durante la stagione.

Anche nelle categorie propedeutiche il ruolo del simulatore sta diventando sempre più centrale nella preparazione dei piloti e nella delibera degli assetti per il fine settimana di gara, tanto che le scuderie di Formula 2 e Formula 3 stanno continuando ad investire su questi strumenti. L’ultima in ordine di tempo a investire su un nuovo simulatore è stata la Prema che nel 2023 ha deciso di sostituire l’hardware puntando su un dispositivo completamente nuovo e all’avanguardia.

Durante lo scorso anno la squadra italiana ha infatti stretto un accordo per Dynisma per la realizzazione di un nuovo simulatore sulla base del DMG-1 (Dynisma Motion Generator). Si tratta della stessa azienda britannica che ha contribuito alla costruzione del nuovo simulatore Ferrari entrato in funzione nel 2021 e che è andato a sostituire il famoso “ragno”, il quale si basava su un concetto piuttosto differente dal sistema progettato da Dynisma.

Il simulatore DMG-1 su cui si baserà il sistema in uso in Prema nel 2024

Photo by: Prema Powerteam

Il simulatore DMG-1 su cui si baserà il sistema in uso in Prema nel 2024

La cellula del DMG-1 poggia su sei differenti sostegni che la mantengo sospesa in aria, invece di essere appoggiata completamente su un sistema con due binari come avviene per altri simulatori, come ad esempio quello Sauber sviluppato in collaborazione con AB Dynamics. Tuttavia, l’aspetto centrale gira attorno all’elevata larghezza di banda e alla bassa latenza di cui dispone. L'elevata larghezza di banda restituisce anche una maggior quantità di dati da trasmettere e gestire con il simulatore per restituire al pilota sensazioni più realistiche ed immersive, mentre la basse latenza garantisce risposte immediate da parte del sistema. Ciò vuol dire che il pilota può reagire più naturalmente a certi comportamenti del veicolo virtuale, come al verificarsi di sottosterzo o sovrasterzo, oppure sul passaggio sui cordoli e sui dossi, aspetto estremamente importante per ottimizzare le altezze da terra.

A ciò si aggiunge anche l’integrazione di un nuovo software in doppia versione, sia per il vecchio simulatore che quello che dovrebbe entrare in funzione nei primi mesi del 2024 grazie a un accordo con Cruden. Nell'ambito del processo di valutazione, anche Daniil Kvyat, che nella stagione 2024 guiderà la Lamborghini LMDh (che a sua volta avrà il supporto tecnico di Prema Engineering), ha testato il sistema DMG-1 con il nuovo software, fornendo alla scuderia italiana le proprie indicazioni.

La preparazione dei piloti di Formula 2 avverrà quindi sul vecchio simulatore, che è stato comunque aggiornato con le ultime specifiche software ma, non appena verrà completata l’installazione e la fase di calibrazione, la nuova strumentazione sarà utile anche per sperimentare con le nuove monoposto della categoria propedeutica.

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Photo by: Prema Powerteam

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Secondo i piloti che hanno avuto modo di testare la vettura 2024 durante la fase di sviluppo con la FIA, le sensazioni e le prestazioni sono comparabili con quelle della vecchia generazione, mentre a cambiare sarà soprattutto il lavoro degli ingegneri, che dovranno comprendere ancor più a fondo come estrarre carico aerodinamico dalla parte inferiore della vettura. Per quanto già in passato si cercasse di viaggiare bassi, tanto che negli anni si sono viste delle squalifiche per il pattino troppo consumato, allo stesso tempo con le auto di nuova generazione questo aspetto sarà ancor più centrale.

Se in Formula 3 i piloti hanno a disposizione qualche sessione di test in più nell’arco della stagione, il che aiuta a trovare maggior confidenza con la vettura, le sessioni di prove dedicate alla Formula 2 sono ben poche. Quest’anno i piloti avranno a disposizione solamente tre giorni per adattarsi alla nuova monoposto, per poi dover scendere direttamente in pista in Bahrain per la prima prova del campionato. Il lavoro dietro le quinte al simulatore diventa così ancor più fondamentale per preparare la stagione, ma anche per studiare nuovi assetti e nuove modalità di utilizzo della macchina, soprattutto per chi, come Andrea Kimi Antonelli, non ha esperienza su questa tipologia di monoposto.

L’italiano non è passato dalla F3 come tanti suoi colleghi, ma ha effettuato direttamente il salto dalla Formula Regional Europea alla F2, elemento da non sottovalutare. Sono molti gli aspetti su cui si differenziano le due categorie, come il peso della vettura e la potenza a disposizione, ma anche l’aerodinamica e lo sforzo fisico necessario per estrarre il massimo dalla monoposto. Oltretutto, il pilota della Prema dovrà adattarsi anche agli pneumatici da 18 pollici Pirelli: per quanto l’azienda milanese fosse fornitore anche nel FRECA, vi sono comunque alcune caratteristiche differenti, senza contare che Antonelli non ha mai corso con la doppia mescola. Questi sono aspetti che possono essere testati al simulatore, in modo da fornire una base prima di arrivare in pista. Naturalmente a beneficiarne sarà anche Oliver Bearman, che dovrà comunque adattarsi alla vettura di nuova generazione dopo aver completato l'anno del debutto con la F2 2018.

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Photo by: Prema Powerteam

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Puntare su un simulatore all’avanguardia avvicina anche l’esperienza virtuale a quella dei team di F1, che infatti stanno aggiornato le proprie strumentazioni, come nel caso di Aston Martin, McLaren e Alpine. Lo scorso anno Theo Pourchaire ha sottolineato di aver lavorato intensamente con la strumentazione messa a punto proprio della Sauber, il che gli ha permesso di ricavare delle conoscenze che lo hanno poi aiutato anche in Formula 2 nelle performance in qualifica.

Dietro le quinte anche altri team della categoria propedeutica stanno investendo sulla strumentazione a propria disposizione. PHM Racing ha aggiornato i simulatori in tempi recenti dopo la collaborazione con Charouz Racing System. Trident, che quest’anno farà debuttare il campione di Formula 3 Gabriel Bortoleto, dispone di una soluzione all’interno della fabbrica, mentre Carlin, diventata nel frattempo Rodin, dispone di ben due simulatori nella propria struttura: uno più recente, con proiettori e una base più funzionale, e uno con ormai qualche anno alle spalle utile soprattutto per i piloti che si avvicinano al salto verso le monoposto.

Leggi anche:
Articolo precedente Ecco le date dei test F2-F3: si parte a metà febbraio in Bahrain
Prossimo Articolo F2 | Team in pista a Barcellona: debuttano le vetture 2024

Top Comments

Ultime notizie