F1 | McLaren: base top ma con margini di sviluppo, senza sacrificare il 2026
Sebbene il 2026 si avvicini sempre di più, in realtà per McLaren il primo obiettivo è quello di confermarsi al top anche nel 2025 senza sacrificare il futuro. Quanto fatto nell'ultima stagione ha posto una base solida e tanto del lavoro fatto nel 2024 tornerà utile nel 2025: tuttavia, il team crede di avere ancora un ampio margine per migliorarsi.
Lando Norris, McLaren F1 Team
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
McLaren è tornata in cima al mondo, conquistando nuovamente il titolo mondiale costruttori ventisei anni dopo l’ultimo trionfo. Un successo arrivato soprattutto perché la squadra di Woking è stata in grado di piazzare le pedine al posto giusto nella propria riorganizzazione interna, sbloccando quel potenziale che ha permesso di progettare la vettura più competitiva della griglia.
La MCL38 si è dimostrata una vettura versatile ed efficace in un’ampia gamma di circuiti e, sebbene non abbia avuto i picchi della Red Bull RB19, questo è proprio l’aspetto che ha accomunato due vetture così diverse ma anche così competitive.
Raggiunta la vetta, l’obiettivo è ora quello di continuare a migliorarsi, come ad esempio essere veloci e il team di riferimento già da inizio stagione, qualcosa che è mancato negli ultimi due anni considerando i ritardi accumulati nello sviluppo invernale.
Lando Norris, McLaren F1 Team, 1° posizione, Oscar Piastri, McLaren F1 Team, il team McLaren festeggia la conquista del titolo di campione costruttori
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Perché la base 2024 sarà chiave anche per il 2025
Ed è proprio questo il punto cruciale della questione, continuare a migliorarsi, perché nel 2025 i margini di crescita si assottiglieranno ancora di più, dato che si sta arrivando verso la fine di questo ciclo tecnico prima di dare il via a un nuovo capitolo.
Un'area particolare in cui la McLaren ha fatto notevoli progressi è l'efficienza aerodinamica per quanto riguarda non solo il corpo vettura, ma anche le tante ali posteriori che si sono associate a un fine lavoro con le varie configurazioni della beam wing. McLaren era consapevole di dover lavorare per chiudere il gap dalla Red Bull su questo fronte, dato che nel 2023 l’effetto DRS e l’efficienza generale era stato uno dei punti di forza della RB19 durante l’arco della stagione.
Nel 2023 McLaren era alla ricerca di margini di miglioramento proprio su queste aree e il focus è andato sui pacchetti da medio e alto carico, lasciando in secondo piano quelli più scarichi, dove si è poi visto un netto salto in avanti nel corso del 2024. Una competitività figlia del fatto che McLaren ha rinnovato totalmente la propria famiglia di ali posteriori ed è un elemento che tornerà utile anche in ottica 2025.
"Era chiaro che le nostre ali posteriori non erano ottimali per il 2023, quindi è stata un'area di attenzione per noi in modo che diventassimo leader della classe anche su questo”, ha spiegato il direttore tecnico Neil Houldey, sottolineando come ora quel distacco secondo i loro dati si siano ormai azzerato.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
"Siamo partiti da una posizione in cui non avevamo sviluppato a sufficienza le nostre ali e direi che ora siamo molto, molto vicini [alla Red Bull] e non è un'area in cui smetteremo di sviluppare. Quindi, come per tutte le vetture, c'è ancora molto che possiamo fare e un alto tasso di sviluppo che sappiamo di poter ancora sbloccare sulla macchina”.
"Non c'è un'area in cui al momento possiamo dire di essere soddisfatti e di aver finito di sviluppare. C'è ancora molto da fare e ora dobbiamo capire come ottenere queste prestazioni dall'idea al CFD, dalla galleria del vento alla pista", ha aggiunto Houldey, sottolineando come si tratti di tramutare le idee in aggiornamenti che funzionino in pista, soprattutto considerando quanto nell’ultimo anno tante scuderie, eccezion fatta per la McLaren, abbiano incontrato delle difficoltà nell’estrarre il potenziale dalle novità.
