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Intervista
Formula 1 GP del Belgio

F1 | Domenicali: "Monza: per il futuro non basta il passato"

Il presidente e CEO di Formula 1 ha voluto fare il punto della situazione prima della ripresa del campionato dopo la sosta estiva: il manager imolese ha toccato tutti i temi spinosi che riguardano il presente e il futuro dei Gran Premi, ammettendo che nelle prossime due settimane verrà varato il calendario 2023 con un massimo di 24 gare. Monaco e Spa dovrebbero trovare ancora posto, ma non è scontato che le gare storiche siano garantite. Non c'è solo Andretti ad aver chiesto di entrare nel Circus.

Stefano Domenicali, CEO, Formula 1

Una lunga chiacchierata, nella quale Stefano Domenicali ha fatto il punto sulla situazione della Formula 1 alla vigilia della ripresa dell’attività in pista. “Ho trascorso diverse giornate con la famiglia – ha voluto sottolineare Domenicali in apertura di conferenza – e guardandomi intorno ho sentito spesso parlare di Formula 1 nei ristoranti e nei bar, sia in montagna che al mare. E la cosa che più mi ha fatto piacere è stato vedere tanti giovani che sono tornati ad avere interesse per il nostro sport”.

Ci sono tante questioni aperte, e il chairman della Formula 1 ha risposto senza sottrarsi, passando attraverso temi diversi e questioni che passano dal breve al lungo periodo.

24 gare è il limite da non oltrepassare

La scultura simbolo della pista di Spa-Francorchamps

La scultura simbolo della pista di Spa-Francorchamps

Photo by: Erik Junius

“L’obiettivo è avere 24 Gran Premi. Potrebbero essere 23, ma l’ordine di grandezza è quello. E al momento non ci sono progetti a lungo termine per aumentare ulteriormente il numero di gare, lo ritengo un po' il limite con il format attuale, considerando gli sforzi richiesti a tutti coloro che lavorano in questo sport. Attorno a questo numero costruiremo la giusta logica per massimizzare il rapporto domanda/offerta, ovvero scegliere i giusti posti dove andare nell’interesse di tutti. Ci sono molti elementi che prenderemo in considerazione”.

Il Sudafrica è vicino

“Vogliamo avere una gara in Africa e oggi il posto più idoneo è il Sudafrica. Stiamo parlando da tempo con i promotori locali e ci sono buone possibilità, ma vogliamo un impegno a lungo termine, non ci piace l’idea di recarci in un posto per un anno e poi salutare tutti. È una situazione che sta richiedendo tempo, ma credo che saremo in grado di fare chiarezza nei prossimi giorni. Di certo c’è che vogliamo prenderci l’impegno di tornare nel continente africano, e vogliamo tornarci nel modo giusto. Credo che si saranno novità al massimo entro due settimane”.

Non solo Andretti ha chiesto una entry F1

Michael Andretti

Michael Andretti

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Andretti è stato abbastanza esplicito quando ha fatto presente la sua richiesta, ma ci sono altre realtà che hanno inoltrato la stessa richiesta… diciamo, in un altro modo, cercando di rispettare la riservatezza richiesta dal protocollo messo in atto".

"C’è molto interesse in questo momento, e il nostro compito è valutare con prudenza, perché quando parliamo di Formula 1, dobbiamo avere una squadra o un Costruttore che sia davvero solido, con tutti i requisiti per affrontare un impegno importante a lungo a termine. Allo stesso modo, credo che al momento non ci sia una necessità urgente di aumentare il numero di squadre per avere un vantaggio immediato come Formula 1”.

Nessun danno di immagine da Abu Dhabi 2021

Max Verstappen, Red Bull Racing, campione del mondo ad Abu Dhabi 2021

Max Verstappen, Red Bull Racing, campione del mondo ad Abu Dhabi 2021

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

“Se parliamo di regole non posso commentare, so ovviamente che ci sono tante opinioni diverse sull’accaduto e le rispetto. Ma in termini di immagine generale dello sport faccio un esempio: se durante una finale di Coppa del Mondo di calcio un arbitro commette un errore, non credo che questo vada a minare la credibilità della manifestazione o del gioco del calcio".

