Formula 1
30 apr
-
03 mag
Evento concluso
07 mag
-
10 mag
Evento concluso
21 mag
-
24 mag
Evento concluso
25 giu
-
28 giu
Postponed
G
GP di Singapore
17 set
-
20 set
FP1 in
112 giorni
G
GP del Messico
29 ott
-
01 nov
FP1 in
155 giorni
G
GP del Brasile
12 nov
-
15 nov
FP1 in
169 giorni
G
GP da Abu Dhabi
26 nov
-
29 nov
FP1 in
182 giorni

Il caso: la Ferrari deve rifare il naso e la Mercedes i fianchi?

condivisioni
commenti
Il caso: la Ferrari deve rifare il naso e la Mercedes i fianchi?
Di:
27 feb 2020, 19:30

Vettel è stato il più veloce nella seconda giornata di test a Barcellona, ma il tedesco ha fatto meglio di Kubica, più veloce ieri con l'Alfa Romeo, solo di un decimo. La SF1000 è sottosterzante e ha bisogno di un intervento all'anteriore, mentre la Mercedes rompe i motori per le pance che sono esageratamente piccole.

I riflettori si sono accesi sulla Racing Point, la Mercedes Rosa che nelle mani di Lance Stroll, è arrivata a 277 millesimi dalla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel. Il figlio di papà canadese il suo risultato lo ha ottenuto con gomme C3, vale a dire due mescole più dure di quelle montate sulla Rossa del tedesco.

Dovrebbe esserci un gap di quasi un secondo e non se ne contano tre. Segno che la gioia per la Rossa davanti a tutti è durata meno di un amen, tanto più che l’Alfa Romeo guidata da Robert Kubica ieri aveva fatto peggio della Rossa di appena 101 millesimi, con il polacco a condurre la lista dei tempi.

Non ci vuole Leonardo da Vinci per capire che i conti non tornano: la SF1000 è migliorata in alcuni aspetti (la percorrenza delle curve lente), ma si porta appresso un difetto endemico: il sottosterzo impedisce ai piloti di esprimere un potenziale della Rossa che non viene fuori. Il forte vento (contrario sul rettilineo d’arrivo) ha certamente condizionato i risultati con raffiche mai uguali, ma bisognava fare di necessità virtù.

La Ferrari non ha provato un vero assetto da qualifica perché aveva qualche chilo di benzina in più nel serbatoio, ma soprattutto non ha spremuto la power unit 065 secondo l’engine mode a cui ci eravamo abituati.

La SF1000, dunque, non è una macchina da buttare, affatto, ma è nata con dei nei da correggere. Se il potenziale del motore si può essere visto sull’Alfa Romeo (e così si spiega il ridotto divario fra Biscione e Cavallino), è ormai palese che la Ferrari manca di bilanciamento aerodinamico, con una carenza di carico sull’anteriore che impedisce ai piloti di disegnare le traiettorie se non con frequenti correzioni del volante.

La Ferrari sarà destinata a inseguire le Mercedes e le Red Bull (a Milton Keynes si quotano a tre decimi dalla W11) nelle prime uscite (sempre che il mondiale parta con regolarità in Australia), in attesa di vedere in Europa una macchina destinata a cambiare faccia, con un muso stretto sulla stessa scocca e con alcuni concetti più spinti nell’anteriore.

A Maranello dovranno giocare con una tattica di difesa, prima di sfruttare tutte le doti della SF1000. Ma se Sparta piange, Atene non ride. La Mercedes, infatti, dispone di una freccia d’argento che sul giro secco è imprendibile e che sarebbe capace di fare il vuoto in gara con e senza DAS.

Peccato che ci sia un problema di motore serio sulla freccia d’argento che ha portato al cedimento di ben cinque unità della Stella in cinque giorni di test: due sulla Williams e addirittura tre sulla W11.

Questa sera abbiamo appreso che anche a fine mattinata lo stop anticipato di Valtteri Bottas è stato causato da un motore ko per un guaio di natura elettrica, lo stesso che ha innescato lo stop della scorsa settimana, scatenando poi altri problemi anche all’unità termica.

E come non può passare inosservato che la Racing Point non abbia accusato alcuna rottura con la RP20 che non è altro se non la macchina campione del mondo riverniciata di rosa? La macchina di Silverstone/Brackley dispone di pance più grandi ben collaudate…

Dunque chi è senza peccato scagli la prima pietra: sulla Ferrari SF1000 nella sessione della scorsa settimana si era sfilata una fascetta di un condotto dell’olio e Sebastian Vettel era stato bravo a spegnere il motore prima che si rompesse. Tanto che dopo un’approfondita analisi a Maranello il 6 cilindri turbo è stato rimontato in questo secondo turno.

Si parla sempre di pressione dell’olio, di lubrificazione anche in Mercedes. A Brixworth non hanno mai dovuto fare i conti con una moria di motori così infetta, tale da mettere in crisi non solo un team cliente, ma anche quello ufficiale.

Andy Cowell ci aveva spiegato nel lancio della W11 che dopo i ripetuti surriscaldamenti patiti nel 2019 la power unit era stata ridisegnata proprio per assicurare l’affidabilità alla power unit della Stella. E così pare non sia stato. Probabilmente non solo per colpa dei motoristi, ma anche per la voglia di seguire la Red Bull con un disegno delle pance molto profilato.

La W11 ha spostato le bocche di raffreddamento più in alto, sopra al cono anti intrusione laterale, appropriandosi di un concetto lanciato dalla Ferrari ed evoluto dalla Red Bull, per avere una maggiore massa radiante insieme a più efficienza aerodinamica. Ma chiunque ha visto la freccia d’argento ha avuto un dubbio sull’affidabilità con fiancate strette, strettissime e sfoghi d’aria calda miniaturizzati.

E allora? Se la Ferrari dovrà fare la plastica del naso, la Mercedes dovrà, forse, rivedere i fianchi. E non dovremo sorprenderci, quindi, se proprio la Racing Point, con la W10 potrebbe rivelarsi una sorpresa nelle prime gare del mondiale insieme alla Red Bull.

Paradossalmente, quindi, il rischio che salti qualche gara per gli effetti del Coronavirus (c’è un infetto anche a Maranello, ma non è parte della Ferrari) potrebbe giocare a favore dei due principali contendenti per il titolo. La partita a scacchi è solo all’inizio…

Scorrimento
Lista

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11
1/20

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1

Valtteri Bottas, Mercedes-AMG Petronas F1
2/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Pit board per Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Pit board per Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
3/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton's Mercedes F1 W11 ritorna ai box

Lewis Hamilton's Mercedes F1 W11 ritorna ai box
4/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1
5/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1

Lewis Hamilton, Mercedes-AMG Petronas F1
6/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
7/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
8/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
9/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
10/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
11/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
12/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, fermo ai box

Sebastian Vettel, Ferrari, fermo ai box
13/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
14/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
15/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
16/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
17/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
18/20

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Ingegneri Ferrari al lavoro sulla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Ingegneri Ferrari al lavoro sulla Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
19/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
20/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Prossimo Articolo
Giovinazzi: "L'ala nuova sembra buona, ma decideremo domani"

Articolo precedente

Giovinazzi: "L'ala nuova sembra buona, ma decideremo domani"

Prossimo Articolo

Ferrari mistero rosso: Binotto già rimanda la vittoria

Ferrari mistero rosso: Binotto già rimanda la vittoria
Carica commenti