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F1 | Leclerc finalmente è il Principe di Monaco, Ferrari comanda!

Charles finalmente rompe il ghiaccio con la SF-24 nel GP di Monaco e regala alla Ferrari la 145esima vittoria della storia. Quella del Principato è stata una gara molto tattica con Piastri secondo davanti a Sainz e Norris. Brutto botto al via per l'rresponsabile Magnussen che ha sbattuto nel muro Perez e Hulkenberg.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Le emozioni, anzi le paure si sono vissute nel primo giro, prima della bandiera rossa. Poi il GP di Monaco si è dimostrato in una gara tattica, snervante, dove qualsiasi sbavatura poteva costare cara. Charles Leclerc è stato perfetto: è partito al comando dalla pole position e, sebbene fosse sempre a vista di Oscar Piastri, non ha mai temuto di subire un attacco. Nel finale, quando le ossessive comunicazioni del muretto Ferrari si sono spente, ha liberato il piede destro allungando facilmente sulla McLaren. Il monegasco è profeta in patria, sconfiggendo qualsiasi maledizione. Vince a Monaco, coglie la sesta vittoria della sua carriera e dà il via ad una nuova era con una Ferrari competitiva.

L'urlo liberatorio in radio "Yeees!" e il successivo pianto di gioia hanno liberato Charles. La Scuderia ritrova il suo campione che aveva bisogno di sbloccarsi e ritrovare quelle certezze che devono spingere un fuoriclasse. Le barche nel Porto hanno acceso le sirene, tributando un lungo riconoscimento sonoro al vincitore. E' stato il GP di Monaco più noioso della storia, ma è stata anche la gara più snervante per gli appassionati del Cavallino.

Il successo della Ferrari è stato completato dall'ottimo terzo posto di Carlos Sainz dietro all'inossidabile Oscar Piastri. In verità lo spagnolo al primo via a  Saint Devote ci ha provato ad appaiarsi alla McLaren di Oscar Piastri, scattato non velocissimo, e ha tenuto duro all'esterno: una ruota dell'australiano ha toccato la Ferrari dello spagnolo che ha riportato la foratura dell'anteriore sinistra. Il ferrarista si ferma all'esterno del Casinò dopo un bloccaggio. Riparte per tornare ai box dopo l'esposizione della bandiera rossa. Carlos se la cava con la gomma bucata, mentre Piastri ha patito dei danni al fondo che ai box hanno cercato di riparargli.

Sainz grazie alla carambola in fondo al gruppo è potuto tornare in pit lane e ripartire nella sua posizione in griglia grazie all'ottimo lavoro del ds, Diego Ioverno che ha convinto i commissari FIA. Carlos, evitando altri guai, ha consolidato la terza posizione tenendo a bada Lando Norris, fuori dal podio con la seconda McLaren. La Ferrari ha dato un segno della sua maturità: può sembrare strano, ma la Scuderia è seconda nel mondiale Costruttori a 24 punti dalla Red Bull, mentre Leclerc è secondo nella classifica pilota a 31 lunghezze da Max Verstappen, costretto solo al sesto posto con la RB20.

La McLaren ha vinto a Imola, la Ferrari nel Principato. E' una F1 cambiata che offre nuove emozioni. Perché anche il secondo posto di Piastri deve essere giustamente onorato: il giovane australiano è stato un mastino fino a che non ha sfiorato un muretto e ha, giustamente, tirato i remi in barca. Strano sentire l'inno di Monaco al Palco dei Principi. E' sembrata una giornata storica non solo per la Ferrari.

George Russell è quinto con la Mercedes dotata dell'ala prototipo. L'inglese è stato tattico: ripartito con le gomme medie è stato abile a prendere un passo gara che gli permettesse di concludere la gara senza pit stop, mentre Max Verstappen, sesto, e Lewis Hamilton, settimo dietro di lui, hanno visto aprirsi la finestra per fare una sosta e passare alle hard senza perdere posizioni. I due campioni del mondo si sono sfilati per la sfida che valeva il giro più veloce: l'ha spuntata Lewis con 1'14"165, ultimo pilota a pieni giri.

