Mercedes: quanti errori e problemi tecnici! Ma ora è l'affidabilità che preoccupa

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Mercedes: quanti errori e problemi tecnici! Ma ora è l'affidabilità che preoccupa
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
01 lug 2018, 17:56

Il doppio ritiro di Hamilton e Bottas ha fatto perdere la supremazia nelle due classifiche mondiali alla Mercedes. Per Wolff è la peggiore giornata degli utimi sei anni. E' da capire se si tratta di un episodio, oppure se ci saranno ripercussioni a Silverstone.

Toto Wolff, Direttore Esecutivo (Business), Mercedes AMG
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 insegue Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 e Toto Wolff, Direttore del Motorsport, Mercedes AMG F1
Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09
I cofani motore delle monoposto di Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, precede Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, Max Verstappen, Red Bull Racing RB14, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W09, Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-18, Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14, Kevin Magnussen, Haas F1 Team VF-18 e Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, alla partenza
Niki Lauda, Presidente non esecutivo, Mercedes AMG
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 lotta con Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H al primo giro
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 lotta con Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H al primo giro
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 e Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, lottano al primo giro
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Mercedes-AMG F1 W09, dettaglio
Mercedes-AMG F1 W09, dettaglio della pancia
Mercedes AMG F1 W09, comparazione dell'ala posteriore

“Abbiamo perso 43 punti in una gara!”. Questa è la sintesi di Toto Wolff che riassume la domenica peggiore della Mercedes dacché la F1 nel 2014 è entrata nell’era ibrida. La prova di forza delle qualifiche con due frecce d’argento davanti a tutti, si è dissolta in una domenica bestiale dove tutto quello che poteva succedere è accaduto.

Il bilancio del GP d’Austria è disastroso: due ritiri, quello di Valtteri Bottas per una perdita idraulica, mentre lo stop di Lewis Hamilton è stato dovuto al calo della pressione della benzina.

Ma alle cause che hanno effettivamente determinato lo stop delle W09 si devono aggiungere altri problemi: l’errore strategico di lasciare in pista il quattro volte campione del mondo quando la direzione di gara ha reso necessaria la VSC per spostare la macchina ammutolita di Bottas, mentre tutti gli altri tornavano ai box per fare il pit stop passando alle gomme soft che gli hanno permesso di andare fino in fondo.

E ultimo, ma non ultimo per importanza, il blistering comparso sulla gomma posteriore sinistra di Lewis che ha messo in luce un assetto perfetto forse per la qualifica, ma non ancora adatto alla gara con la W09 spec 2.

Insomma ce ne sarebbe abbastanza per farsi venire un esaurimento nervoso, ma bisogna stare attenti a tranciare giudizi definitivi perché ogni gara di questo mondiale davvero imperscrutabile scrive una storia a sé e, il disastro delle Mercedes di oggi si può trasformare in un trionfo a Silverstone.

La matematica dice che la Mercedes in un colpo solo ha perso la supremazia nel mondiale piloti e in quello Costruttori: se Vettel, con il terzo posto di Spielberg, ha rimesso in equilibrio la classifica conduttori, tornando in testa di un punto su Hamilton, il bilancio si fa più pesante nella graduatoria delle squadre perché il sorpasso di Maranello vale dieci lunghezze.

“Adesso l’importante è non abbatterci – ha detto Toto Wolff – perché la prossima settimana si torna in pista per il GP di Gran Bretagna e la squadra deve ritrovare le motivazioni per riscattarsi subito. Ma ammetto che non è facile riprendersi dall’esito di questa gara: oggi è stato il giorno più difficile degli ultimi sei anni: perdere un possibile 1-2 al traguardo in questo per i nostri errori e la mancanza di affidabilità fa male”.

Tanti errori, tante rotture diverse, tanti problemi. Non sarà facile cancellare con un colpo di spugna le scorie di un GP d’Austria che, invece, lascerà dei segni come delle cicatrici.

Toto fa nascere tutto dall’imperdonabile sbaglio del muretto: “Abbiamo commesso un errore con Lewis: quando c’è una Virtual Safety Car si rientra ai box e si fa il pit stop come tutti, il problema alle gomme probabilmente non sarebbe emerso se avessimo messo Hamilton nella condizione di tornare in pista davanti con aria pulita”.

