F1 | Aston, Krack: "Cowell ha già dato una direzione chiara al team"
Parlando in esclusiva con Motorsport.com, Mike Krack ha valutato l'impatto iniziale di Andy Cowell in Aston Martin. L'aspetto principale è che, pur nei pochi mesi passati a Silverstone, l'ex amministratore delegato di AMG High-Performance Powertrains ha già compreso le aree chiave del team e ha dato una direzione su cui lavorare.
Dopo due anni complessi e ricchi di alti e bassi, Aston Martin è in fase di riorganizzazione con nuovi arrivi che stanno trasformando ancora una volta la struttura del team britannico. Dan Fallows ha pagato i pochi progressi compiuto con la AMR24 e le difficoltà con lo sviluppo, venendo riposizionato all'interno del team, mentre nelle prossime settimane arriveranno anche Enrico Cardile dall'Aston Martin e Adrian Newey dalla Red Bull.
Due inserimenti importanti, ma Aston Martin non sta riorganizzando solo la struttura piramidale del gruppo tecnico, ma anche quella del team. L'arrivo di Andy Cowell nel ruolo di amministratore delegato è stato accolto positivamente da Mike Krack, soprattutto perché, secondo quanto rivelato dal Team Principal, l'ingegnere inglese ha già dato una direzione chiara su come intende lavorare e su quali aree focalizzarsi.
Proveniente da Mercedes AMG High-Performance Powertrains, dove ricopriva il ruolo di amministratore delegato dal 2013, Cowell è stato annunciato come uno dei tasselli chiave nel "viaggio del team verso la conquista del Campionato del Mondo di Formula 1".
Per integrarsi nel mondo Aston Martin e capire le dinamiche del team in pista, Cowell ha seguito la scuderia durante il fine settimana del Gran Premio di Abu Dhabi al termine della stagione 2024. Inoltre, ha anche approfondito come venga utilizzata la galleria del vento Aston Martin, con il team che dovrebbe spostarsi da quella Mercedes attualmente in uso a quella realizzata in autonmia a Silverstone una volta conclusi i test di calibrazione.
Mike Krack, Team Principal, Squadra Aston Martin F1
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Quando gli è stato chiesto quale sia stato l'impatto di Cowell da quando è entrato nel team da ottobre, Krack ha spiegato che l'aspetto fondamentale è che ha subito capito in quale direzione ci sia bisogno di andare: "Penso che finora sia andato tutto liscio. Andy è molto chiaro se vuole che le cose vadano così o così".
"Si tratta di discutere di cosa dobbiamo fare prima. Qual è la prima cosa da fare? E ovviamente le performance sono ciò su cui ci dobbiamo concentrare".
"Abbiamo fatto molti progressi in molte aree della squadra, ma si viene sempre giudicati in base alle prestazioni in pista. Quindi, la rapidità con cui si apportano gli aggiornamenti, la rapidità con cui si fanno le cose, il modo in cui ci si muove in modo efficiente nei confronti dei fornitori o delle attività commerciali: tutto questo è secondario in Formula 1".
"Si viene giudicati solo in base alle prestazioni in pista. Per questo, dobbiamo concentrarci sulle prestazioni e credo che Andy l'abbia capito molto presto. Si è anche reso conto che altre aree sono ben organizzate e ben funzionanti. Ma la cosa fondamentale è capire come migliorare le prestazioni e credo che questa sia un'area su cui si sta concentrando intensamente".
Aston Martin ha vissuto una stagione 2024 oggettivamente amara da digerire, in particolare perché lo sviluppo non ha consentito alla vettura di progredire ma, anzi l'ha fatta scivolare a centro gruppo. Con l'ingresso ufficiale di Adrian Newey dal 1° marzo, con il famoso progettista inglese che si concentrerà principalmente sul porre la base per i nuovi regolamenti 2026, Krack ha cercato di abbassare le aspettative per il 2025, dove i nuovi tecnici difficilmente avranno un impatt significativo.
Fernando Alonso, Aston Martin Racing AMR24, Lance Stroll, Aston Martin Racing AMR24
Foto di: Erik Junius
"Penso per rispondere a questo si debba guardare a cosa ho detto prima. Ci stiamo lavorando, ci stiamo chiedendo come possiamo fare meglio?"
"In fin dei conti, è anche uno spreco di denaro. Queste parti costano molto e se non funzionano non le usi più. Quindi, questo è certamente un aspetto importante. Ma poi dobbiamo anche migliorare le prestazioni, migliorare le performance aerodinamiche della vettura, migliorare le caratteristiche meccaniche della vettura. Insomma, c'è molto da fare".
"Tutti questi progetti sono stati avviati e devono essere portati a compimento alla fine. E poi non dobbiamo dimenticare il 2026, dove cambierà tutto".
"Credo che quest'anno sia un po' particolare, perché ci si concentra sul 2026 molto, molto prima rispetto a qualsiasi altra stagione, in cui si guarda alla vettura dell'anno successivo magari a partire dalla pausa [estiva], o forse un po' prima della sosta. Mentre ora già nel 2024 guardavamo al futuro".
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