F1 | Norris: "La Safety Car mi ha aiutato a Miami, quindi non mi lamento oggi"
Il pilota della McLaren ha conquistato un altro secondo posto, ma la sensazione è che se il muretto avesse gestito meglio il primo ingresso della Safety Car avrebbe avuto un'occasione piuttosto ghiotta per battere ancora Verstappen. Lando però preferisce pensare positivo guardando alla competitività della macchina.
La sensazione è che per Lando Norris l'occasione fosse ghiotta per battere ancora Max Verstappen, ma in Canada il muretto della McLaren non ha saputo sfruttarla. Il britannico è stato bravissimo a gestire le gomme intermedie nel primo stint con la pista bagnata, venendo fuori alla distanza per sbarazzarsi sia del pilota della Red Bull che della Mercedes di George Russell.
Proprio sul più bello, quando stava prendendo il largo, un incidente di Logan Sargeant ha provocato l'ingresso della Safety Car e la squadra di Woking non è stata abbastanza rapida a reagire, facendolo rimanere in pista mentre alle sue spalle gli inseguitori rientravano per cambiare le gomme. Alla ripartenza, dunque, si è ritrovato terzo, alle spalle dell'olandese e del britannico.
Dopo un secondo scroscio di pioggia, la pista ha ricominciato ad asciugarsi e in questo frangente Lando ha deciso di provare ad allungare il suo stint quando è stato il momento di passare sulle slick. E il colpo non gli è riuscito per un soffio, perché è uscito dai box davanti al tre volte campione del mondo, ma con le gomme fredde ha pattinato sull'asfalto ancora umido della curva 2 e quindi Max ha trovato il varco per infilarlo nuovamente.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Lando Norris, McLaren F1 Team
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Nonostante tutto, non ha voluto recriminare, ricordando che a Miami era stata proprio la Safety Car di concedergli la grande chance di conquistare la sua prima vittoria in Formula 1: "E' andata com'è andata: la Safety Car mi ha aiutato a Miami, quindi non voglio lamentarmi oggi. Succede, sono le corse. Però io ho fatto una bella gara e la macchina è andata forte per tutto il weekend. E' bello essere ancora così vicini, quindi continuiamo a lottare", ha detto Lando prima di salire sul podio.
Un secondo posto non si butta in una gara che non è stata affatto semplice a causa delle condizioni continuamente mutevoli: "E' stato un caos, una gara molto movimentata, ma mi è sembrato di aver guidato molto bene dall'inizio alla fine. Nei primi due stint avevamo un passo fantastico, ma la Safety Car non mi ha aiutato. Lo aveva fatto a Miami, ma diciamo che oggi ho restituito quello che avevo ottenuto lì. E' stata una gara un po' sfortunata da parte mia, ma ci siamo divertiti tanto. Queste condizioni sono allo stesso tempo stressanti e piacevoli per chi sta dentro all'abitacolo", ha detto, facendo probabilmente riferimento anche ad un paio di escursioni fuori pista di cui si è reso protagonista.
"Prima della Safety Car ero in testa e stavo guadagnando un paio di secondi al giro, ma qui a Montreal capitano sempre questo tipo di imprevisti. Posso solo fare i complimenti a Max, perché ha fatto una bella gara, senza errori. Alla fine sono contento del secondo posto, perché è un buon bottino di punti per la squadra, quindi è stato un weekend positivo", ha concluso.
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