Festeggia anche Yuki Tsunoda ottavo con la Racing Bulls, davanti a Alexander Albon con la Williams e Pierre Gasly con l'Alpine. La squadra di Grove lascia solo la Sauber a zero punti nel Costruttori. L'altro team che non raccoglie niente, se non danni è la Haas.

Kevin Magnussen, se ci fosse una giustizia sportiva, non andrebbe in Canada. Il danese ha fatto l'ennesima manovra kamikaze della sua carriera e ha innescato un brutto incidente nella salita del Massenet subito dopo il via: Kevin sulla destra della carreggiata ha cercato di infilarsi all''esterno della Red Bull di Sergio Perez, ha sfiorato la barriera con la posteriore destra. Risultato: l'anteriore sinistra della VF-24 tocca la posteriore del messicano che parte in testacoda e non può evitare l'altra Haas di Nico Hulkenberg che si gira. Checo è spinto contro le barriere dalla Haas di Magnussen. La Red Bull si disintegra contro le protezioni e torna in pista seguito dalla Haas di Kevin che arriva ad urtare l'altra VF-24 di Hulkenberg. Questo brutto incidente che non è stato investigato dalla FIA, ha provocato la bandiera rossa.

Nel frattempo c'è stato un altro contatto prima del Portier fra le due Alpine: Esteban Ocon non ha esitato ad attaccare Pierre Gasly, ma per precedere il compagno di squadra non è decollato in modo irresponsabile sulle ruote dell'altra A524, rischiando un altro brutto incidente mentre veniva decisa l'interruzione della corsa. Ocon pagherà in Canada con una penalità sulla griglia, mentre Gasly porta a casa un punticino preziosissimo per la squadra di Woking.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 78

2:23'15.554

    1 25   Ferrari Ferrari
2 Australia O. Piastri McLaren 81 78

+7.152

2:23'22.706

7.152   1 18   McLaren Mercedes
3 Spain C. Sainz Jr. Ferrari 55 78

+7.585

2:23'23.139

0.433   1 15   Ferrari Ferrari
4 United Kingdom L. Norris McLaren 4 78

+8.650

2:23'24.204

1.065   1 12   McLaren Mercedes
5 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 78

+13.309

2:23'28.863

4.659   1 10   Mercedes Mercedes
6 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 78

+13.853

2:23'29.407

0.544   2 8   Red Bull Red Bull
7 United Kingdom L. Hamilton Mercedes 44 78

+14.908

2:23'30.462

1.055   2 7   Mercedes Mercedes
8 Japan Y. Tsunoda AlphaTauri 22 77

1 lap

    1 4   RB Red Bull
9 Thailand A. Albon Williams 23 77

1 lap

    1 2   Williams Mercedes
10 France P. Gasly Alpine 10 77

1 lap

    1 1   Alpine Renault
11 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 76

2 laps

    1     Aston Martin Mercedes
12 Australia D. Ricciardo AlphaTauri 3 76

2 laps

    1     RB Red Bull
13 Finland V. Bottas Sauber 77 76

2 laps

    2     Sauber Ferrari
14 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 76

2 laps

    3     Aston Martin Mercedes
15 United States L. Sargeant Williams 2 76

2 laps

    2     Williams Mercedes
16 China G. Zhou Sauber 24 76

2 laps

    2     Sauber Ferrari
dnf France E. Ocon Alpine 31 0

 

    1   Contatto Alpine Renault
dnf Mexico S. Perez Red Bull Racing 11 0

 

        Contatto Red Bull Red Bull
dnf Germany N. Hulkenberg Haas F1 Team 27 0

 

        Contatto Haas Ferrari
dnf Denmark K. Magnussen Haas F1 Team 20 0

 

        Contatto Haas Ferrari
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