"Sono cose che possono accadere, e tornando ad Abu Dhabi, devo sottolineare che la FIA ha affrontato la questione molto seriamente. Ma alla fine sappiamo che tutti coloro che lavorano in Formula 1, per quanto grandi professionisti nei singoli ruoli, possono sbagliare, è umano commettere degli errori. Ed è così nella vita, ed in qualunque sport".

"Ci tengo però a dire che se avessi pensato ad un’azione pilotata non sarei in questa posizione che ricopro oggi, semplicemente perché sarebbe stato qualcosa che non potrei accettare, anche se avessi un piccolo dubbio a riguardo, non sarei qui. Per il resto si può sbagliare, capita alle squadre, ai piloti, e se guardo il seguito che stiamo avendo, direi che non c’è stato un danno per la Formula 1”.

In pista per un obiettivo non per prove libere

La partenza del GP d'Ungheria 2022

La partenza del GP d'Ungheria 2022

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

“Stiamo lavorando per evolvere alcuni aspetti della gara sprint, il prossimo anno ne vogliamo avere sei in calendario, e insieme alla FIA stiamo finalizzando i dettagli. Credo che per tutti gli spettatori e gli appassionati se in ogni giornata di attività in pista c’è un obiettivo sportivo da raggiungere sia molto meglio".

"Le prove libere sono molto interessanti per gli ingegneri ed i piloti, ma alla fine credo sia più interessante lottare per qualcosa, per un obiettivo. Sarò giudicato come aggressivo, ma credo che sia meglio avere una sessione di prove libere il venerdì mattina e poi lottare per qualcosa, e questo sarà il mio input quando si parlerà di futuro a breve e lungo termine. Sono convinto che sia meglio avere un format che preveda un traguardo da raggiungere ogni volta che si scende in pista”.

Mondiale 2022? Mai dire mai…

Charles Leclerc, Ferrari F1-75 dopo un pit stop

Charles Leclerc, Ferrari F1-75 dopo un pit stop

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

“Che dire? Mi piacerebbe vedere un altro titolo mondiale assegnato all'ultimo giro dell'ultima gara! Ottanta punti (quelli che al momento separano Leclerc da Verstappen) sono tanti, ma nella mia precedente esperienza ricordo bene la stagione 2007, quando a due gare dalla fine eravamo indietro di 17 punti (il sistema precedeva 10 punti per il vincitore). Davvero nessuno se lo aspettava, ed invece alla fine Kimi fu campione del mondo".

"Nella mia posizione non posso commentare, ma credo che nessuno si arrenderà e potremmo anche trovarci davanti a delle sorprese, in questo sport ci sono errori, problemi di affidabilità, variabili legati al meteo, chi può essere certo? Abbiamo tutti i prossimi Gran Premi ‘sold out’ e sono certo che la Formula 1 offrirà un grande spettacolo”.

Il futuro delle piste storiche

Una vista del porto turistico di Monaco

Una vista del porto turistico di Monaco

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Monaco? Speriamo davvero di ufficializzare il futuro molto, molto presto, nelle prossime due settimane faremo circolare la versione finale del calendario 2023".

"Ci tengo a dire che non ho mai detto che questo weekend sarà l’ultimo Gran Premio del Belgio, ma stiamo parlando con tanti promotori, incluso quelli di Spa. L’equilibrio sarà trovare il giusto mix con un terzo delle gare in Europa, un terzo in Medio Oriente, e la parte restante nell’area americana".

"Il contributo finanziario degli investimenti è molto importante, ma abbiamo sempre detto che le gare storiche anche se non possono garantire i soldi che portano altri promoter, hanno il nostro pieno rispetto”.

Monza non può vivere solo di passato

La curva sopraelevata di Monza

La curva sopraelevata di Monza

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Abbiamo rispetto per le tappe storiche della Formula 1, Monza quest’anno celebrerà i suoi cento anni di storia, ed è un traguardo eccezionale. Ma, e lo dico da italiano, ho sempre detto che la storia non è sufficiente a garantirsi un futuro, e Monza ha bisogno di aggiornare la sua struttura".

"Parliamo indubbiamente di un circuito tra i più iconici in assoluto, ma bisogna anche guardare avanti. Vogliamo portare avanti le tradizioni, ma questo non deve dare per scontato di esserci sempre a prescindere da tutto”.

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