F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Primo piano: Mercedes W05 contro Red Bull RB10

Giorgio Piola ha messo a confronto le due monoposto che hanno monopolizzato la prima fila di Melbourne

Mercedes W05 contro Red Bull RB10. La qualifica del Gp d’Australia ha portato alla ribalta le macchine delle due squadre che vogliono dare un’impronta al mondiale 2014: la Stella a tre punte inizia il campionato della rivoluzione regolamentare con un vantaggio tecnico consistente, ma la sfidante che tutti si aspettavano doveva essere la Ferrari e, invece, un po’ a sorpresa ci siamo trovati di fronte la Red Bull Racing. La squadra reduce da quattro titoli mondiali di seguito, ha saputo reagire alle difficoltà emerse nei test invernali portando Daniel Ricciardo a sfidare Lewis Hamilton nella lotta per la pole, visto che Sebastian Vettel ha dovuto fare i conti con dei problemi con il software della power – unit che gli hanno causato dei cali di potenza. LE F.1 CON PIU’ CARICO La qualifica ha messo in mostra le due monoposto che ad oggi hanno più carico, dopo i tagli all’aerodinamica determinati dai cambiamenti delle regole 2014. A fronte di una power – unit Mercedes certamente più a punto di quella Energy Renault (ma non così scarsa come era parso nei test invernali), la RB10 ha messo in mostra una tenuta impressionante specie nelle curve: non dimentichiamoci che l’australiano ha ottenuto il suo tempo con le gomme intermedie, mentre gli altri si stavano impegnando con le più sicure Pirelli full wet. Segno che la tenuta della Red Bull in condizioni di grip precario è eccellente. DUE FILOSOFIE DIVERSE? Scopriremo domani in gara se Aldo Costa, capo progettista della W05, e Adrian Newey, direttore tecnico di Milton Keynes, hanno sviluppato due macchine dalle filosofie diverse: a giudicare dalle velocità massime espresse oggi in qualifica verrebbe da dire di sì. Lewis Hamilton è arrivato a toccare 310,7 km/h, mentre Daniel Ricciardo non è andato oltre 303,2 km. Sette chilometri all’ora sono molti su una pista come quella dell’Albert Park. Di primo acchito verrebbe da dire che la power unit francese è molto meno potente di quella realizzata dai tedeschi a Brackley, ma sappiamo che non è così: Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso STR9 è arrivato a 309,4 km/h segno che il V6 Turbo transalpino non è così asfittico di come potrebbe sembrare (anche se le prime sette velocità sono tutte di monoposto spinte dalla power unit PU106 A). È più probabile, quindi, che Newey abbia puntato su rapporti del cambio più corti per esaltare le doti di trazione della RB10 in percorrenza e uscita dalle curve, mentre il tecnico italiano abbia fatto maggiore affidamento sulla minore resistenza all’avanzamento per avere velocità più alte e magari consumi più parchi (lo scopriremo domani in gara!). ANIMAZIONE DI GIORGIO PIOLA Va aggiunto che Nico Rosberg si è permesso punte di velocità superiori al poleman: il tedesco è arrivato a 313,8 km/h rivelando una vettura forse più scarica e incline ad un assetto più da asciutto rispetto a quello dell’inglese, considerato che il picco è stato raggiunto da Valtteri Bottas con la Williams FW36-Mercedes autore di 317,5 km/h, con una monoposto che, a quanto pare, ha meno carico aerodinamico nel corpo vettura di quanto non esprimano le due regine da prima fila. Giorgio Piola, il nostro esperto di tecnica che continuerà ad essere il nostro fiore all’occhiello, ha realizzato una bella animazione che mette a confronto le soluzioni di Mercedes e Red Bull Racing. Buon divertimento…

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton , Daniel Ricciardo
Articolo di tipo Ultime notizie
Topic F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola