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F1 | Sainz: "Oggi non avevamo abbastanza ritmo per rimontare"

La domenica nera della Ferrari in Canada si è conclusa con il ritiro di Carlos Sainz in seguito ad un testacoda e ad un contatto con la Williams di Albon. A preoccupare, però, non è tanto il doppio zero, quanto il fatto che le SF-24 a Montreal non siano state mai competitive. Lo spagnolo, tuttavia, è fiducioso che possa essere solo un caso isolato.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

La battuta d'arresto di Montreal è stata troppo brutta per essere vera per la Ferrari. E' evidente che qualcosa è andato storto nel box del Cavallino. Dopo il successo di Monaco, le aspettative erano altre per il GP del Canada, ma il weekend è stato una grande delusione: prima è arrivata l'esclusione di entrambe le monoposto in Q2, poi un doppio ritiro in gara che non capitava quasi da due anni (Baku 2022).

Ma non è tanto il doppio zero a preoccupare, quanto il fatto che le SF-24 non siano mai riuscite ad essere competitive. Carlos Sainz ha avuto un contatto con Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo, nel quale ha anche danneggiato l'ala anteriore e il fondo (il team principal Frederic Vasseur ha parlato di 20 punti di carico persi), ma sul bagnato non c'era proprio verso di rimontare, come ha spiegato lo stesso pilota spagnolo.

"Onestamente è stata una di quelle gare in cui il ritmo non è mai scattato. Ovviamente abbiamo avuto dei danni sulla vettura a causa di un paio di contatti che abbiamo avuto durante corsa, ma oggi non c'era mai abbastanza ritmo per rimontare", ha detto Sainz.

Il ritiro purtroppo è arrivato nel momento migliore della sua gara, quando la pista si stava asciugando e finalmente era entrato in zona punti. Il figlio d'arte però ha messo le gomme dove c'era ancora bagnato alla curva 7 ed è finito in testacoda, venendo centrato dalla Williams di Alex Albon, che non ha potuto fare nulla per evitare l'impatto.

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Patrick Vinet / Motorsport Images

"Solo quando siamo passati alle gomme slick, verso la fine della gara, ho iniziato a sentire che forse c'era il potenziale per qualche punto e stavo iniziando a diventare un po' più veloce e sì, è stato solo cercare di prendere qualche rischio per superare nei trenini DRS che probabilmente ho toccato il bagnato nel secondo settore. Non lo so. È stato molto strano che io l'abbia persa a metà curva, concludendo così la nostra gara. Quindi sì, è stato un weekend molto deludente per tutta la squadra, perché non siamo mai riusciti a trovare un buon ritmo".

Secondo Carlos però non è il caso di fasciarsi la testa: "Credo che il Canada sia stato un evento unico, un caso isolato e dobbiamo capire cosa è successo come squadra. È chiaro che gli altri hanno fatto qualcosa in qualifica con le gomme per prepararle meglio. In gara, invece, siamo rimasti bloccati e non siamo riusciti a risalire".

Il pensiero stupendo di continuare ad impensierire la Red Bull e Max Verstappen, infatti, non si deve spegnere qui: "Penso che sia la McLaren che la Ferrari possano essere una minaccia per la Red Bull, ma è chiaro che non possiamo permetterci di avere degli altri Canada. Abbiamo bisogno di più Monaco".

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