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F1 | Strategie: è programmata una sola sosta

La pista di Jeddah, pur essendo nuova per tutti, non riserva delle sorprese alle squadre: la gara di questo pomeriggio è prevista con un solo pit stop. Chi parte con le medie prevede la sosta fra il giro 19 e il 25 per passare alle hard. Le incognite sono legate alla Safety car o alla VSC su una pista cittadina con i muri molto vicini all'asfalto.

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Nelle prime dieci posizioni della griglia di partenza solo Lando Norris scatterà con pneumatici soft. Il resto del gruppo è riuscito nelle qualifiche di ieri a passare il taglio della Q2 utilizzando gomme medie (approfittando di un gap di performance molto ridotto tra le due mescole) e ponendo così le basi per una gara con una sola sosta.

Sulla carta il Gran Premio dell'Arabia Saudita sul fronte delle strategie sembra essere la gara con meno incognite dell’anno: partenza con le medie, e passaggio alle hard dal giro 19 al 25, mentre chi scatterà con le soft la sosta dovrebbe scattare con 3 giri d’anticipo.

Tutto molto semplice, ma c’è una variabile in parte temuta (da chi scatta nelle prime posizioni) e auspicata da chi scatta nelle retrovie: la safety car. Anche la ‘virtual’ sarà tra gli incubi degli strateghi, e per questo motivo i piloti proveranno a ritardare il più possibile la sosta ai box.

Nello scorso Gran Premio del Brasile allungando il primo stint Valtteri Bottas è riuscito a beffare Sergio Perez, soffiandogli la terza posizione grazie al cambio gomme avvenuto in regime di VSC. Il congelamento parziale della gara comporta la perdita della metà del tempo ordinario della sosta, a Jeddah calcolato in 22 secondi.

Ovviamente la prima fase ad altissima tensione sarà la partenza. Nello scorso Gran Premio del Messico, Verstappen al via era riuscito a sfilare la coppia Mercedes in prima fila, sfilando al comando alla prima curva, ma a Jeddah lo scenario è molto diverso. In Arabia però la larghezza della carreggiata è molto più contenuta, ed anche la distanza che separa la linea del via dalla frenata di curva 1 è molto più corta, 220 metri contro gli 820 di città del Messico.

Poche variabili anche sulla disponibilità degli pneumatici. Tutti hanno a disposizione un set di hard nuovo (ad eccezione delle due Aston Martin), ed anche sul fronte ‘medie’ hanno a disposizione un set nuovo Mercedes, Red Bull, McLaren e Alpine. Per Ferrari e AlphaTauri la disponibilità di gomme ‘gialle’ è di due set, usati per pochi giri ieri in Q2.

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