Il direttore di Mercedes Motorsport, in sostanza ci ha spiegato come mai Max Verstappen sia riuscito a vincere il GP di casa, mentre Daniel Ricciardo stava accusando un anomalo consumo della gomma posteriore. Lo stesso guaio che ha rallentato Hamilton quando l’inglese sembrava capace di sganciarsi da Sebastian Vettel e che invece lo ha costretto ad una seconda sosta al giro 53 finendo, quinto, dietro anche a Ricciardo.

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Il fatto è che la squadra di Brackley va in crisi ogni volta che è sotto pressione: il ritiro di Valtteri Bottas ha colpito tutto il team. Pur avendo tutto il tempo dall’esposizione dei pannelli di VSC di richiamare Lewis al box (la Red Bull, per contro, ha saputo organizzare un pit stop doppio perfetto, senza perdite di tempo anche per Ricciardo che seguiva), l’ordine non è stato impartito e, quando Hamilton si è ritrovato quinto dietro a Ricciardo e stupito ha chiesto lumi via radio la risposta del muretto è stata eloquente: “Ci siamo sbagliati Lewis, adesso tira più che puoi”.

Insomma, pensaci tu perché noi non siamo in grado di aiutarti. E non c’è niente di peggio che lasciare “solo” il campione del mondo che, invece, ha bisogno di sentire dietro di sé tutto l’appoggio della squadra. Hamilton ci ha provato a tenere a distanza la SF71H del rivale nel mondiale, ma ha dovuto fare i conti con un blistering crescente.

Bolle d’aria che si formano nella gomma per il suo surriscaldamento e che poi esplodono creando dei “crateri” sul battistrada: la Mercedes patisce il caldo e solo con le gomme “ribassate” Pirelli (che si rivedranno a Silverstone) non va in crisi. A Brackley speravano di arginare la crescita Ferrari facendo debuttare il motore 2.1 al Paul Ricard e una mezza macchina nuova al Red Bull Ring.

La Casa della Stella ha dato un chiaro segno di potenza, portando una quantità di novità tecniche che hanno cambiato il volto della W09 alla ricerca di una maggiore efficienza aerodinamica nel tentativo di ridurre i consumi e raggiungere quelle velocità massime che ora sono appannaggio delle Rosse.

Un impegno colossale che è stato ripagato dalla prima fila (pole position con nuovo record della pista di Valtteri Bottas), ma il gigante ha mostrato dei piedi d’argilla, perché al di là dei problemi per l’anomalo consumo delle gomme, le due frecce d’argento si sono fermate per dei problemi meccanici.

Il finlandese ha avuto una perdita idraulica che è partita dal cedimento di un particolare del power steering. Lo sterzo si è indurito e via via Valtteri ha sentito venire meno le varie funzioni della macchina e non ha potuto fare altro che accostare e fermarsi. Sarà da capire quali implicazioni questa perdita potrebbe avere su cambio e power unit.

Ricordiamo che proprio il motore di Bottas al Ricard aveva patito anche una perdita d’acqua ma era stata presa in tempo per cui il 6 cilindri era stato salvato.

Diversa è la causa che ha fermato Lewis Hamilton: la Mercedes parla di una perdita di pressione della benzina. Questa volta, quindi, il problema riguarda direttamente la power unit. L’inglese si era lamentato di una perdita di potenza già prima dello stop.

C’è chi sostiene che la benzina della Petronas quest’anno non sia abbastanza calorifica quanto il propulsore richiederebbe per cui sono più frequenti surriscaldamenti e le ormai famose perdite d’acqua che hanno colpito anche Sergio Perez sul motore clienti.

A Brixworth ci stanno lavorando, perché perdere la leadership motoristica dopo un dominio di cinque anni non è facile da accettare, anche se la classifica di Spielberg ha portato sei motori Ferrari nei primi sei.

Quello delle gomme è stato un episodio, mentre l’improvvisa debolezza del motore sembra preoccupare di più perché rischia di rompere l’equilibrio di una stagione che vive di una sfida entusiasmante. Le prime risposte ai dubbi le avremo fra qualche giorno in Gran Bretagna…

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Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP d'Austria
Sotto-evento Domenica, gara
Piloti Lewis Hamilton Shop Now , Valtteri Bottas Shop Now
Team Mercedes
Autore Franco Nugnes
Tipo di articolo Analisi