Il lavoro fatto nel 2024 potrebbe rappresentare anche un’arma importante per il 2025. Sebbene i team di vertice punteranno sul rifare una macchina completamente nuova per il prossimo anno, tanti aspetti non si discosteranno dai concetti base che hanno permesso di vincere durante lo scorso campionato.
Se altre squadre come Ferrari e Red Bull hanno puntato su poche ali “tuttofare” per adattarsi a una vasta gamma di tracciati, al contrario gli sforzi fatti da McLaren quest’anno hanno permesso di avere maggiore flessibilità, migliorando al contempo anche il famigerato effetto DRS. Una questione di aree su cui investire il budget ma anche di zone in cui poter estrarre di più in termini di performance.
Confronto tra le ali posteriori della McLaren MCL38
Foto di: Giorgio Piola
Fiducia sul 2025 per non sacrificare il 2026
Le otto ali portate in pista quest’anno hanno permesso di trovare maggiore versatilità, tanto che anche ad Abu Dhabi si è presentata con due opzioni che hanno bilanciato le velocità di punta sui rettilinei o il carico in curva, potendo così trovare maggior libertà di scelta. Ciò non vuol dire che non vi siano aree di miglioramento anche su questo fronte, specialmente per quanto riguarda le configurazioni più scariche, ma gran parte del lavoro base è già stato fatto per trarne benefici anche nel 2025.
Anche per questo McLaren è fiduciosa di avere ancora tante cartucce nel proprio arsenale da sparare e le capacità non solo per difendere il titolo nel 2025, ma anche per progettare in parallelo la monoposto per il 2026 senza dover sacrificare qualcosa.
Con il limite di budget della F1 e con le ulteriori restrizioni aerodinamiche che dipendono dalla posizione di una squadra nel campionato costruttori, i team infatti dovranno valutare attentamente la quantità di risorse da destinare allo sviluppo della auto per la stagione che inizierà a marzo e per il 2026. Un tema molto delicato, perché la lotta per il mondiale potenzialmente potrebbe vedere più squadre partecipi e la sfida potrebbe protrarsi fino agli ultimi GP.
"Penso che ci sia l'opportunità di vincere un campionato nel 2025 e nel 2026, e naturalmente vogliamo fare entrambe le cose. Non si vincerà nel 2025 senza sviluppo. C'è la concorrenza della Red Bull, la Mercedes avrà una macchina veloce. C'è la Ferrari che è veloce. Non c'è motivo per cui queste squadre non troveranno molte prestazioni nella prossima stagione, e noi dobbiamo essere lì e fare lo stesso se vogliamo vincere il campionato, che è l'obiettivo".
L'ala portata a fine stagione: una novità alla ricerca di un miglior bilanciamento del carico
Foto di: Giorgio Piola
Non è solo una questione di vettura, ma anche di squadra
Ovviamente, però, ci sono anche grandi margini di miglioramento per quanto riguarda la squadra, che nel 2024 si è ritrovata a lottare per un target a cui, ormai, non era più abituata da tanti anni. Red Bull ha fatto della forza e la solidità della squadra, sia nelle scelte che in tutto ciò che c’è di contorno, uno degli aspetti fondamentali per riuscire a vincere il titolo piloti, anche senza la vettura più forte del lotto.
Allo stesso modo, Ferrari ha fatto della solidità della squadra e dei piloti uno aspetto centrale per portare la lotta al costruttori fino all’ultima gara. McLaren sa bene che c’è margine di miglioramento anche su questo fronte, perché nel 2024 non sono mancate occasioni in cui forse si sarebbe potuta gestire meglio la situazione e massimizzare il potenziale.
Già riuscire a fare un salto in avanti concretizzando quelle occasioni non sfruttate nel 2024 permetterebbe di guadagnare punti e guardare con maggior fiducia al prosieguo del campionato. "Al momento, il target è concentrato su vincere nel 2025. E in realtà non si tratta solo della vettura, ma di tutta la squadra. Sappiamo che la macchina può andare più veloce e che possiamo svilupparla”.
"Sappiamo che, come squadra, ogni settore può trovare il modo di essere più efficace, più efficiente, migliorando anche come gruppo. Quindi il 2025 per noi è un anno come un altro, un'opportunità per dimostrare ciò che la McLaren è in grado di fare".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments